Da passo Monte Croce Carnico a cima Cellon tramite la ferrata “Steinberger weg”

Domenica, bella giornata fresca e con poche nuvole, ideale per risalire il Cellon. Questa volta siamo in cinque, assieme a me c’è Tony, suo figlio, Tullia e Evelyn. Non facciamo un’alzataccia, e siamo comodamente a passo Monte Croce Carnico verso le 8:30 di mattina. Nel parcheggio ci sono già parecchie auto parcheggiate, ci prepariamo e attraversiamo il confine. Questa volta per arrivare all’attacco della ferrata “Steinberger weg”, che si trova più o meno alla stessa altezza della “Senza Confini”, non saliamo per la “Oberst Gressel” ma attraverso la galleria attrezzata “Cellon-Schulter”.

Seguiamo quindi le indicazioni che in pochi minuti ci fanno arrivare all’entrata del passaggio fra la roccia, scavato nel 1916, che durante la Grande Guerra serviva ai soldati austro-ungarici per ripararsi dal fuoco nemico che proveniva dall’antistante Pal Piccolo. Mettiamo caschi e frontali ed entriamo.

La salita nella galleria è molto suggestiva. Facciamo attenzione a non scivolare visto che l’umidità e le infiltrazioni a volte bagnano la roccia dove appoggiamo gli scarponi, e nel mentre della salita qualche commento riguardo la pazzia della guerra e della costruzione della struttura. Ogni tanto delle finestrelle fanno entrare la luce del sole che crea un fantastico ambiente. Dopo 110 metri di dislivello nella montagna usciamo all’aperto. Continuiamo per un sentiero attrezzato e poi verso gli attacchi delle ferrate fra mughi e rocce.

Giovanni nella galleria "Cellon-Schulter"

Giovanni nella galleria “Cellon-Schulter”

Evelyn nella galleria "Cellon-Schulter"

Evelyn nella galleria “Cellon-Schulter”

Finestrella della galleria

Finestrella della galleria

E’ lo stesso sentiero fatto qualche giorno prima (link), poi arrivati in prossimità della “Senza Confini”, prendiamo a destra e sotto le pareti verticali del Cellon raggiungiamo la valle dove parte la “Steinberger weg”.

Breve pausa appena fuori della galleria

Breve pausa appena fuori della galleria

Lungo il sentiero verso le ferrate

Lungo il sentiero verso le ferrate

Attacco della ferrata "Senza Confini"

Attacco della ferrata “Senza Confini”

La ferrata è semplicissima, c’è solo un passaggio esposto, non è mai verticale, al punto che per quasi tutto il percorso non sono mai assicurato (non fatelo!) e in alcuni passaggi mi cerco altri punti di salita. Comunque divertente, e in ogni caso con gli acciacchi che Tony e io ci ritroviamo, è meglio dedicarsi anche a cose più semplici. So che per alcuni era troppo facile, ma per oggi va bene così, tanto l’altra ferrata non la smantelleranno presto! Ci rifaremo.

Ferrata "Steinberger weg"

Ferrata “Steinberger weg”

Jo in ferrata

Jo in ferrata

Comunque una salita bella, che ripercorre la via fatta dall’ufficiale Steinberger per conquistare queste cime e dove avvenne nel 1915 uno dei primi scontri a fuoco fra italiani e austriaci. Potremmo definirlo un itinerario storico.

Tutti in fila lungo la "Steinberger weg"

Tutti in fila lungo la “Steinberger weg”

Arrivati alla fine della ferrata continuiamo fino alla cima est di Creta di Collinetta, dove ci riposiamo, beviamo una bottiglia di vino, mangiamo qualche cosa, ridiamo e scherziamo, in mezzo ad altri gruppi sia di italiani che di austriaci. Cento anni fa divisi, ora assieme accomunati dalla stessa passione.

Vista da una postazione della Grande Guerra

Vista da una postazione della Grande Guerra

Dopo una lunga pausa, decidiamo di dirigerci verso la cima ovest del Cellon. Passiamo una forcella e in breve eccoci sopra. Siamo a 2238 metri slm. Faccio un giro nel versante sud, recupero anche un paio di bossoli di fucile ormai verdognoli dall’usura, oltre a vedere altre grotte artificiali dove ancora al loro interno si possono veder piantati gli anelli che servivano per legare gli asini costretti a portare di tutto su queste vette.

Tutti sulla cima est del Cellon (2228 metri slm)

Tutti sulla cima est del Cellon (2228 metri slm)

Cima ovest del Cellon o Creta di Collinetta (2238 metri slm)

Cima ovest del Cellon o Creta di Collinetta (2238 metri slm)

E’ ora di rientrare. Passiamo nuovamente per la cima est e sotto la grande croce, riprendiamo il sentiero di salita fino all’arrivo della ferrata, poi deviamo verso ovest tramite il sentiero CAI 147. Come qualche giorno prima vediamo una marmotta che prende il sole, ma solamente una. E’ domenica e i roditori sono disturbati dai tanti camminatori e stanno nascosti… o sono andati a fare il week end fuori porta. Chissà!?!?

Discesa lungo il sentiero CAI 147

Discesa lungo il sentiero CAI 147

Marmotta al sole vicino al sentiero CAI 146

Marmotta al sole vicino al sentiero CAI 146

In un’ora e mezza dalla cima siamo alla macchina. Birra di rito al locale del passo e la giornata è finita. Anche oggi bella escursione assieme a dell’ottima compagnia. Grazie ragazzi.

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Una risposta a “Da passo Monte Croce Carnico a cima Cellon tramite la ferrata “Steinberger weg”

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