Mezzomonte, Casera Busa Bernart, Casera Ceresera, Casera Val de Lama e rientro (in gran parte con le ciaspole)

Oggi altra splendida escursione con il grandissimo Tony e la sua Lady nella zona che sale da Polcenigo per arrivare ai limiti sud/est del Cansiglio. Ritrovo alla pizzera trattoria “Al Faro” di Mezzomonte. alle 7:30. Messi su gli scarponi ci dirigiamo per la strada asfaltata fino al ristorante “bar Da Stale” (circa a 350 metri slm) e da lì saliamo il sentiero CAI 982 che parte proprio da dietro al locale. La traccia sale bene, una bella pendenza, ma è ben battuto, pulito e ottimamente segnalato. Ci fermiamo un attimo a vedere le “risine” (vecchio canale per trasportare, grazie alla pendenza, i tronchi a valle che servivano alle fondamenta e alle navi della Repubblica di Venezia), poi la sorgente, un ricovero che in dialetto mezzomontino si chiama “Lobia” e questo ci viene ricordare con una scritta sul suo muro, la fontanella con la sua acqua ottima e fresca che ci ristora, per arrivare fino all’imponente parete del “Torion” (Torrione).

Sorgente

Sorgente

La "Lobia"

La “Lobia”

Tony e Lady lungo il sentiero CAI 982

Tony e Lady lungo il sentiero CAI 982, sullo sfondo il Torrione

Fontanella con acqua buonissima lungo il 982

Fontanella con acqua buonissima lungo il 982

Una bella salitina che ci unisce alla fine alla strada bianca, che più bianca non si può visto la neve, che in breve ci porta a casera Busa Bernart. Ma non prima d’aver messo le ciaspole ai piedi. La neve qui è alta. Arriva a oltre un metro in alcuni punti.

Il "Torion"

Il “Torion”

Vista dal Torrione

Vista dal Torrione

Casera Busa Bernart (1250 metri slm)

Casera Busa Bernart (1250 metri slm)

Arrivati a casera Busa Bernart (metri 1250 slm), decidiamo di proseguire verso casera Masonil vecio, di proprietà del padre del Kekko, mio vicino di casa, e poi da lì in breve fino a casera Ceresera, gestita dal CAI di Sacile. Di qui non è pasato nessuno. Strada e sentieri immacolati. Siamo i primi a passare e a lasciare le nostre tracce in mezzo al bosco. Che spettacolo.

Verso il Masonil Vecio

Verso il Masonil Vecio, su una strada da fiaba e con più di un metro di neve

Casera Masonil Vecio

Casera Masonil Vecio

Ci fermiamo a mangiare qualche cosa. Sono le 10:30, ma la fame si fa sentire. Riposiamo una mezzora, ce la raccontiamo, guardiamo il brutto tempo che avanza sulla pianura ma non in montagna, ci godiamo la giornata fantastica che stiamo trascorrendo.

Mappa del giro

Mappa del giro

Tony a casera Ceresera

Tony e Lady a casera Ceresera, gestita dal CAI di Sacile

Vista da casera Ceresera

Vista da casera Ceresera

Tony ed io a casera Ceresera

Tony ed io a casera Ceresera

Finito il pranzo, o brunch vista l’ora, saliamo il Monte Ceresera (1420 metri slm) e proseguiamo verso il cippo commemorativo dell’anno della montagna, posto nel 2002, e poi verso l’antico cippo che segnalava i confini del bosco della Repubblica di Venezia. Non l’avevamo mai visto nessuno dei due. Che ritorno al passato.

Tony e Lady verso la cima del Monte Ceresera

Tony e Lady verso la cima del Monte Ceresera, le nuvole a valle non salgono a monte

Cima del Monte Ceresera

Cima del Monte Ceresera

Vista dal Monte Ceresera verso la piana del Cansiglio e le Alpi bellunesi

Vista dal Monte Ceresera verso la piana del Cansiglio e le Alpi bellunesi

Cippo commemorativo dell'anno della Montagna

Cippo commemorativo dell’anno della Montagna e sullo sfondo il gruppo del Cavallo

Antico cippo

Antico cippo

Il cippo della Repubblica di Venezia

Il cippo della Repubblica di Venezia

Da qui decidiamo per un fuori traccia con scelta del percorso a vista. Ecco il momento magico. Su e giù per la zona che va dal col delle Tiede al col delle Palse. Fantastico. Posti magici, immersi nella natura, dove nessuno è passato e dove ben pochi sono mai passati anche negli anni precedenti. Questo si che è usare le ciaspe.

Fuori traccia

Fuori traccia

Fuori traccia

Fuori traccia

Fuori traccia

Tony in fuori traccia

Fuori traccia

Fuori traccia

Ci rimettiamo sulla strada del Torrione, in breve prendiamo la strada forestale che porta a Mezzomonte. Anche qui, nessuna traccia, neve fresca. Altro meraviglioso pezzo. Che giornata! E mentre a valle le nuvole si addensano, noi continuiamo ad essere baciati dal sole.

Germogli

Germogli

Strada forestale verso Mezzomonte

Strada forestale verso Mezzomonte

Germogli

Germogli

Al secondo tornante scendendo sulla forestale, deviamo verso casera Val de Lama. Togliamo le ciaspole. Foto alla casera, poi andiamo a incontrare il sentiero CAI 984 che ci riporta verso Mezzomonte. Anche qui un fuori traccia per un breve tratto dai ruderi di casera Ciavalir. Non abbiamo trovato un passaggio. Mea culpa.

Strada forestale verso Mezzomonte

Strada forestale verso Mezzomonte

Casera Val de Lama

Casera Val de Lama (1108 metri slm)

Ed eccoci di rientro a Mezzomonte tramite il Troi dei Mui dopo aver lasciato il col Scussat alla nostra sinistra. Anche oggi 1200 metri di dislivello molto abbondanti (con i saliscendi fuori traccia non mi vorrei sbilanciare troppo). Che escursione stupenda. Bellissima giornata, bellissimo giro e soprattutto bellissima la compagnia di Tony. Ora ci prepariamo per il primo trekking dell’anno di 2 giorni in mezzo alla neve con appoggio per la notte in una casera…

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