Salita al Monte Flop

Più o meno Tony scriveva: per domenica un’uscita facile, 500 metri di dislivello per arrivare alla casera e altri massimo 300 per arrivare alla cima. Poi magari se qualcuno vuole si ferma presso il rifugio, si mangia là e si scende…

Sicuro.

Alla fine ci ritroviamo in 4 persone ad andare. Si pensava di essere di più. Ma va bene così. Conosco finalmente Michele, e devo dire che tutto quello che mi ha detto Tony corrisponde a verità. Ci metto poco a capire che è un’ottima persona e un altro ottimo compagno di future salite.

In macchina percorriamo la Val Apua fino a trovare i cartelli sulla sinistra che indicano il sentiero 437. Siamo a 619 metri slm. Parcheggiata l’auto in pochissimo siamo già lungo la strada. Facciamo un pezzettino di asfalto, ma poco dopo comincia il sentiero. E che bel sentiero. Da prima tutto attraverso il bosco, poi si apre su una valle piena di grosse rocce nel mezzo, dove la vegetazione diventa più bassa e il terreno da terra diventa sasso. Mi ricorda un po’ la zona di Dardago…

Michele, Tony e Tulia lungo il sentiero CAI 437

Michele, Tony e Tulia lungo il sentiero CAI 437

Salendo in mezzo al bosco

Salendo in mezzo al bosco

Salendo nella valle

Salendo nella valle

Il sentiero mi piace particolarmente per come è fatto, per i suoi cambiamenti anche di visuale. E che visuale. C’è la parete nord della Creta Grauziana che ci guarda dall’alto con tutta la sua imponenza. Una grossa piramide. E verso valle le nuvole fanno uno splendido gioco con il sole e i monti poco più in là. Bellissimo.

Parete nord del Monte Sernio

La Sfinge, anticima della Grauziana (grazie Stefano per avermi corretto)

Vista verso valle

Vista verso valle

Cascata sotto al Sernio

Cascata da Cima dai Gjai (ri-grazie Stefano per avermi corretto)

In breve raggiungiamo il rifugio Grauzaria. Prima una foto e poi entriamo a bere un caffè. I gestori sono gentilissimi e disponibilissimi. Ci si perde un po’ in chiacchere, guardiamo i libri (anche in vendita per chi volesse) che ci sono all’interno, beviamo un’ottimo caffè fatto con la moka mentre l’odore di frico ci fa venire l’acquolina in bocca… ma direi che alle 10 è un po’ presto per il formaggio cotto. Quindi ci rimettiamo in cammino verso il Foran de la Gialine intenzionati a chiudere il giro ad anello che passa per il sentiero CAI 436.

Rifugio Grauzaria, 1250 metri slm

Rifugio Grauzaria, 1250 metri slm

Ecco il gruppo fuori dal rifugio

Ecco il gruppo fuori dal rifugio

Qui in sentiero si fa più pendente, nuovamente passando da bosco a pascolo, da terra a sasso per poi rincontrare terra e ancora sasso. Una piacevole salita, mentre verso sud la vista della Creta Grauzaria e del Sernio si fanno sempre più magnifiche. Arrivati in forcella Tulia e Tony si fermano con delle persone che avevamo incontrato lungo il sentiero. Tre pordenonesi. Ma uno in particolare scopro ch’è un “dotto” della montagna. Il Signor Giovanni. La “S” maiuscola non è messa a caso. Che persona! Un pozzo di conoscenza, sia a livello tecnico che culturale, con uno spirito da vero alpinista e un approccio alla montagna unico e da imitare. Bisognerebbe sentirlo parlare per capire. Non mi dilungo altro su questa persona, spero solo che un giorno riuscirò a incontrarlo per più di una conversazione. Dopo aver scambiato le mail decidiamo di salire tutti e sette verso la cima del monte Flop, piccola deviazione del nostro percorso che durante la giornata aveva preso la forma del giro ad anello.

Verso l'insellatura del Foran de la Gialine

Verso l’insellatura del Foran de la Gialine

Magico incontro al Foran de la Gialine. Ecco il Signor Giovanni

Magico incontro al Foran de la Gialine. Ecco il Signor Giovanni

Continuando a parlare e su un piano fra alpeggi e mughi, arriviamo alla cima a quota 1715 metri slm, dove un omino alto e snello ci attende per la pausa pranzo. E qui la vista a 360 gradi è magnifica, fino al Zermula. Dopo qualche foto e dopo aver mangiato, salutiamo Giovanni e i suoi due amici e riprendiamo il sentiero.

in cima al Monte Flop, l'ometto fa la guardia

in cima al Monte Flop, l’ometto fa la guardia

Tornati all’insellatura del Foran de la Gialine, prendiamo da prima il sentiero CAI 435, dove passa anche l’Alta Via a Val d’Incarolo, poi arrivati a quota 1392 metri slm, deviamo verso destra per il 436, passando vicino al ricovero Zouf di Fau e rientrando nel bosco. Da qui incrociando un paio di volte la strada bianca che sale, per poi ributtarci in mezzo la valle dove corre il Rio Cialderucis, arriviamo contenti alla macchina.

Rientro dalla Cima

Rientro dalla Cima

Scendendo il sentiero CAI 435

Scendendo il sentiero CAI 435

Casera Zouf di Fau

Casera Zouf di Fau

Quasi alla macchina lungo il rio

Quasi alla macchina lungo il rio

Gran bel giro con Tulia, Tony e  un nuovo compagno di avventura veramente tosto: Michele! Un’escursione molto piacevole e magari da rifare al contrario per fermarsi a mangiare quel frico dall’odore idilliaco!

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Una risposta a “Salita al Monte Flop

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