Anello sul monte Cimadors

Il giro di oggi, 02 giugno, è in val Aupa, partendo da Grauzaria a 550 metri slm circa. Siamo in sei, anche se in mente abbiamo l’idea che, dopo la salita, ci divideremo per rientrare su due itinerari differenti. Il gruppo parte abbastanza presto la mattina, cominciando a salire il sentiero CAI 418 che sale fra il bosco e a tratti lungo la strada asfaltata che in breve ci porta senza problemi prima a Badiuz e poi a Borgo di Mezzo.

Sentiero CAI 418

Sentiero CAI 418

Sentiero CAI 418

Sentiero CAI 418

Badiuz

Badiuz

Dal secondo gruppo di abitazioni, raggiunta una fontana costruita nel 1911, seguiamo le tabelle e tenendo la nostra destra saliamo il sentiero 418a. Anche qui il sentiero è semplice benché acquisti un po’ più di pendenza, ma che non risulta mai eccessiva.

La fontana di Borgo di Mezzo

La fontana di Borgo di Mezzo

Amariana

Amariana

La camminata è quasi tutta in mezzo al bosco se non in alcuni punti dove si aprono dei piccoli belvedere che lasciano spazio a panorami eccezionali.

Val Aupa e lo Zuc dal Bor

Val Aupa e lo Zuc dal Bor

Nicola

Nicola

Sentiero CAI 418a

Sentiero CAI 418a

Non passano due ore ed eccoci arrivare alla casera Cimadôrs, posta su un alpeggio circondato dagli alberi con vista mozzafiato sull’Amariana. Bellissima. Tra le altre cose è tenuta molto bene e qui ci prendiamo un attimo di riposo prima di salire la cima.

Ultimo tratto di bosco prima della casera

Ultimo tratto di bosco prima della casera

Casera Cimadors

Casera Cimadors

Dopo la pausa ripartiamo verso la forcella, nuovamente dentro al bosco. Quest’ultima parte invece tira su che è un piacere. Arrivati in forcella spettacolo verso le pareti Sud della Creta Grauzaria. Siamo Nicola e io e guardiamo il canalone di discesa… pensavamo di trovare qualche nevaio e invece sembra che così non sarà. Pazienza. Appena gli altri ci raggiungono, riprendiamo a salire sulla traccia alla nostra destra. Usciamo dal bosco per passare in mezzo ai mughi e in un attimo eccoci sulla vetta del Cimadors Alto (1639 metri slm). Magnifico panorama a 360°!

Dalla forcella la Creta Grauzaria

Dalla forcella la Creta Grauzaria

Vista verso Gemona del Friuli

Vista verso Gemona del Friuli

Nicola e la Creta Grauzaria

Nicola e la Creta Grauzaria

Sernio e Torre Nuvernulis

Sernio e Torre Nuvernulis

Cimadors Alto, 1639 metri slm

Cimadors Alto, 1639 metri slm

Dopo un’altra pausa, più breve di quella di prima, e un bel po’ di foto, riprendiamo l’escursione tornando in forcella. Qui il gruppo si divide: Nicola e io proseguiamo verso Nord, Lori, Luciana, Paola e Graziano rientrano per il percorso fatto salendo. Cominciamo quindi a scendere per il canalone che porta a La Forcje, da prima per un ripido sentiero e poi per un canale carico di sfasciumi, ma sempre tutto ottimamente bollato. Poi quando troviamo i segni bianco/rossi del 444, scendiamo a destra per un altro canalone, questa volta fra grossi massi che rendono la discesa gradonata. Giusto qualche passaggio dove fare attenzione e mettere le mani sulla roccia, un minimo di ricerca su dov’è più semplice scendere, ma nulla di troppo impegnativo. Entrambi pensiamo che farlo in salita sarebbe una mazzata, ma fortunatamente non è così.

Scendendo, deviazione sullo "Spigolo del Dragone"

Scendendo, deviazione sullo “Spigolo del Dragone”

Scendendo verso La Forcje

Scendendo verso La Forcje

Canale pieno di detriti, ma tutto ottimamente bollato

Canale pieno di detriti, ma tutto ottimamente bollato

La Forcje

La Forcje

Quasi fuori dal primo canale

Quasi fuori dal primo canale

Il "guru" a La Forcje

Il “guru” a La Forcje

Si continua a scendere fra grossi massi

Si continua a scendere fra grossi massi

Il canalone appena sceso

Il canalone appena sceso

Perdiamo quota velocemente, poi degli ometti ci fanno ritrovare il sentiero vero e proprio alla nostra sinistra che rientra nel bosco. Una breve risalita e poi nuovamente giù con ottima pendenza. Per chi non è molto pratico qui è bene fare attenzione perché ogni tanto c’è qualche punto dove scivolare non è per nulla auspicabile. Quasi alla fine del sentiero passiamo un punto dove le ghiaie si sono “mangiate” un tratto di questo, ma nulla di impossibile da fare. Anche qui i bolli aiutano benché la direzione sia logica e il proseguo si veda bene sotto di noi.

Lungo il sentiero CAI 444, vista verso Grauzaria

Lungo il sentiero CAI 444, vista verso Grauzaria

Tratto di ghiaie

Tratto di ghiaie

Ed eccoci in prossimità del Riu della Forchia. Incontriamo la strada cementata e da qui alla macchina il tragitto è breve. Il resto del gruppo è un po’ indietro e allora nell’attesa di ricongiungerci ci concediamo un pediluvio nell’acqua fresca del torrente e una birra al primo bar che incontriamo. Bellissimo anello con una cima altamente panoramica! Eccezionale!

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