Dal rifugio Pordenone al Torrione Comici

Primo giorno di ferie. Finalmente una giornata piena da sfruttare. Ambita meta di oggi, almeno personalmente, è il Torrione Comici. Una salita che avevo in mente dopo aver fatto la mia prima ferrata, leggendo le brevi recensioni, e che da subito mi aveva entusiasmato quanto intimorito. Non sapevo quando sarei stato in grado di salirlo divertendomi, gustandomelo appieno, senza grandi difficoltà ma sempre con il massimo rispetto per una cima carica di storia e che porta un nome importante come quello del grande scalatore alpinista. Era da un po’ comunque che mi sentivo pronto, sicuro di potercela fare nella maniera che volevo, senza dover imprecare per arrivare dove volevo. E ora mi ritrovo a scrivere l’escursione.

Lunedì mattina sono al parcheggio Meluzzo (1179 metri slm), sotto al rifugio Pordenone, verso le 10 di mattina assieme a Evelyn. Cominciamo la camminata verso la nostra destinazione imboccando il sentiero CAI 361 e dopo poco il 362, che si inoltra per la val Postegae. Inizialmente si passa per una strada bianca, che man mano si restringe in mulattiera e infine in sentiero. Per un bel pezzo siamo sempre a fianco del torrente Cimoliana, che ci regala la vista di alcune pozze d’acqua magnifiche ed invitanti, poi entriamo nel bosco e la salita comincia a prendere maggiore inclinazione. Evelyn ha una mezza giornata “no”. Succede ma non demorde e continuiamo con buon passo.

Pozze nel torrente Cimoliana

Pozze nel torrente Cimoliana

Sentiero CAI 361

Sentiero CAI 361

Monte Pramaggiore

Monte Pramaggiore

La natura fantastica

La natura fantastica

Attimo di pausa lungo il sentiero CAI 361

Attimo di pausa lungo il sentiero CAI 361

Arrivati all’inizio della val dell’Inferno, sotto allo splendido Pramaggiore, deviamo a sinistra per la val di Guerra, dove cima Brica se ne esce maestosa e cima Val di Guerra fa capire che ci siamo quasi. Qui la valle è splendida e con una varietà di flora incredibile, grazie anche ad un ruscello che la attraversa, rendendola verdissima.

Val di Guerra

Val di Guerra

Cima Brica

Cima Brica

Ad un tratto, ecco il passo del Mus e alla sua destra il magnifico Torrione Comici. Mi fermo più volte a guardarlo mentre ci avviciniamo. Sensazioni diverse, rispetto e ammirazione mescolate a gioia e felicità.

Torrione Comici

Torrione Comici

Passo del Mus

Passo del Mus

Nel frattempo qualche stambecco ci passa vicino con poco timore facendoci abbassare il naso che era da qualche minuto sempre all’insù. Poi un cucciolo, assieme alla madre di questa specie di caprini ci rapisce completamente. Non ne avevo mai visto uno così piccolo. E’ veramente bellissimo. Praticamente gli forniamo un servizio fotografico completo.

Stambecco

Stambecco

Cucciolo di stambecco

Cucciolo di stambecco

Ma siamo alla base del torrione. Sono passate due ore e mezza dalla partenza. Facciamo una lunga pausa anche perché è ora di pranzo. Poi cominciamo ad imbragarci e prepararci. E’ ora di salire la torre di dolomia che ci sovrasta. Saliamo l’ultima parte di sentiero su ghiaino e in qualche minuto siamo all’attacco della ferrata Cassiopea.

Salire di là!!!

Salire di là!!!

Inizio della via ferrata Cassiopea

Inizio della via ferrata Cassiopea

Da subito un traverso orizzontale. Nulla di impegnativo. Poi una parete verticale arrampicabile, e siamo già su un III grado. Incrociamo il primo punto di discesa e da qui sarà inutile scrivere “verticale” perché tutta la via di salita è dritta. Poi ecco un primo traverso verso destra. Anche qui la salita è fattibile senza l’uso del cavo. Un’altra bella parete da arrampicare. Altro traverso verso destra lungo una stretta cengia e le difficoltà aumentano assieme all’esposizione. Gli appigli cominciano a diminuire e gli appoggi si riducono sia per quantità che per grandezza. Il cavo comincia ad essere un ottimo alleato visto che i piedi stanno su un paio di centimetri di roccia. Un ultimo punto dove rilassarsi un attimo, se così si può dire, ovvero un paio di metri dove si può “sostare” facendo molta attenzione visto che ci gli scarponi si possono appoggiare completamente in alcuni buchi naturali nella parete. Ed ecco la parte decisamente più dura.

