In giro da Coltura a Mezzomonte (Polcenigo), parlando del sentiero della Ristocca

Ieri ho deciso di farmi un giretto attorno a Mezzomonte partendo da Coltura (comune di Polcenigo), giusto per farmi poco più di un paio d’ore di escursione visto che il tempo a mia disposizione non era assolutamente molto.

Con la macchina sono arrivato sul ponte della Meda, appena inizia la salita della strada asfaltata che da Coltura porta per l’appunto a Mezzomonte. Parcheggiato ho subito preso il sentiero della Ristocca. Ormai lo conosco a memoria, so che è una bella salitina, ma l’ultima volta era veramente invaso dalla vegetazione e avevo dovuto farmi anche spazio fra i rovi tagliandoli con il coltello. Non importa, tanto è tutto secco penso, e con la Gianfranca che oggi è un pochino più pesante del solito, mi metto in cammino.

I massi che lastricano il sentiero della Ristocca

I massi che lastricano il sentiero della Ristocca

Incrocio due boscaioli che fanno legna subito dopo un centinaio di metri, saluto, continuo e con grande sorpresa scopro che il sentiero è stato completamente pulito. Un grazie a chi ha svolto il lavoro che impegna tempo e fatica. Grazie di cuore!

Arrivato alla fine della salita sbuco appena sopra il locale “Al Faro”, dove mi fermo a fare due chiacchere con il proprietario, Angelo. Si parla del bosco, di scarponi, e poi chiedo della Ristocca. Lui ne sa sicuramente. Mi racconta che era la strada principale per arrivare a Mezzomonte fino alla prima guerra mondiale. Chi doveva scendere o salire lo faceva proprio per questo sentiero che sale ripido, quasi dritto, sulla montagna, con tutte le difficoltà che ci potevano essere per il trasporto delle cose, la fatica, la pericolosità durante e dopo le piogge o le nevicate. Un sentiero dove hanno camminato vecchi, bambini, dottori che dovevano assistere i malati che non potevano essere trasportati, preti che salivano a dir messa, bracconieri, boscaioli, emigranti, soldati. Dove il mio “narratore” di giornata ha trovato una vecchia pipa in terracotta priva del bocchino in legno (scomparso causa gli agenti atmosferici) e usata chissà da chi per poi essere nascosta sotto un sasso, passando poi ai partigiani durante la “seconda” che transitavano lungo questo percorso per non fare la nuova strada principale (che era quella che saliva da Range) e incontrare i tedeschi. E infine, per finire il racconto, le solite voci che vogliono che qualcuno in qualche muro a secco abbia nascosto delle armi, ben sigillate in sacchi di iuta pieni di grasso per mantenerle integre, durante le due guerre e che forse ci sia ancora chi conosce quali siano quelle pietre messe a protezione di tali strumenti di morte… Saluto e ringrazio Angelo del tempo perso mentre lui si incammina nei suoi terreni per tenerli puliti e per dar da mangiare ai suoi animali. Salgo verso il paese e nel frattempo penso un po’ alle sue parole, al suo racconto, alle storie di quel sentiero che mi fa tornare indietro nel tempo con la mente.

Il sentiero della Ristocca perfettamente pulito rivive con il suo grande passato

Il sentiero della Ristocca perfettamente pulito rivive con il suo grande e lungo passato

Passo il cimitero, salgo per la strada forestale, mi lascio il paese sulla mia destra, per poi svoltare proprio verso est e trovarmelo visibile appena sotto lungo la strada delle Longiarezze. Poco prima dei ruderi di casera Carlon, giro a destra per scendere l’ultimo tratto del sentiero CAI 984, ovvero il Troi dei Mui, e in brevissimo sono a Mezzomonte. Attraverso il paese, e appena uscito da questo giro a sinistra e prendo il sentiero per MTB con la sigla M2. Incrocio una vecchia stalla che sta cadendo sotto il peso degli anni, guardo il panorama verso Polcenigo, scatto una foto, continuo e tengo la direzione verso ovest quando arrivo all’incrocio che porterebbe a Gorgazzo e in breve sono nuovamente alla macchina.

Stalla in decadenza

Stalla in decadenza

Vista di Polcenigo

Vista di Polcenigo

Giretto carino, 500 metri di dislivello, dura come sempre la Ristocca, ma anche questa mattinata, nata per passare due ore con gli scarponi ai piedi, non la scorderò sicuramente.

Annunci

Una risposta a “In giro da Coltura a Mezzomonte (Polcenigo), parlando del sentiero della Ristocca

  1. Pingback: Lista trekking | RITORNO ALLE ORIGINI·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...