Salita a cima Creta Grauzaria

Oggi (giovedì) Mr Tabacco porta Tony, Jo e me a fare una splendida escursione in val Apua. Punto d’arrivo dell’uscita è la cima di Creta Grauzaria. Come per il giro fatto sul monte Flop, arriviamo alla località “la Citte” (750 metri slm circa) dove lasciamo l’auto e da qui iniziamo il sentiero CAI 437 che risale la valle sotto le pareti nord del Grauzaria, con la cima della Sfinge che si innalza maestosa e imponente.

Salamandra

Salamandra

Sentiero CAI 437

Sentiero CAI 437

La Sfinge

La Sfinge

Il sentiero è comodo e mai troppo ripido. La giornata è calda, e dopo un’ora siamo al rifugio Grauzaria, con le sue caprette che ci danno il benvenuto,  a bere un buonissimo succo di Sambuco, dopo esserci rinfrescati la testa con la gelida acqua della fontanella che si trova fuori.

Rifugio Grauzaria

Rifugio Grauzaria

Caprette al rifugio

Caprette al rifugio

Ora da qui la cosa si fa più dura. Dobbiamo salire la valle che conduce al Portonat, quindi deviamo a sud nel sentiero CAI 444, attraversiamo il greto del torrente, e prima con una traccia e poi a vista tenendo la nostra destra, ci inerpichiamo fra le pareti dritte del gruppo Sernio Grauzaria. Fortunatamente siamo all’ombra, quindi ci pesa decisamente meno andar su, anche perché fra rocce e ghiaia non è una semplice camminata.

La valle che porta al Portonat con il sentiero CAI 444

La valle che porta al Portonat con il sentiero CAI 444

Stefano che sale verso il Portonat

Stefano che sale verso il Portonat

Si fatica

Si fatica

Un’altra ora e mezza e finalmente siamo alla forcella del Portonat. La prima paretina che serve a salire la cima, nel vederla, non sembra proprio così semplice. E’ sicuramente un deterrente per i meno esperti nel provare a raggiungere la vetta. E per fortuna che è così. Messi casco e imbrago, con cordino e moschettoni pronti, affrontiamo la breve arrampicata.

Il Portonat

Il Portonat (1800 metri slm)

Gli appigli sono molti, quindi anche se verticale, passiamo i pochi metri della parete abbastanza agevolmente. E’ l’unico passaggio impegnativo (un II grado a mio avviso “abbondante”), ma non di certo l’ultimo dove prestare la massima attenzione. Subito una cengetta verso sinistra, un’altra paretina, e poi un’altra cengia verso destra. Poi ritroviamo il sentiero, ma non manca qua e là qualche altro passaggio di I grado. Mr Tabacco è sempre pronto a darci qualche consiglio sulla miglior tecnica di salita. Poi un’altra splendida cengia, su ghiaino ed esposta. Ci aiutiamo con le mani tenendoci sugli appigli in parete, giriamo l’angolo, un passaggio dove il sentiero si interrompe lasciando un piccolo buco, ancora una decina di metri e finiamo quest’altro punto delicato.

Jo impegnato sulla prima paretina

Jo impegnato sulla prima paretina

La seconda paretina

La seconda paretina

Incrociamo una coppia di signori che scendono in sicurezza in corda. Ma senza casco. Qui sarebbe molto consigliabile, visto che ben pochi appigli sono sicuri, tutto è molto friabile e le piccole scariche non mancano. Intanto il panorama diventa sempre più aereo, magnifico, con il Sernio lì vicino e il monte Flop che ora, più basso, lascia spazio alle cime dietro di se.

Monte Sernio

Monte Sernio

Salendo verso la cima

Salendo verso la cima

Bei passaggi di I grado

Bei passaggi di I grado

I due escursionisti incrociati, impegnati sull'esposta cengia

I due escursionisti incrociati, impegnati sull’esposta cengia

Creta Grauzaria

Creta Grauzaria

Creta Grauzaria

Creta Grauzaria

Passiamo vicino alla Madonnina rimessa (ma questa volta poco prima della cima) dopo la sua distruzione causa fulmine. Stefano da cavaliere della montagna ci fa salire prima di lui. Ancora pochi metri, ancora qualche breve passaggio d’arrampicata semplicissima, ed eccoci sbucare in cima di fronte la piccola croce. Siamo a 2063 metri slm, contentissimi d’aver scelto questa meta e di essere riusciti a salire tutti assieme.

La Madonnina posta poco sotto la cima

La Madonnina posta poco sotto la cima

Ultimo sforzo

Ultimo sforzo

Il panorama è stupendo. il Sernio, il Cavallo di Pontebba, lo Zermula, la Creta D’Aip… vista spettacolare. Scrivo nel libro di vetta, mangiamo, caffè e grappetta, un po’ di foto, due risate, un po’ di meritato riposo, relax.

Cima Creta Grauzaria, 2063 metri slm

Cima Creta Grauzaria, 2063 metri slm

Vista verso il Flop

Vista verso il Flop

Scendiamo per la via di salita. Scendere è decisamente più impegnativo. Spesso con la schiena rivolta a valle ci aiutiamo con le mani per rifare i passaggi fatti in salita. La cengia esposta, anche in discesa, ci diverte. Poi le ultime paretine prima del Portonat. Massima attenzione, soprattutto per Tony che con la lussazione alla spalla ha qualche difficoltà. Ma scendiamo senza dover usare la corda (per informazione, ci sono un paio di anelli per fare una calata in doppia per gli ultimi metri). Personalmente: divertito alla grande!

in rientro

in rientro

Un profilo di un volto nella roccia

Un profilo di un volto nella roccia

Massima attenzione nella discesa

Massima attenzione nella discesa

Controllo del passaggio

Controllo del passaggio

Stelle Alpine

Stelle Alpine

"Mr Tabacco" Stefano

“Mr Tabacco” Stefano

Da qui nuovamente nella valle di salita, ma sotto l’altra parete seguendo i bolli che ora vediamo. Fortuna che non l’abbiamo fatta in salita, è un piccolo ghiaione. Ma in discesa, farlo, non è per nulla male. Rincontrata la traccia del 444, arriviamo nuovamente al rifugio. Birra e dolci. E ancora succo di sambuco.

Ghiaione di discesa

Ghiaione di discesa

Ultimo tratto prima del rifugio

Ultimo tratto prima del rifugio

Birra, succo di sambuco e dolce (già sparito)

Birra, succo di sambuco e dolce (già sparito)

Ultimo tratto di discesa, sempre con il sentiero CAI 437 passando a fianco della vecchia costruzione ormai distrutta di casera Flop, e siamo alla macchina.

Ruderi di casera Flop

Ruderi di casera Flop

Jo con il "suo" sasso ricordo arrivati quasi alla macchina. Se l'è trascinato dietro dal Portonat!!!

Jo con il “suo” sasso ricordo arrivati quasi alla macchina. Se l’è trascinato dietro dal Portonat!!!

Giornata meravigliosa. Una salita bellissima, con passaggi che regalano tante soddisfazioni e gratificazioni nel farli anche in discesa, e con la solita strabiliante e simpatica compagnia. Bello!

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Una risposta a “Salita a cima Creta Grauzaria

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