Si arrampica sul Torrione Comici

Si arrampica sul Torrione Comici

Ecco la parte più difficile, con passaggi completamente esposti di IV+

Ecco la parte più difficile, con passaggi completamente esposti di IV+

Un inizio verticale con tre pioli aiuta a salire, una piccola virata a sinistra e poi un traverso espostissimo verso destra in salita. Dura. Gli appoggi sono minimi, qui il cavo ci aiuta entrambi lungo la progressione della via. Non è semplice, soprattutto se per caso si guarda sotto. A volte non cerco nemmeno gli appoggi e vado in completo appoggio con i piedi facendo opposizione, mentre le braccia mi fanno continuare la via.

Evelyn impegnata nel tratto più difficile di tutta la salita

Evelyn impegnata nel tratto più difficile di tutta la salita

Ed eccoci finalmente a un vero punto di sosta, dove si incrocia per la seconda volta la via di discesa. Non ci fermiamo ma continuiamo. Ora l’esposizione diminuisce considerevolmente, la verticalità no, ma la salita ritorna ad essere arrampicabile. Manca poco. E infatti dopo poco eccoci sulla cima: 2260 metri slm, anche se la quota in questo caso non ha assolutamente importanza.

Punto di sosta

Punto di sosta

Ultime paretine

Ultime paretine

Prima dell'ultimo tratto

Prima dell’ultimo tratto

Sensazione stupenda. Sono al settimo cielo. Salire Torrione Comici è stato fantastico, una felicità infinita, un’emozione pazzesca. Mi lascio scappare un urlo di gioia. Ce l’ho fatta.

Torrione Comici, 2260 metri slm

Torrione Comici, 2260 metri slm

Qualche foto al magnifico panorama, un attimo di relax, qualche parola di congratulazioni a Evelyn che è stata bravissima a seguirmi e a salire, qualche attimo di assoluto godimento, una firma sul libro di vetta.

Cima Val di Guerra

Cima Val di Guerra

Cima Brica

Cima Brica

Libro di vetta

Libro di vetta

Ora scendiamo, ci aspetta una discesa comunque impegnativa e sempre lungo le attrezzature. Da prima con una bellissima cengia che va ad incrociare la salita, poi per un camino con un bel po’ di detriti ma molto facile. Finito il camino un’altra bella parete, alcune cenge e ancora paretine nuovamente con massima verticalità. Alcuni pioli aiutano e non poco, il cavo pure.

Cengia di discesa

Cengia di discesa

Lungo la discesa

Lungo la discesa

Si scende

Si scende

Altro tratto verticale

Altro tratto verticale

Ci ricongiungiamo con la via di salita e affrontiamo al contrario i primi passaggi fatti in precedenza. Sembravano meno. Siamo nuovamente alla base della torre di roccia. Fantastico!

Una foto alla via di salita

Una foto alla via di salita

Ultimi passaggi

Ultimi passaggi

Un paio di stambecchi sembrano aspettarci poco sotto. Togliamo imbrago e casco. Anche il piccolo torna a salutarci, per poi sparire. Siamo ora pronti al rientro.

Stambecchi a pochi metri

Stambecchi a pochi metri

Rifacciamo i sentieri dell’andata, inizialmente volevamo passare per la val di Brica, ma per oggi ci sentiamo già pienamente soddisfatti per quello che abbiamo fatto. E poi quelle pozze ci stanno aspettando.

Ancora stambecchi, ma qui c'è il "re"

Ancora stambecchi, ma qui c’è il “re”

Rientro lungo il sentiero CAI 361

Rientro lungo il sentiero CAI 361

Arrivati alle pozze ci togliamo gli scarponi e immergiamo i piedi nell’acqua gelida, ma solo per pochi secondi, di più è impossibile lasciarli. Estremo relax, fisico e mentale. Poi continuiamo il rientro senza farci mancare una puntatina al rifugio Pordenone per la stra meritata birra.

Relax e sorrisi in acqua

Relax e sorrisi in acqua

Momento di vero godimento

Momento di vero godimento

Sentiero CAI 362

Sentiero CAI 362

Rifugio Pordenone

Rifugio Pordenone

Che giornata. Forse le aspettative, forse i pensieri, forse quello che avevo letto, forse quello che avevo sentito, forse non lo so, ma salire il Torrione Comici è stata un’emozione indescrivibile. E per questo devo ringraziare tutti, a partire da Tony che mi ha fatto vedere le mie potenzialità, a Stefano “Mr Tabacco, Gran Maestro di Katana” che mi ha aiutato nella crescita, a Tullia e Jo che mi hanno seguito in varie uscite, ad Evelyn che mi ha accompagnato su questa cima… e a tutti quelli che ho incontrato in montagna. E fino ad un paio di mesi fa non avrei mai pensato di riuscirci. Gioia immensa.

Una risposta a “Dal rifugio Pordenone al Torrione Comici

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