Jof di Montasio (canalone Findenegg, scala Pipan, sentiero attrezzato “Leva”)

Con il meteo che annuncia nuvole e sole ma nessuna precipitazione, la seconda domenica di settembre la dedichiamo all’ascesa al Jof di Montasio. Sempre incuriosito da questa vetta soprattutto nell’inverno passato quando con Tony avevamo fatto il Jof di Miezegnot e il Jof di Sompdogna, l’avevo quasi lasciata nel dimenticatoio dopo aver visto altre cima più audaci. Non lo so il perché, una cosa prettamente mentale che le aveva dato meno interesse. Ad ogni modo, dopo la strada “scritta di rosa” per il passaggio del Giro d’Italia, ci ritroviamo in sette alle casere Pecol, all’inizio dell’altipiano del Montasio.

Strada verso i piani del Montasio

Strada verso i piani del Montasio

Messi gli scarponi cominciamo l’escursione. Passiamo poco distante dall’agriturismo Malga Montasio, poi fuori traccia tagliamo dritti verso Forca dei Disteis, incrociando alla fine il sentiero di salita, mentre una marmotta avvisa il nostro passaggio e gli stambecchi qua e là restano indifferenti. Arrivati alla Forca continuiamo a salire verso il ghiaione che comunque aggiriamo e al bivio che porta anche alla scala Pipan ci fermiamo per una breve pausa.

Inizio dell'escursione fuori traccia

Inizio dell’escursione fuori traccia

Marmotta

Marmotta

I piani del Montasio

I piani del Montasio

Forca dei Disteis

Forca dei Disteis

Stambecchi

Stambecchi

Sopra di noi le nuvole non vogliono sapere di andarsene anche se il vento soffia forte. Sembrano aggrappate alle cime. Riprendiamo a camminare ma con il casco, prendendo il sentiero che già alla nostra sinistra. Qualche salto roccioso e poi una serie di cenge con qualche facilissimo passaggio di primo grado da salire e qualche tratto un po’ esposto. Bellissima questa parte. Pian piano aggiriamo il monte e dal versante sud ci ritroviamo sul versante ovest. Lasciamo queste meravigliose cenge che andrebbero verso il bivacco Suringar e prendiamo il famoso canalone Findenegg.

Aggirando da sud a ovest il Montasio

Aggirando da sud a ovest il Montasio

Splendida serie di cenge

Splendida serie di cenge

Davide

Davide

Verso il bivacco Suringar

Verso il bivacco Suringar

Alcuni passaggi lungo una cengia

Alcuni passaggi lungo una cengia

Splendido percorso

Splendido percorso

Stambecco

Stambecco

Il canalone ha un po’ di sfasciume sul fondo e si fatica a non muovere e far cadere sassi. Spesso si avvisano i compagni che seguono. A parte questo, la salita è facilissima, nessun problema. Divertenti i tratti da arrampicare, sempre sul primo grado con qualche passaggio di secondo. Saliamo relativamente rilassati e molto velocemente. Poi di colpo il canalone finisce e comincia una parte di cresta magnifica, proprio sul filo delle pareti, molto in esposizione dove bisogna prestare attenzione anche se la via è piuttosto larga. Peccato che le nuvole ora ci avvolgano completamente e che la visibilità sia veramente ridotta, ma il percorso è entusiasmante.

Inizio del canalone Findenegg

Inizio del canalone Findenegg

Canalone Findenegg

Canalone Findenegg

Canalone Findenegg

Canalone Findenegg

Usciti dal canalone, verso la cima

Usciti dal canalone, verso la cima

Cresta poco sotto la cima

Cresta poco sotto la cima

Passaggi esposti in cresta

Passaggi esposti in cresta

Breve cengia sulle spettacolari pareti del montasio

Breve cengia sulle spettacolari pareti del montasio

Ultimi passaggi

Ultimi passaggi

Sul filo di cresta, quasi giunti a destinazione

Sul filo di cresta, quasi giunti a destinazione

Poi, tutto d’un tratto, senza capire che avevamo già coperto gli oltre 1200 metri di dislivello, ecco la croce con la campana sulla vetta del Jof di Montasio. Un autoscatto prima con Evelyn e Stefano e poi con tutto il gruppo che ci raggiunge dopo pochi minuti.

Eccoci in cima!!!

Eccoci in cima!!!

