Cima Caulana da malga Cate

Eravamo quattro amici al bar… eravamo! Ora siamo quattro amici che invece dei bar preferiscono la montagna. Finalmente una bella giornata di sole ci fa partire per un’escursione sulle nostre montagne. Accompagno Laura, Michele e soprattutto il dubbioso Lerri lungo la val Salatis. Dubbioso perché non aveva molta voglia di salire verso il gruppo del Cavallo, pensando di vedere le solite cose, ma queste perplessità svaniranno presto. Ci troviamo la mattina di buon ora così da avere gli zaini in spalla quando ancora il caldo non è asfissiante e infatti alla partenza da malga Cate (poco più di 1000 metri slm) il termometro dell’auto segna 12 gradi mentre il sole si nasconde ancora dietro le montagne. Con noi anche il cane di Laura, Kofe, che farà circa 3000 metri di dislivello solo in salita.

Mattino presto, 12° centigradi

Mattino presto, 12° centigradi

Dall’alpe saliamo lungo il sentiero CAI 924 che taglia spesso e volentieri i tornanti asfaltati della strada e poi si immette in questa poco prima che diventi una carrareccia di sassi e terra battuta. La salita non è mai fastidiosa e dopo circa 250 metri di dislivello quasi si appiana. Raggiungiamo sentendo della musica paradisiaca stalla Campitello. Rimaniamo stupefatti alla vista di un gregge perfettamente tenuto in ordine da tre bravissimi cani, mentre il loro pastore sta suonando un hang. Sembra un sogno. Facciamo quattro chiacchere con questo simpatico personaggio e ci rimettiamo in marcia, non prima d’aver ascoltato ancora qualche nota che esce da quello strumento che ricorda un disco volante disegnato negli anni ’50. Magnifico!

Carrareccia lungo la quale sale il sentiero CAI 924

Carrareccia lungo la quale sale il sentiero CAI 924

Gregge

Gregge

Il pastore, i suoi cani e il magnifico suono dell'hang

Il pastore, i suoi cani e il magnifico suono dell’hang

Lungo il percorso passiamo sotto ai gravoni che salgono a forcella Grava Piana, dov’è posta la casera Pian de le Stele. Non ci fermiamo e continuiamo a salire mentre il sentiero riprende pendenza. Ci concediamo una pausa poco dopo, sulla sella a quota 1558 metri slm, dove il sentiero si divide.

Il ghiaione che sale a forcella Grava Piana (molto grava e poco piana!)

Il ghiaione che sale a forcella Grava Piana (molto grava e poco piana!)

Sentiero CAI 924

Sentiero CAI 924

Sulla selletta dove il sentiero 924 si divide in due

Sulla selletta dove il sentiero 924 si divide in due

Conformazioni lungo la dorsale Nord del Guslon

Conformazioni lungo la dorsale Nord del Guslon

Dopo aver mangiucchiato un po’ di frutta secca e integrato qualche liquido, ci teniamo sulla sinistra e riprendiamo la salita. Gli alberi vengono meno e la valle si apre alle nostre viste nella sua migliore veste estiva. E’ tutto verdissimo e le rocce del Sestier fanno da giusta contrapposizione con il loro biancore. Ad un certo punto, presso una tabella, abbandoniamo il sentiero CAI per salire lungo la traccia ben evidente, aiutati anche da dei bolli rossi, che va dritta verso Est e ci porta a raggiungere forcella Sestier. Da qui stupenda  la vista verso la valle appena salita e le creste che salgono verso il Messer.

Val Salatis

Val Salatis

Monte Sestier

Monte Sestier

Michele lungo il sentierino che porta a forcella Sestier

Michele lungo il sentierino che porta a forcella Sestier

Due risate in forcella

Due risate in forcella

Continuiamo verso forcella Caulana, mentre sotto di noi compare il lago di Barcis. Dall’altra parte invece possiamo ammirare il Cornor, il Castelat e il Guslon. Arrivati in forcella Lerri ci lascia proseguire verso l’omonima cima a causa delle sue forti vertigini. Saliamo.

Il lago di Barcis

Il lago di Barcis

Lungo la cresta della Caulana

Lungo la cresta della Caulana

Stella Alpina

Stella Alpina

Lascio dietro gli altri due amici e salgo velocemente. Sulla cima un gruppo di Udine sta ammirando il fantastico spettacolo a 360° che qui si può godere. Saluto, do qualche indicazione su quello che stanno osservando, mi faccio un autoscatto e riprendo la discesa.

Cimon dei Furlani e cima Manera. In primo piano cima Valpiccola

Cimon dei Furlani e cima Manera. In primo piano cima Valpiccola

Monte Caulana, 2069 metri slm

Monte Caulana, 2068 metri slm

Cornor, Castelat e Guslon

Cornor, Castelat e Guslon

Incrocio Laura e Miki e arrivo da Lerri. Gli dico di abbandonare lo zaino e saliamo la vicinissima cima Valgrande. Una cima conquistata anche per lui. Ci sediamo per gustarci la vetta mentre Lerri ha dimenticato completamente le perplessità iniziali. Poi torniamo verso la forcella dove attendiamo la coppietta di innamorati.

Laura e Michele mentre proseguono verso la vetta del Caulana

Laura e Michele mentre proseguono verso la vetta del Caulana

Bivacco Semenza

Bivacco Semenza

Lerri verso cima Valgrande. Sullo sfondo il Resettum

Lerri verso cima Valgrande. Sullo sfondo il Ressetum

Cima Valgrande, 2007 metri slm

Cima Valgrande, 2007 metri slm

Vista verso forcella Giais

Vista verso forcella Giais

La Caulana e la sua cresta

La Caulana e la sua cresta

Ricongiunti si decide di rientrare. Passiamo nuovamente per forcella Sestier e da qui, invece di scendere dritti, deviamo a destra per una flebile traccia dove una volta passava un sentiero ormai completamente in disuso. Fra mughi e magnifiche fioriture, un po’ notando qualche vecchio ramo tagliato e un po’ a naso, scendiamo la val Salatis fino a ricongiungerci nuovamente al sentiero CAI 924. Una bella deviazione che ben pochi ormai fanno. Tornati sul sentiero principale, il rientro è comodo e veloce fino alla macchina.

Fra forcella Caulana e forcella Sestier. Queste conformazioni rocciose le abbiamo ribattezzate "i libri di Sant'Andrea"!

Fra forcella Caulana e forcella Sestier. Queste conformazioni rocciose le abbiamo ribattezzate “i libri di Sant’Andrea”!

Scendendo per una vecchia traccia la val Salatis

Scendendo per una vecchia traccia la val Salatis

Valle selvaggia

Valle selvaggia

Genziana minore

Genziana minore

Facile rientro verso la macchina

Facile rientro verso la macchina

Una bella giornata, mille metri di dislivello mai difficili ma in una valle che per chi è solito passeggiare appena oltre quelle cime, sa regalare dei panorami straordinari e che non ci si immagina. Un grazie ai tre amici e a Kofe per questa piacevole escursione.

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