Escursione in Val Grande a Budoia

Oggi di primo mattino mi sono recato in Val Grande a Dardago di Budoia per fare una bella e ripida escursione. Non sapevo quanta neve potevo trovare sopra i mille metri, ma l’idea era di salire attraverso il sentiero CAI 984a, arrivare ai casoni Centolina e ridiscendere per il 984. Magari con un po’ di fortuna avrei trovato qualche ciaspolatore che avrebbe battuto la via… così mi sono portato dietro ghette e ramponi.

Segnavia sentiero 984a del Pissol

Segnavia sentiero 984a del Pissol

Lasciata la macchina poco sotto al ristorante Belvedere (350 metri circa slm), ho subito tagliato i tornanti della strada asfaltata attraverso il sentiero e ho cominciato a salire. Il dislivello che mi aspettava era di circa 1000 metri. Una bella scarpinata visto che la lunghezza è di tre kilometri abbondanti.

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Vista verso valle in Val Grande

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Abbeveratoio in pietra

La vista verso la valle è stupenda, la valle in se è stupenda. La salita un po’ meno, è sempre ripida e non molla praticamente mai. Ma mi sento fortunato, qualcuno (credo domenica viste le tracce) è già salito, così non devo nemmeno stare attento ai segnavia visto che la neve comincia a farsi vedere lungo il percorso.

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Camoscio nascosto

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Salendo la valle

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Attacco del sentiero 990

A circa metà mi imbatto in un masso scavato a mano che forma un abbeveratoio. Impazzisco per queste cose, mi piacciono tantissimo. Mi fermo. E’ passata più di un’ora da quando sono partito. Bevo e viste le condizioni decido di mettere ghette e ramponi. Dopo poco le tracce di chi saliva diventano quelle di uno ciaspolatore. Ottimo! Non affondo e i ramponi fanno il loro lavoro sulla parte ghiacciata delle impronte lasciate. Fortuna che li ho se no sarebbe difficoltoso e anche un po’ da pazzi proseguire.

Sempre più neve

Slavina

Un’altra ora abbondante di salita con la neve che si fa sempre più alta. Sono quasi arrivato al bivio che porta in casera Valle Friz o al rientro nell’altro versante della Valle. L’ultimo quarto d’ora diventa durissima. Comincio a sprofondare anche sopra le tracce che seguo.

Sempre più neve

Sempre più neve

Arrivato al bivio mi accorgo che non posso continuare. Sono a 1350 metri slm dopo due ore e venti. Lo ciaspolatore della domenica ha fatto il giro dello sperone che c’è alla mia destra ed è ridisceso. Continuare sulla “fresca” è impossibile, i bastoncini affondano anche di 80 centimetri. Devo riprendere il sentiero dal quale son salito per ridiscendere. E so bene che scendendo è più facile sprofondare anche se ci sono già passato. Così è… ma non importa.

Vicinissimo ai casoni Centolina

Vicinissimo ai casoni Centolina

Ridiscendo e mi fermo ad ammirare qualche stalattite di ghiaccio e le slavine che sono venute giù nei giorni precedenti, una in particolare bella grossetta. In fondo la pendenza c’è e si sente oltre che si vede. Riposo, bevo e mangio un po’ di cioccolata. Goloso.

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Stalattiti di ghiaccio

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“Rosa” di neve gigante (e un po’ sciolta)

In circa un’ora e mezza sono di rientro. Quattro ore piene di una fantastica e dura camminata.  Sicuramente la ripeterò appena ci sarà meno neve. O forse anche prima con le ciaspole!

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Una risposta a “Escursione in Val Grande a Budoia

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