Spigolo Ovest del Glemine

Vorrei riportare questa “relazione”:

“Commentare liberamente la salita del mitico Glemine sarebbe come cercare di commentare la Divina Commedia dicendo qualcosa di nuovo. Di qua è passato mezzo Friuli (ma io essendo monfalconese e bisiacco “ne sto fuori”): qualsisasi cosa si dica sicuramente non incontrerà i favori di parte dei percorritori. 
Ci sono gli acerrimi difensori del Glemine, quelli che ricordano la loro “prima volta”. Quelli che lo percorrono periodicamente come il pellegrinaggio alla Madonna, i quali, sentendo scorrere sotto le dita e le suole il proverbiale unto della Placca (in maiuscolo) rientrano in contatto con un’altra dimensione, quando tutti si era più giovani, puri e forti. 
Gli altri (spesso forestieri che vengono a vedere in casa altrui) invece la declassano a una sottospecie di percorso incomprensibile su una listarella di pietre che si sforza di stare fuori dall’erba e dagli alberi onnipresenti, dove varianti e variantine senza senso si svolgono qua e là obbligando, a chi vuole farle tutte, a spostarsi a destra e a manca alla ricerca di roccia come gli assetati cercano l’acqua nel deserto. 
Il Glemine è l’una e l’altra cosa. 
Come dicevo, essendo uno di quelli “di fuori”, non ne ricevo il fascino intrinseco ma, non essendo troppo di fuori, non si può non andare almeno una volta sul Glemine. 
Una bella giornata invernale ci accompagna. Ad essere sinceri l’arrampicata non è male, anzi dove c’è roccia si va anche divertendosi. La Placca è una degna rivale della traversata di Prosecco in quanto ad unto ma è lei e non ci si può esimere dal pedaggio. […] 

Arrivati in cima, pur da non-furlan, devo ammettere che comunque il Glemine ha un suo perché: la vista su Gemona e la pianura dalla cima è addirittura bella e persino riesco a capire perché non si può essere un “vero alpinista friulano” se non si è fatto il Glemine.” (Emiliano Zorzi)

E’ stata una prima volta anche per me. La mia prima via alpinistica in corda, grazie al mio (grandissimo) istruttore Daniele, con passaggi che vanno dal II al V. Per chi è un discreto alpinista risulterà anche facile, ma per quanto mi riguarda essere arrivato in cima mi ha riempito di gioia e mi ha regalato un traguardo importante della mia formazione in montagna. Ricorderò questo 18 ottobre 2013 per sempre!

La placca

La placca

Guardando sotto dallo Spigolo Ovest del Glemine

Guardando sotto dallo Spigolo Ovest del Glemine

Daniele impegnato nell'ultimo tiro

Daniele impegnato nell’ultimo tiro

Via dello Spigolo di Glemine: fatta!

Via dello Spigolo di Glemine: fatta!

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2 risposte a “Spigolo Ovest del Glemine

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