Passeggiata delle Malghe in Piancavallo con le ciaspole

E rieccomi su una classica escursione della Domenica, il giro delle Malghe in Piancavallo fatta con le ciaspole.

Il tempo non è dei migliori, le nuvole sono basse, so che troverò visibilità ridotta e quindi il giro, che conosco molto bene, non mi preoccupa assolutamente anche se le condizioni meteo e della neve saranno sicuramente non delle migliori.

Arrivo fino al bivio che, dalla strada che porta alla località turistica, conduce ai ripetitori ben visibili anche da valle e parcheggio. Scarponi, ghette, zaino, bastoncini e via. Appena passati i ripetitori, qualche altro escursionista e i ruderi della grossa casera Castaldia devo indossare le ciaspe. La neve è pesante, bagnata, marcia, fatico fin da subito nel proseguire ma fisicamente sto benissimo e tengo un’andatura bella sostenuta che non è di certo quella del ciaspolatore della domenica. Passo casera Granzotto e mi lascio Col Alto alla mia sinistra e in un attimo sono in Candaglia. Entro nel piano e in lontananza vedo casera Barzan e le due “figlie” nate negli ultimi anni. Decido di lasciare le tracce e la strada e di tirare dritto in mezzo alla piana dove la neve non è stata ancora calpestata. Fatica.

La Candaglia e casera Barzan

La Candaglia e casera Barzan

Passo a fianco della casera, ritorno sulla strada, taglio il tornante e prendo il sentiero CAI 985 in direzione casera Caseratte. Qui invece il percorso è battutissimo e trovo un ciaspolatore che aveva portato il figlio a giocare una partita del capionato regionale di basket al palazzetto del Pianca. Avanzo senza problemi fino alla casera e mi fermo per mangiare un dolcetto e bermi un po’ di te caldo. In quello passano 3 persone accompagnate da un accompagnatore del CAI. Lo conosco, avevamo lavorato assieme ancora una decina d’anni fa presso la base USAF di Aviano. Scambio volentieri quattro chiacchere, chiedo informazioni su alcuni corsi e ci salutiamo. Loro proseguono, io me la prendo un po’ comoda. Entro nella vecchia malga, finisco di mangiare e di bere il te, chiudo tutto e quando esco la visibilità non supera i 20 metri. Poco male. Riparto.

Sentiero CAI 985, da casera Barzan verso casera Caseratte

Sentiero CAI 985, da casera Barzan verso casera Caseratte

Sotto a casera Caseratte

Sotto a casera Caseratte

Risalgo la Val Fredda sempre per il 985, arrivo all’incrocio con la strada bianca (sepolta), sono sul punto più alto dell’escursione ovvero 1468 metri slm, e vado dritto per poi arrivare a forcella Giais. Riprendo due dei quattro che si erano fermati alla Caseratte, li passo, e al bivio che indica anche il Pian delle More giro a destra. Il sentiero 988 è stato battuto pesantemente. Fatica poca, ma oggi come detto è giornata ottima, mi sembra di volare. In un’oretta scarsa sono in forcella e sorpresa! Ma cosa c’è? Una festa a 1442 metri? Una decina fra ciaspolatori e scialpinisti in gita dal pian delle More. Saluto. Scambiamo due battute. Faccio una foto ricordo. Ritorno per i miei passi.

Festa in forcella Giais?

Festa in forcella Giais?

Ritorno fino all’incrocio con la strada bianca che porta verso casera Val Fredda. Non è passato nessuno. Figurarsi se mi faccio scappare l’occasione di scendere su neve non battuta benché marcia. Vado. Visibilità 10 metri. Fortuna che conosco la zona. In pochissimo sono alla casera, che in realtà vedo a malapena.

Casera Val Fredda

Casera Val Fredda

Da qui una piccola pazzia la dovevo fare. Via in fuori pista sul versante est e sud del Col Ceschet. Ora si fatica. Ma tengo un passo veramente ottimo. Aggiro la cima e poi riprendo la strada. Risalgo un po’ verso la Val Fredda e poi taglio per una valletta che ho sempre visto ma mai attraversato, anche perché con la vegetazione estiva non è proprio il massimo come passaggio. Strana valletta, con tutti alberi morti e spezzati. Nella sua tenebrosità ha un che di speciale, di bello, di strano da vedere, anche perché poi gli alberi di colpo si rifanno vivi e fitti. Sbuco sul bivio che mi riporterebbe a casera Caseratte ma naturalmente proseguo verso casera Del Medico.

Verso casera Del Medico, notare il paletto sepolto dalla neve!

Verso casera Del Medico, notare il paletto sepolto dalla neve che segna 115 cm di manto!

In breve passo la casera, torno in Candaglia e la ripercorro ancor più verso la piccola cima verso valle, sempre fuori traccia. Ritrovo poi la strada di partenza e ritorno alla macchina.

Quattro orette di giro bello spinto. Divertito molto, come sempre del resto in montagna. Mi ci voleva proprio oggi, anche se non ho visto praticamente nulla e ho ciaspolato in mezzo a neve marcia tutto il tempo, ma mi sono ricaricato lo spirito alla grande.

Non pensavo che avrei scritto ancora di questo giro, e invece…

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4 risposte a “Passeggiata delle Malghe in Piancavallo con le ciaspole

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