Fra il Piancavallo e il Cansiglio

Giornate di sole e caldo. E’ da un po’ che volevo fare un giro già fatto un anno fa ma con condizioni meteo completamente differenti (tormenta di neve), così con una giornata favolosa prendo e mi reco in Piancavallo dove lascio l’auto di fronte all’Urogallo. Dopo tanto tempo, finalmente con me c’è Elena, che va subito ad affittare le ciaspole. Appena cominciamo l’escursione lungo la strada che porta verso casera Campo dobbiamo indossare le racchette da neve per poter proseguire visto che la strada è completamente coperta dal manto bianco e le temperature alte non aiutano.

Con le ciaspole verso la baracca del Sauc

Con le ciaspole verso la baracca del Sauc

Anche oggi la pianura è completamente coperta da un velo di foschia. Ma poco importa, la giornata è veramente fantastica. Lungo la strada scendiamo prima fino la baracca del Sauc e poi cominciamo la salita. Nulla di ripido, anzi, visto che il percorso è sempre lungo la strada benché innevata. Il dislivello è quindi poco ma lo sviluppo non è male. Poi finalmente ecco casera Campo. Qui la neve è ancora molta, non pensavo. Abbandoniamo la traccia battuta e ci teniamo a sinistra della casera in neve fresca. Piacevole.

Sotto la baracca del Sauc

Sotto la baracca del Sauc

La strada fra baracca del Sauc e casera Campo

La strada fra baracca del Sauc e casera Campo

Casera Campo e forcella Sauc

Casera Campo e forcella Sauc

Sole e neve

Sole e neve

Elena in posa per la foto

Elena in posa per la foto

Risaliamo nuovamente sulla strada e ritroviamo la traccia. Ora la prossima meta è casera Val de Friz. Come immaginavo, poco prima della casera sotto al monte Candole, le slavine cadute ci obbligano a togliere le ciaspe per attraversare gli accumuli, ma è questione di una cinquantina di metri e poi le possiamo indossare nuovamente. Per la mia compagna un po’ di timore per questo attraversamento visto che non è abituata a certe cose.

Verso casera val de Friz

Verso casera val de Friz

Primavera

Primavera

Le slavine sotto il monte Candole

Le slavine sotto il monte Candole

Ancora parecchia neve

Ancora parecchia neve

E finalmente ecco spuntare la casera. Una pausa di qualche minuto e poi via di nuovo. Risaliamo ora la valletta seguendo quello che in estate è il sentiero CAI 984. Arrivati al bivio con il 991 proseguiamo verso Nord. Ci teniamo alti fino a quota 1700 metri slm, dove il panorama verso le Dolomiti e il gruppo del Cavallo si apre maestoso. Mi balza all’occhio la frana caduta dal monte Tremol verso la val dei Sass. Dev’essere stato un bel botto.

Casera val de Friz

Casera val de Friz

Incrocio dei sentieri CAI 984 e 991

Incrocio dei sentieri CAI 984 e 991

La piana del Cansiglio e il monte Pizzoc

La piana del Cansiglio e il monte Pizzoc

Le Dolomiti

Le Dolomiti

Gruppo del Cavallo

Gruppo del Cavallo

La nuova valanga sul Tremol

La nuova valanga sul Tremol

Da qui, con saliscendi, la direzione è quella verso la baita Arneri e ad un certo punto incontriamo delle tracce che scendono dal Col Cornier. Le seguiamo a tratti, ma la zona la conosco molto bene e cerco di farci fare meno fatica possibile seguendo la via più semplice visto che ormai la neve è pesante e si sprofonda parecchio.

Verso baita Arneri

Verso baita Arneri

Ed eccoci finalmente sulla pista da sci “Nazionale”, che percorrendo ci porta fino a Busa Grande e infine alla macchina. Per concludere il tutto, un calice di vino all’Urogallo è quello che ci vuole.

Pista Nazionale

Pista Nazionale

La zona dell'escursione

La zona dell’escursione

Bel giro ad anello in una giornata favolosa e in splendida compagnia.

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3 risposte a “Fra il Piancavallo e il Cansiglio

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. Ciao ho letto la tua recensione, ed era proprio un possibile giro da fare che avevo individuato sulla mappa tabacco. Ho letto che conosci la zona e sei esperto, sabato 125/02 vorrei provare a realizzarlo. Tu come lo vedi da fare in questo periodo? Mi piace perchè è molto ben esposto al Sole. Sono stato a Piancavallo martedi 14, non ci sono molti centimetri di neve e non vedo particolari difficoltà se non nel prendere la giusta direzione verso il rif Arneri una volta abbandonato il 984.
    Grazie.
    Ciao
    Pierpaolo

    • Il giro è sicuramente bello, ma con la neve bisogna conoscerlo per non finire fuori traccia e fare poi una fatica bestia per sbucare all’Arneri (o tornare indietro). Ti consiglio di fare prima quello che porta sul col Cornier passando per il Sauc, così ti fai un’idea, e poi vai a fare questo.

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