Salita al monte Tremol e al monte Colombera (invernale)

Finalmente il tempo è stabile. La Bora sferza sulle cime del gruppo del Cavallo e credo sia giunto il momento di provare a salire sul monte Tremol. Mercoledì mi decido e alle 7 di mattina sono già con lo zaino in spalla nella località turistica del Piancavallo. Hanno appena battuto le piste, quindi metto subito i ramponi e comincio la veloce salita lungo la “Nazionale” fino a baita Arneri. La neve è bella compatta dove sono passati i gatti delle nevi e il vento assieme al freddo della notte hanno fatto il resto.

Luci fra le nuvole

Luci fra le nuvole

Salendo fra le piste da sci

Salendo fra le piste da sci

Un gatto delle nevi al lavoro

Un gatto delle nevi al lavoro

Arrivato all’Arneri decido di lasciare le piste e continuare lungo la mulattiera di servizio che sale alla val dei Sass. E’ passato nei giorni precedenti qualche scialpinista, ma ciò non basta a farmi sprofondare per una trentina di centimetri benché ci sia una bella crosta sulla superficie bianca, però la fatica non è troppa vista la pendenza mai eccessiva. Arrivato in valle devio a destra salendo la vecchia pista di sci ormai in disuso e raggiungo il ripetitore dove mi concedo una pausa per un paio di tazze di tè caldo.

La mulattiera che porta in val dei Sass

La mulattiera che porta in val dei Sass

Autoritratto invernale

Autoritratto invernale

Ripreso fiato, messi via i bastoncini e impugnata la picozza, comincio la salita lungo l’Alta Via del Rondoi. Grazie al forte vento la neve è stata spazzata via, lasciando uno strato di 10 centimetri di crosta e ghiaccio che mi permettono una facile progressione con i ramponi che si aggrappano in maniera eccezionale. Condizioni perfette. In molto meno di quello che pensavo mi ritrovo a 2007 metri slm, ovvero sulla cima del Tremol dove il panorama è eccezionale. L’anfiteatro della val Sughet completamente bianco lascia senza fiato. La pianura oscurata dalle nuvole lascia passare qualche raggio di sole che illumina la laguna veneta. Bellissimo.

Verso il monte Tremol

Verso il monte Tremol

Monte Tremol, 2007 metri slm

Monte Tremol, 2007 metri slm

La bianca val Sughet con cima Palantina, cima Manera e Cimon dei Furlani

La bianca val Sughet con cima Palantina, cima Manera e Cimon dei Furlani

Siccome è presto mi balena l’idea di proseguire fino al Colombera. Continuo sulle creste e raggiungo forcella Tremol. Il vento soffia sempre più forte e decido di mettere gli occhialoni. Lo strato bianco in compenso continua a essere ottimo anche nei tratti un po’ delicati dove affiorano le rocce. Passata la stretta forcella scelgo la via più logica e diretta per salire sulla seconda vetta. Mi sembra incredibile ascendere così facilmente e in poco sono sul Colombera (2066 metri slm) a scattare qualche foto.

Forcella Tremol e il monte Colombera

Forcella Tremol e il monte Colombera

Monte Tremol

Monte Tremol

La pianura dal Colombera

La pianura dal Colombera

Cima Colombera, 2066 metri slm

Cima Colombera, 2066 metri slm

Decido di proseguire lungo la cresta ovest per rientrare verso le piste e poi verso il paese. Dopo una cinquantina di metri di dislivello delle rocce, che sarebbero semplicissime senza ghiaccio, mi impediscono di scendere direttamente. Invece di risalire e prendere un facile canale, decido di cercarmi un passaggio più corto. La pendenza è veramente alta e la picozza deve fare il suo lavoro. Taglio in diagonale tra le rocce trovando con le punte anteriori dei ramponi un’ottima tenuta. Molta attenzione, molta calma, soprattutto in un punto dove devo scendere di un paio di metri tra il misto, e finalmente calpesto nuovamente un duro manto nevoso. Da qui tagliando dritto un facile pendio mi ricongiungo alle piste da sci sopra la baita “Val dei Sass”. Infine sulla neve battuta il rientro è una veloce camminata in discesa.

Cresta Ovest del Colombera

Cresta Ovest del Colombera

Discesa dal monte Colombera

Discesa dal monte Colombera

Verso il Piancavallo

Verso il Piancavallo

Bellissima escursione, impegnativa in alcuni punti, ma molto molto molto divertente e eccezionalmente appagante!

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2 risposte a “Salita al monte Tremol e al monte Colombera (invernale)

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