Ascesa al Sassolungo di Cibiana

Escursione con il “Mitico” e Tullia. Si torna sulle Dolomiti. Un’escursione che inizia dal passo di Cibiana con le solite maledette nuvole che in questo periodo la fanno da padrona, anche se un mezzo sole sbuca fra la foschia e la cima che ci accingiamo a fare e dove colgo una foto un po’ insolita.

Casa, ore 7:15 di mattina

Casa, ore 7:15 di mattina

Il sole filtra fra le nuvole e dietro il Sassolungo

Il sole filtra fra le nuvole e dietro il Sassolungo

Ma veniamo alla relazione della salita. Partiti dal passo, saliamo da prima su una carrareccia fra delle casette in legno e dopo poche centinaia di metri, a Tabià Dèona, troviamo l’attacco del sentiero CAI 483. Il bosco è stupendo e la luce che comincia a filtrare crea dei giochi fantastici fra gli alti fusti degli alberi. Il sentiero non sale mai troppo ripido mentre più saliamo e più il sole si fa spazio fra le nuvole, fino a farsi notare fra l’azzurro del cielo. Da quanti giorni non vedevo un cielo così!

Sentiero CAI 483

Sentiero CAI 483

Carrareccia che ci porta verso il sentiero

Carrareccia che ci porta verso il sentiero

Giochi di luce nel bosco

Giochi di luce nel bosco

Sassolungo di Cibiana

Sassolungo di Cibiana

Quasi alla fine del bosco deviamo a sinistra ad un bivio, cominciando a passare sulle ghiaie del pendio Nord delle bellissime pareti dello Sfornioi e ammirando il panorama con il Pelmo alla nostra sinistra che buca l’azzurro in maniera maestosa mentre la valle appena sotto è bagnata da un “mare” piatto e soffice.

Mare di nuvole sopra Cibiana

Mare di nuvole sopra Cibiana

Sfornioi

Sfornioi

Il Civetta ed il Pelmo

Il Civetta ed il Pelmo

Arriviamo alla prima forcella e un altro spettacolo di nuvole si apre verso sud, ringraziando l’idea di venire fin qua e di non ritrovarci anche oggi a salire una cima senza godere dei panorami che ci può offrire. Arrivati poi a forcella Bella scendiamo ora verso casera Camprestin e trovato un larice con ometto dopo aver perso una cinquantina di metri di dislivello, deviamo a sinistra per un’evidente traccia che passa sotto delle pareti rocciose.

Altro mare di nuvole verso la pianura

Altro mare di nuvole verso la pianura

La luna dietro forcella Bella

La luna dietro forcella Bella

Larice, ometto e Tony

Larice, ometto e Tony

Verso la sella erbosa

Verso la sella erbosa

Dopo poco decidiamo di imbragarci e soprattutto mettere il casco. Le pareti che ci sovrastano e il pietrisco sotto i nostri piedi ci avvisano del pericolo. Proseguiamo fino a una sella erbosa e di fronte a noi ecco la parete ovest del Sassolungo di Cibiana. Rileggiamo un attimo la relazione e ci portiamo sotto l’attacco della via. Subito notiamo i bolli rossi che ci guideranno magnificamente fino alla vetta.

Inizio della parete Ovest del Sassolungo

Inizio della parete Ovest del Sassolungo

Saliamo subito per un risalto roccioso una paretina di primo grado, poi camminando su delle placche bianchissime leggermente inclinate, ci portiamo sotto una parete verticale che ci spinge verso sinistra per una comoda e larga cengia. Finita la cengia, risaliamo per un canale poco superiore al primo grado d’arrampicata per qualche metro, tutto appigliatissimo e appoggiato. Saliamo senza problemi. Da qui qualche altra cengetta, un altro camino sempre semplice come il primo, qualche passaggio su roccette sempre buone e di colpo ci ritroviamo sotto l’antro dove dobbiamo entrare.

La cengia principale

La cengia principale

Paretina da salire

Paretina da salire

Il primo canale da salire

Il primo canale da salire

Secondo canale da arrampicare

Secondo canale da arrampicare

Tony impegnato nel secondo canale

Tony impegnato nel secondo canale

L'antro

L’antro

L’antro è formato semplicemente da dei massi caduti in un canale. Risalito con due metri di paretina, ci ritroviamo dentro di esso. Un buco sopra le nostre testa ci fa vedere il passaggio obbligato. Saliamo in spaccata (difficoltà di secondo grado, un anello di corda però assai deteriorata), ma non Tony che preferisce una paretina alla destra dell’antro delle stesse difficoltà di questo. Da qui puntiamo, tramite un canale con un po’ di sfasciumi, a un piccolo teatro dove un facile cornicione ci fa uscire verso sinistra.

Tullia che esce dal buco

Tullia che esce dal buco

L'anfiteatro (notare come è ben bollata la salita)

L’anfiteatro (notare come è ben bollata la salita)

Magnifica vista dall'anfiteatro

Magnifica vista dall’anfiteatro

Ancora placche, ma questa volta sporche di detriti, e un paio di saltini rocciosi, uno verticale, e ci ritroviamo su un pendio di rocce dove notiamo la croce. Siamo arrivati. Ancora qualche metro ed eccoci in cima al Sassolungo di Cibiana a quota 2413 metri slm. Spettacolare panorama. il Pelmo è sempre là di fronte. Il civetta poco dietro. San Sebastiano e Tamer. Distanti, le Tofane. E dietro un mare di nuvole che si perde a vista d’occhio. Magnifico.

Tony su una delle ultime paretine prima della vetta

Tony su una delle ultime paretine prima della vetta

Bellissima e divertente ultima paretina

Bellissima e divertente ultima paretina

Quasi in vetta

Quasi in vetta

Sassolungo di Cibiana, 2413 metri slm

Sassolungo di Cibiana, 2413 metri slm

Vista verso sud

Vista verso sud

Spettacolare panorama

Spettacolare panorama

Gli Sfornioi dalla cima

Gli Sfornioi dalla cima

Restiamo una mezzora sulla cima a goderci questo momento. Poi riprendiamo la stessa via di salita per il rientro. L’unico dubbio che mi era sorto era il passaggio nel buco da fare al contrario, ma per una volta lo trovo più semplice a farlo scendendo!

Rientrando, dentro all'antro

Rientrando, dentro all’antro

Ancora gli Sfornioi dalla parete del Sassolungo

Ancora gli Sfornioi dalla parete del Sassolungo

La cengia iniziale

La cengia iniziale

Tornati alla sella erbosa prima di toglierci i caschi ripassiamo sotto le alte pareti sul versante meridionale. Poi la breve risalita dal larice e ancora via in discesa di buon passo fino alla macchina.

In rientro verso passo Cibiana

In rientro verso passo Cibiana

Sassolungo di Cibiana

Sassolungo di Cibiana

Cima bellissima con panorami mozzafiato. Un bel percorso appagante su roccia. Una giornata fortunatamente e finalmente soleggiata. La stupenda compagnia di Tullia e Tony. Escursione da cinque stelle.

Una risposta a “Ascesa al Sassolungo di Cibiana

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