Trekking delle malghe in Piancavallo

Ritorno un po’ indietro nel tempo di qualche mese, all’estate appena passata, per descrivere un trekking molto semplice che ho fatto e ripetuto più volte e, appena ci sarà neve, vorrei rifare con le ciaspole.

Il giro è ben conosciuto come quello “delle malghe”. Lo descriverò un po’ in maniera distaccata visto che non si tratta di un’uscita particolare ma, come detto, di un giro fatto e rifatto.

Si parte dal monumento del Piancavallo. Si lascia là la macchina e si sale a Colalto. Si imbocca la terza strada sulla destra e si arriva fino alla fine dove si vede la cabina dell’ENEL. Subito dietro inizia un sentiero in mezzo a una faggeta segnalato da parecchi segnavia giallo/blu.

In meno di mezzora si arriva in “Candaglia” e sulla destra si vede la prima casera, casera Col Alto. Siamo a 1238 metri sul livello del mare.

Guardando a valle si vede sulla sinistra il sentiero che si deve prendere e che si immerge nei pascoli. Splendidi i fiori dei cardi e ben presto si incrocia una pozza naturale (lama) usata dai pastori per abbeverare il bestiame.

Usciti dal sentiero si gira a sinistra sulla strada bianca. Qualche passo e si incrociano i resti della stalla “Barzan” e la piccola casera ottimamente ristrutturata. 300 metri dopo si passerà vicino alla casera Del Medico e ci si ritroverà fra il monte Caseratte (verso valle) e il colle delle Lastre. Si arriva a un incrocio con un cartello della passeggiata che indica d’andare verso casera Caseratte. Non si segue la segnaletica ma si prosegue verso destra. Dopo pochi metri si scende lungo il sentiero che inizia dalla sbarra di ferro arrugginita.

passeggiata

Cartello d’indicazione

Si risale il col Ceschet, si riprende la strada bianca a casera Valfredda e si continua a salire fino a quota 1500 m slm circa.

SUlla sinistra si vede l’attacco del sentiero 985 (segnavia bianco/rosso) e si scende per la Valfredda.

Bellissimo il sentiero e la struttura delle rocce.

Si arriva ora a casera Caseratte, si passa la forcella poco sopra e si attraversa la strada proseguendo sul sentiero. Da qui in 20 minuti si sarà nuovamente in Piancavallo.

Il giro solitamente viene fatto in 3 ore e mezza senza soste e con buon passo, ma non presenta alcuna difficoltà tecnica. Può essere fatto quindi da chiunque senza alcun problema.

Particolare: prima della salita al col Ceschet, vicino alla baita/ricovero, c’è un masso scavato che fa da abbeveratoio per gli animali. Veramente bello.

Per la cartografia di questo itinerario va usata la carta topografica n° 12 della Tabacco. Si può comunque usare la carta topografica acquistabile presso l’APT che c’è alla rotonda d’entrata in Piancavallo, che si basa comunque sulla cartografia Tabacco ma si rifà alla sola area montana d’Aviano e poco oltre.

Per la passeggiata è bene portarsi dell’acqua e magari anche qualche cosa da mangiare.

Vuoi vedere un vero trekking in Piancavallo? Vai qui:

Due giorni di trekking in Piancavallo, attorno al Col Cornier con le ciaspole

Vedi anche questo post fatto con le ciaspole:

Passeggiata delle Malghe in Piancavallo con le ciaspole

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6 risposte a “Trekking delle malghe in Piancavallo

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