Andreis – Bivacco dell’Asta

Dopo tanto, il tempo non si è ancora sistemato, ma la voglia di montagna è tanta. Le previsioni stranamente non mettono pioggia per questo sabato autunnale, quindi assieme a Stefano siamo pronti a farci un giretto partendo da Andreis per raggiungere il nuovo bivacco dell’Asta inaugurato solo due anni fa. Lasciata l’auto in paese, ci lasciamo le case alle nostre spalle e poco prima del ponte che unisce le sponde del Ledròn, cominciamo la salita lungo la carrareccia segnata dal CAI con la numerazione 975 e 976.

Tipica abitazione ad Andreis

Tipica abitazione ad Andreis

Sentiero CAI 975/976

Sentiero CAI 975/976

Lungo il sentiero

Lungo il sentiero

Tamaries Fonds

Tamaries Fonds

La strada bianca termina poco dopo stringendosi di colpo e diventando un bel sentiero. Arrivati sul greto del torrente completamente asciutto (un ramo del Ledròn), lo oltrepassiamo e continuiamo dritti per il sentiero 976. Di colpo la pendenza si fa sentire, ma la traccia è molto buona e ottimamente segnata. Dopo circa un’ora di cammino arriviamo davanti a una paretina dove discutiamo su una prossima salita. Interessante. Però comincia a piovere. Non importa. Decidiamo di proseguire. Oggi la voglia di camminare è veramente tanta!

Volto lungo il sentiero CAI 976

Volto lungo il sentiero CAI 976

Ripida salita

Ripida salita

Saliamo più veloci di prima sul sentiero che non lascia respiro e che anzi diventa sempre più inclinato. Stefano mi dice che vado su troppo veloce, ma lui mi è dietro e non perde un passo, quindi ha ben poco da lodare visto che sale fortissimo pure lui. Arrivati alla forcella d’Antracisa, deviamo a destra (da qui la numerazione CAI è 977) verso forcella dell’Asta.

Bivio vicino a forcella d'Andracisa

Bivio vicino a forcella d’Andracisa

Verso forcella dell'Asta

Verso forcella dell’Asta

Il bosco a volte è un po’ più rado, ma non ci abbandona mai. Continuiamo sulla cresta fra sali scendi, ma continuando a prendere quota. Passiamo la seconda forcella e ci domandiamo quanto manca dopo aver visto un ricovero di fortuna formato da una parete sporgente. Scopriamo che mancava veramente poco. Un centinaio di metri ed ecco finalmente il bivacco. Sorpresa: non è il classico “Berti”, ma una splendida casina in legno.

Bivacco dell'Asta

Bivacco dell’Asta

Dentro il bivacco è stupendo. Grazie a un piccolo pannello solare è stato dotato anche di illuminazione (tre potenti faretti a led illuminano a giorno l’interno), con una piccola stufetta per scaldarsi e 6/7 posti letto. Tavolo e panca. Veramente accogliente. Ci leviamo le giacche e le maglie umide e ci prendiamo una lunghissima pausa di più di un’ora. Staremmo qui tutto il giorno se potessimo. Ci promettiamo comunque di tornare.

Interno del bivacco

Interno del bivacco

Puffmomento di relax

Puffmomento di relax

Immancabile autoscatto

Immancabile autoscatto

Che faccia da sveglio!

Che faccia da sveglio!

Dopo il meritato relax è ora di rientrare. Non ha smesso di piovere. Riprendiamo il sentiero dell’andata fino alla prima forcella e qui continuiamo dritti verso il versante occidentale del monte Taront. Il sentiero non è dei migliori. Scivoloso, poco frequentato, erba alta e in un paio di tratti è franato lasciando un ghiaino infido che passiamo battendo la traccia. Dopo un pezzo dove rimaniamo abbastanza in quota, all’altezza del monte Turlon che non ci accorgiamo di passare, il sentiero scende di colpo ma la traccia torna decisamente larga e ben battuta. Poi nuovamente si appiana. Stando attenti a non calpestare le salamandre che attraversano la strada senza dare precedenza, raggiungiamo la frazione di Alcheda e da lì, tramite una stradina asfaltata, torniamo alla macchina.

Rientrando lungo il sentiero CAI 977

Rientrando lungo il sentiero CAI 977

Pioggia finita...

Pioggia finita…

Attenzione a certi passaggi

Attenzione a certi passaggi

Il sentiero torna facile

Il sentiero torna facile

Il lago di Barcis

Il lago di Barcis

Sentiero CAI 977

Sentiero CAI 977

Salamandra

Salamandra

Frazione di Alcheda

Frazione di Alcheda

Ponte sul Ledròn

Ponte sul Ledròn

Sarà che era un po’ che non andavo a camminare, sarà l’ottima compagnia che mi mancava, sarà stato l’andare anche sotto la pioggia, saranno state le quattro ore di chiacchere, ma sicuramente è stata una giornata fantastica!

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Una risposta a “Andreis – Bivacco dell’Asta

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