Jof di Montasio, 2753 metri slm

Jof di Montasio, 2753 metri slm

Il vento soffia ancora più forte quassù, ma le nuvole non accennano a spostarsi. Facciamo una pausa ma restare fermi non è proprio il massimo. Fa freddo. Dopo un po’ continuiamo quindi lungo la cresta, scendiamo sotto le nuvole e… troviamo la coda alla scala Pipan. C’è già chi aspetta di scendere mentre tre escursionisti stanno salendo. Un paio di battute con Stefano, poi il gruppo comincia a scendere. Io resto ultimo. Maledetta quella volta che ho deciso di stare appena dietro/sopra a Mr Tabacco! Mi slaccia gli scarponi, mi stuzzica, mi fa scherzi. Intanto la scala traballa ma non risulta un problema a parte per qualcuno che non si sente propriamente sicuro. Comunque il moto dei cavi è abbastanza contenuto e la sicurezza presa in questi ultimi mesi non lo fa assolutamente pesare, anzi, diventa quasi divertente.

In cresta verso la scala Pipan

In cresta verso la scala Pipan

Tabella della Pipan

Tabella della Pipan

In coda

In coda

Pronta a scendere? Direi di si...

Pronta a scendere? Direi di si…

Scala Pipan in tutta la sua lunghezza, ovvero 70 metri

Scala Pipan in tutta la sua lunghezza, ovvero 70 metri

Scala Pipan

Scala Pipan

Scala Pipan

Scala Pipan

Terminata la scala, ancora un breve passaggio attrezzato in discesa, e poi il gruppo si divide. Con Stefano e Evelyn decidiamo di proseguire per il sentiero “Leva”, mentre gli altri quattro preferiscono scendere per andare a rilassarsi in Malga Montasio. Già fin qui il giro è stato stupendo e li posso capire. Appena vediamo un bollo rosso alla nostra sinistra decidiamo di seguirlo. Sbagliando. Saliamo fra cenge erbose e roccette fino alla Forca Verde, cima Verde (2661 metri slm) e i resti delle sue postazioni della Grande Guerra. Decidiamo di guardare la mappa e poi di tornare indietro per la stessa via per non finire nei casini. Non sono segnati altri sentieri che continuano. Non importa, “deviazione” comunque simpatica e non frequentata.

Salita verso cima Verde

Salita verso cima Verde

Verso Forca e cima Verde

Verso Forca e cima Verde

Forca Verde

Forca Verde

Ridiscesi e capito dov’è l’attacco, lo raggiungiamo in pochissimo. Una tabella ci fa capire l’inizio del sentiero attrezzato. Poco da dire su di esso: stupendo! Una serie di cenge, lunghe ed esposte, un ambiente austero, qualche passaggio in salita e in discesa di alcuni metri su roccia salda e sempre con il cavo (dove non ci siamo mai assicurati), stambecchi ovunque anche lungo il sentiero e che fanno cadere qualche sasso, una splendida vista sui piani del Montasio, nessun’altra persona lungo il percorso che, ripeto, è veramente stupendo.

Inizio del sentiero Leva

Inizio del sentiero Leva

Evelyn alle prese con gli stambecchi lungo il Leva

Evelyn alle prese con gli stambecchi lungo la via ferrata del sentiero Leva

Evelyn lungo il Leva

Evelyn lungo il Leva

Magnifico!

Magnifico!

Stefano sul sentiero Leva

Stefano sul sentiero Leva

I piani del Montasio

I piani del Montasio

Breve parete in salita

Breve parete in salita

Un bel tratto di discesa

Un bel tratto di discesa

Arrivati alla Forca del Palone proseguiamo per la cima di Terrarossa. Un altro tratto attrezzato da arrampicare, poi comincia un comodo sentiero largo. Il Leva è terminato. Lasciamo perdere la facile cima e scendiamo sempre in mezzo a decine di Stambecchi per nulla impauriti. Lo zig zag ci fa scendere dolcemente ma allungando notevolmente i tempi. Arrivati alla fine della discesa, invece di passare per il rifugio Brazzà, tagliamo per i pascoli verso casera Malga Montasio dove gli atri quattro ci stanno pazientemente aspettando.

Profilo alla Forca del Palone

Profilo alla Forca del Palone

Ultima parete da arrampicare

Ultima parete da arrampicare

Scendendo verso i piani del Montasio

Scendendo verso i piani del Montasio

Ancora stambecchi

Ancora stambecchi

Sui piani del Montasio

Sui piani del Montasio

Verso casera Malga Montasio

Verso casera Malga Montasio

Un giro bellissimo. Otto ore di trekking spettacolare anche se le nuvole hanno oscurato i panorami ma dove i sentieri, molto vari, sono stupendi. Una giornata fantastica, divertente, con un gruppo eccezionale e simpaticissimo! Grazie a tutti.

3 risposte a “Jof di Montasio (canalone Findenegg, scala Pipan, sentiero attrezzato “Leva”)

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. La fine del canalone Findenneg è uno dei momenti più intensi del Montasio. D’un tratto ti ritrovi sulla cresta affilata…e in pochi minuti sei in cima. Bellissima ascensione e bel blog…complimenti 🙂 Un giorno tramite Evelyn spero ci incontreremo!

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