Dalla val Cialedina alla cima del monte Provagna

Per questa escursione si decide di rimanere in provincia e di fare un percorso nuovo per tutti: salire alla cima del monte Provagna partendo dalla val Cialedina, poco prima di Cimolais. Le previsioni meteo non sono delle migliori, anche per questo la decisione di rimanere in zona, ma con sommo piacere scopriremo durante la giornata che questa uscita è stata più che azzeccata.

Val Cialedina con il monte Teverone e il Col Nudo

Val Cialedina con il monte Teverone e il Col Nudo

Siamo Tulia, Stefano ed io. Dopo la solita colazione al bar, trovato il punto di partenza, imbocchiamo il sentiero CAI 696 da poco segnato. La salita è subito ripida in mezzo a un piacevole bosco, ma l’erba e le foglie bagnate rendono un pochina più impegnativa e affaticante la camminata. Comunque la valle è stupenda, di un verde fantastico, con il col Nudo che la fa da padrone e che ci guarda sempre dall’alto con la sua imponenza mentre un camoscio saltella poco distante da noi e sparisce in un baleno.

Inizio del sentiero CAI 696

Inizio del sentiero CAI 696

Ometto lungo il sentiero

Ometto lungo il sentiero

Tulia e Stefano durante la ripida salita

Tulia e Stefano durante la ripida salita

Arriviamo ad un bivio subito dopo dei ruderi, lasciamo i segnavia bianco/rossi che salgono a sinistra e ci teniamo a destra seguendo dei bolli rossi del vecchio sentiero non segnato sulle mappe. Continuando nel bosco cominciamo a trovare le prime tracce di neve e in un paio d’occasioni dobbiamo usare la mappa per capire bene dove andare, oltre all’ottimo intuito e conoscenza di Stefano. A un certo punto sbuchiamo sulla valle ai piedi del muro nord del monte Castello, e fra rocce, neve, un piccolo passaggio di primo grado, scopriamo un luogo magnifico.

Monte Castello

Monte Castello

Salita verso forcella Giaveit

Salita verso forcella Giaveit

Vista verso valle

Vista verso valle

Sasso che non vuole cadere

Sasso che non vuole cadere

Inizio della valle sotto al monte Castello

Inizio della valle sotto al monte Castello

La salita arriva al 60% di pendenza, ma la neve dura ci aiuta anche senza ramponi che lasciamo negli zaini. Questa valletta è un paradiso. Una vista magnifica verso valle, le pareti di pura roccia si innalzano dritte sulla nostra destra, il fitto bosco sulla sinistra ha colori magnifici. Le foto si sprecano.

Col Nudo "vestito" dalle nuvole

Col Nudo “vestito” dalle nuvole

Say "cheeeeeese"

Say “cheeeeeese”

Stefano e Tulia durante la salita nella valletta

Stefano e Tulia durante la salita nella valletta

Dolomiti Friulane

Dolomiti Friulane

Foto foto foto e ancora foto (o sta pregando?)

Foto foto foto e ancora foto (o sta pregando?)

Finita la valletta arriviamo a forcella Giavéit, siamo a 1438 metri slm. E’ ora di una pausa caffè. Il vento sale freddo da sud, e le nuvole intorno a noi cominciano ad addensarsi. Ci rivestiamo e decidiamo di non perdere troppo tempo per non incorrere in pericoli meteorologici. Rientriamo nel bosco e ritroviamo i segnavia del 696 che salgono da ponte Mezzo Canale. Cominciano ad aprirsi scenari spettacolari, dal Col Nudo alla val Cimoliana che appena si scorge da dietro il monte Frate. Il bosco lascia spazio ai mughi, che creano dei passaggi naturali fantastici, con i loro rami che prendono forme strane e intricate.

Vista della valletta da fercella Giavéit

Vista della valletta da fercella Giavéit

Sentiero CAI 696 che passa tra i mughi

Sentiero CAI 696 che passa tra i mughi

Vediamo la cima. Alziamo un po’ il ritmo. Arriviamo su e scopriamo che non siamo arrivati. La cima è poco più in là. Uno sguardo verso est ma le nuvole sono proprio di fianco a noi e ci impediscono la vista. Ancora su e nuovamente una “falsa” cima. Dobbiamo spingerci ancora più a est passando per una cresta ancora innevata.

Non è la cima...

Non è la cima…

Le nuvole impediscono la visuale a sud

Le nuvole impediscono la visuale a est

Cresta prima della cima del monte Provagna che ora vediamo

Cresta prima della cima del monte Provagna che ora vediamo

Finalmente alla terza punta, siamo arrivati. Spettacolare la vista. A sud i Muri, il Crep Nudo, a ovest il Col nudo, e poi verso est il monte Frugna, cima Fortezza, il monte Lodina, il Duranno semi coperto, il Vacalizza e l’incontro fra i torrenti Cellina e Cimoliana. Panorama bellissimo.

In cima al monte Provagna, a 1696 metri slm

In cima al monte Provagna, a 1696 metri slm

Il fantastico libro di vetta

Il fantastico libro di vetta

Incontro fra il Cellina e il Cimoliana

Incontro fra il Cellina e il Cimoliana

Vista verso il Vacalizza

Vista verso il Vacalizza

Riposiamo tranquilli e beati mentre il sole ci fa godere di questa cima. Si mangia, ci si idrata, si ride, si scherza, si riposa. Dopo una buona mezzora è ora di scendere. Riprendiamo il sentiero dal quale siamo arrivati ma poi invece di continuare verso la forcella e prendere i bolli rossi, facciamo un piccolo anello attraverso sempre il 696 che scende a nord. Anche qui la pendenza non è poca, ma il terreno è asciutto e si può scendere abbastanza bene, anche se io un ruzzolone lo faccio, fortunatamente senza farmi nulla. Nel mentre Stefano fa da ottima guida indicandoci cime, forcelle, passaggi e sentieri che possiamo scorgere con le sue indicazioni. E’ un piacere andare in giro con questo gruppo.

Si scende...

Si scende…

Insetto addormentato dalla neve

Insetto addormentato dalla neve

Discesa da versante nord tramite il sentiero CAI 696

Discesa da versante nord tramite il sentiero CAI 696

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Erica

Erica

Stefano che ci spiega le nostre montagne

Stefano che ci spiega le nostre montagne

Cascata sotto il Col Nudo

Cascata sotto il Col Nudo

In poco più di un’ora arriviamo al bivio preso durante la mattina e continuiamo verso l’auto. Un’altra ora e siamo arrivati, dopo esserci rinfrescati lungo un torrente dalle sue gelide acque. Che bella uscita, che bei panorami. Anche le nostre montagne selvagge sanno dare fantastici scorci.

Rientro

Rientro

Torrente

Torrente

Al rientro tappa a Barcis, ma solo per un paio di foto, e poi solita birra di rito prima di salutarci per la prossima escursione!

Lago di Barcis

Lago di Barcis

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Una risposta a “Dalla val Cialedina alla cima del monte Provagna

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