Da Piancavallo a Casera Collalt con le ciaspole

Questa mattina, guardando fuori dalla finestra, era palese che in montagna stesse nevicando. E’ da domenica che la neve vien giù copiosa. Il bolletino meteo ne prevede solo oggi più di 20 centimetri e ininterrottamente e sembra che ce ne siano già 50 centimetri depositati. Tutta neve fresca naturalmente.

Assieme a Michele decidiamo ugualmente di andare in Piancavallo per fare una ciaspolata nel tragitto della Passeggiata delle Malghe. Partiamo. Alle 9:45 dopo aver affittato le ciaspole al “Pia.No” in centro al paese sotto la scuola sci, ci muoviamo e prendiamo la mulattiera che dalla rotonda d’entrata porta dietro al Rampy Park.

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Mulattiera subito dopo il Rampy Park

La fatica si fa subito sentire! Oltre 50 centimetri di neve, freschissima, per un freerider sarebbe farina pura. Ma si affonda tantissimo. Nei punti dove si sono depositati oltre 70 cm si sprofonda almeno di 35. Ma che spettacolo impagabile. Essere poi i primi che lo fanno è fantastico.

Ci mettiamo circa un’ora e un quarto per arrivare alla punta del Col Alto (1269 metri slm), dove ci accoglie una bufera di neve. Il problema non è tanto la neve quanto il vento, che fa arrivare il manto a ben oltre un metro nelle buche che naturalmente non si vedono e nelle quali si rischia di sprofondare ben oltre i 35 cm. Arriviamo in breve alla Casera Collalt che magicamente… è chiusa!!! Peccato. Ci ripariamo allora nella stalla che fortunatamente è aperta. Puliamo gli occhialoni, ci scrolliamo la neve di dosso, mangiamo e beviamo. Soprattutto riposiamo. Un’ora e mezza di “step” non è male.

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Casera Collalt

Decidiamo per un rientro, continuare la passeggiata delle Malghe sarebbe troppo lunga e faticosa, inoltre la bufera non aiuta per nulla. Ripartiamo. Aggiriamo la stalla e scendiamo fino alla strada che ci riporta a Piancavallo. Un dislivello di 150 metri ci attende, in una lunghezza di un kilometro e mezzo, e con queste condizioni non è per nulla facile.

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Michele ed io in rientro

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La stanchezza si fa sentire dopo 3 ore

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In mezzo alla neve in rientro al Piancavallo

Alla fine arriviamo. Oltre 3 ore di ciaspolata in neve fresca. Siamo stanchi. Ma molto, molto appagati!

Riportiamo la ciaspole al “Pia.No” e poi birra e panini (quello con lo stufato è fenomenale) all’X Bar. Meritata ricompensa.

Sono le 14, è ora di scendere per un bel bagno caldo!

Link utile: http://www.piancavallonoleggi.it/ , per poter noleggiare le ciaspole (6 Euro al giorno)

Vuoi vedere un altro giro, molto più lungo, con le ciaspole in Piancavallo? Leggi questo post: Piancavallo, rifugio Arneri, forcella La Palantina, casera Palantina e col Cornier “ALL IN ONE” con le ciaspole oppure vai a questo Due giorni di trekking in Piancavallo, attorno al Col Cornier con le ciaspole

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