Da Gemona alla cima del Cuarnan

Mi scuso per l’errata posizione temporale di questa escursione all’interno del blog. Nella lista trekking/escursioni è comunque posizionato in maniera corretta.

E’ appena passato il Natale e bisogna cominciare a smaltire le grandi abbuffate. La decisione ricade sulla salita al monte Cuarnan partendo da Gemona del Friuli. Lasciata l’auto poco sotto al Duomo, attraverso la galleria che passa vicino alla palestra di roccia del Glemine e, appena oltre, comincio a salire l’antico sentiero che inizia a sinistra della strada con qualche gradino in pietra.

Il sentiero (numerazione CAI 716) sale con una bella pendenza per la prima mezz’ora, fino ad incontrare un bivio che porta alla cima odierna o verso quella del Glemine. Seguo le indicazioni verso destra e comincio una lunga camminata in gran parte in falso piano tranne che per un breve tratto, con una vista meravigliosa verso valle dove il sole comincia a farsi spazio fra le nuvole e gli alberi.

Sentiero CAI 716

Sentiero CAI 716

Primo bivio

Primo bivio

Vista verso il Tagliamento

Vista verso il Tagliamento

Il sole fa capolino per qualche minuto

Il sole fa capolino per qualche minuto

Il golfo di Trieste

Il golfo di Trieste

Arrivo ad un secondo bivio dove mi tengo alto. Scegliendo la traccia che va verso il basso andrei verso l’abitato di Montenars. Poco dopo un tavolo con due panche e un terzo bivio. Da qui si vede la frana che ha interessato il sentiero che avevo intenzione di fare, ma grazie a il sentiero costruito come percorso didattico (sentiero CAI 716) riesco ad aggirarla passandoci sopra per poi arrivare all’ultimo tratto di salita dove il bosco sparisce.

La cima del Cuarnan, le creste da fare e la frana

La cima del Cuarnan, le creste da fare e la frana

Bivio del sentiero didattico

Bivio del sentiero didattico

L’ultimo tratto (sentiero CAI 714) è da prima su una dorsale e poi su facili creste dove bisogna comunque prestare attenzione. Di sicuro il tratto più bello di tutto il percorso. La chiesa del Cuarnan si avvicina e in poco mi ritrovo ai piedi di essa. Sono sulla cima, quota 1372 metri slm, dopo circa 1200 metri di dislivello. Il panorama è favoloso verso valle e stupendo verso il Chiampon e le creste che si allungano verso Est.

La dorsale verso la vetta

La dorsale verso la vetta

Le creste Est del Chiampon

Le creste Est del Chiampon

La cresta che porta al Cuarnan

La cresta che porta al Cuarnan

Sulla cima, la chiesa del Redentore sul Cuarnan, 1372 metri slm

Sulla cima, la chiesa del Redentore sul Cuarnan, 1372 metri slm

Monte Chiampon

Monte Chiampon

Dopo qualche foto continuo dritto verso ponente fino a raggiungere il ricovero Pischiutta. Lungo la dorsale dell’Ors del Cuarnan la discesa è facile e taglio qualche tratto grazie al pendio prativo facile e gradonato naturalmente. In pochi minuti mi ritrovo al terzo bivio che avevo incontrato salendo e da qui riprendo lo stesso sentiero per rientrare.

Inizio della discesa

Inizio della discesa

Rifugio Pescshiutta

Rifugio Pescshiutta

Croce in ferro lungo il sentiero CAI 715

Croce in ferro lungo il sentiero CAI 715

Sentiero CAI 716

Sentiero CAI 716

Arrivato al primo bivio, invece di continuare a scendere, continuo verso il Glemine. Arrivo all’ennesimo bivio e seguo la tabella. Poi i bolli bianco/rossi scompaiono. Ravano un po’ a destra e sinistra, risalgo, e poi aprendo la mappa capisco che per arrivare al sentiero di discesa che solitamente si fa dopo aver salito la via di roccia, devo ridiscendere per la cresta del promontorio. Metto via i bastoncini e comincio a puntare l’albero di Natale fatto dal CAI di Gemona proprio sulla croce. Sembrava più arduo raggiungerlo e invece mi devo ricredere.

Cima del Glemine, 709 metri slm

Cima del Glemine, 709 metri slm

La croce all'uscita dello spigolo del Glemine

La croce all’uscita dello spigolo del Glemine

Da qui ripercorro il sentiero di discesa che avevo fatto con Daniele il 18 ottobre dopo la mia “prima” su roccia. Mi affiorano i bei ricordi appena trascorsi. Qualche passaggio di secondo grado, il tratto con la corda fissa, la lingua di ghiaia, le pareti della falesia ed eccomi nuovamente al Duomo.

Duomo di Gemona del Friuli

Duomo di Gemona del Friuli

Bella e lunga uscita. Piacevole e appagante il percorso. Come ho scritto per il Chiampon, queste zone mi piacciono veramente tanto.

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2 risposte a “Da Gemona alla cima del Cuarnan

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