Discesa con le ciaspole dal Monte Lussari

Venerdì scorso ci siamo proposti di fare un’escursione molto conosciuta sia in Italia che in Slovenia e Austria. Quella al Monte Sacro del Lussari, da sempre meta di pellegrini, oggi più sfruttata da camminatori e turisti durante tutto l’arco dell’anno e anche da sciatori e sci-alpinisti durante il periodo invernale.
Ma passiamo al trekking.

Mappa

La giornata è stupenda, la neve poca, la gente tanta.
Vicino al parcheggio di Camporosso da dove parte la telecabina, c’è un negozio che affitta attrezzature sportive e noi noleggiamo delle ciaspole.
Pronti per fare il “cammino del pellegrino” (si chiama così il sentiero che porta alla cima) al contrario. Prendiamo così la telecabina. Il cane ha stranamente paura, benché sia abituato alla seggiovia, ma in circa 10 minuti giungiamo a destinazione e cominciamo la camminata.

Elena e Gipsy con lo sfondo del Lussari

Attraversiamo il paesino, una sbirciata ai negozietti, sbuchiamo in prossimità della cima e provo a salire da un punto tutto ghiacciato e finisco gambe all’aria. Ecco il grande trekker che si fa notare!
Aggiriamo la punta sul lato ovest e naturalmente dalla parte esattamente opposta da dove avevo provato a salire vedo una neve morbida che consente una facile salita.
Continuiamo. Mettiamo le ciaspole e passiamo la forcella. Saliamo fino alla punta del monte Prasnig, siamo quasi a quota 1800 metri slm, e poi ritorniamo indietro fino all’attacco del sentiero (segnalato con un cartello bello grande che non avevamo nemmeno notato… oggi non è proprio giornata! E non è nemmeno la prima volta che vengo quassù) e cominciamo la discesa.
La pista è ben battuta, sarebbero bastati i ramponi, ma anche le ciaspole fanno il loro ottimo lavoro e possiamo anche concederci qualche piccola escursione sulla neve fresca e divertirci ancor di più.

“Ciaspolando” sulla neve fresca

Incrociamo le varie stazioni della via crucis che qui si tiene ogni tre anni, la cappelletta con la Madonna, il rudere di una vecchia casera, un’infinità di sci-alpinisti che salgono, soprattutto austriaci, e qualche camminatore.
Il sentiero è tenuto molto bene, la neve compatta su di esso arriva fino a valle, dove un ponticello immette poi, girando a sinistra, sulla strada asfaltata che riporta al parcheggio di Camporosso.
In due ore e mezza siamo nuovamente in macchina.

Solo un paio di note riguardo ai costi di questa uscita.
La telecabina, solo un viaggio, costa 10 Euro per persona e i cani sono ammessi gratuitamente.
L’affitto delle ciaspole è di 8 Euro per tre ore. Aggiungendo due Euro si possono usare tutta la giornata.

Tronco intagliato a forma di fungo lungo il sentiero

Se non nevica o se non ha appena nevicato, invece delle ciaspole si possono utilizzare tranquillamente i ramponi.
I sentieri da seguire, segnati anche sulla cartografia della zona, sono i classici contrassegnati da segnaletica bianco/rossa e numerati come 613 e 617.

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Una risposta a “Discesa con le ciaspole dal Monte Lussari

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