Scialpinismo sul Cornor

Mattina presto, molto presto. Con Fabrizio ci dirigiamo verso il Col Nudo per una scialpinistica. Tutti contenti e baldanzosi ci ritroviamo subito dopo Plòis con la strada interrotta a causa lavori. Sono già le 7 e non vogliamo comunque rassegnarci all’idea di tornare a casa senza aver fatto una sciata. Dopo un attimo siamo già in direzione malga Cate (1022 metri slm) per salire verso cima Val Grande.

Lasciata l’auto alla malga, dobbiamo sorbirci i prima 400 metri di dislivello a piedi, con sci e scarponi in spalla. Poi, nelle vicinanze di Stalla Campitello possiamo cominciare a salire con le pelli. La val Salatis è sempre splendida e da casera Pian di Stele la neve finalmente ricopre non solo la strada. Continuiamo a salire lungo quello che in estate è il sentiero CAI 924 per arrivare ai cartelli che indicano le due possibili vie estive per arrivare al rifugio Semenza. Le nuvole qui ci fanno cambiare nuovamente meta; sul versante Est non si vede nulla, mentre a Ovest il sole illumina le cime. Cambio direzione e via verso il Cornor.

Casera Pian di Stele

Casera Pian di Stele

Si devia verso il Cornor

Si devia verso il Cornor

Da qui la salita è facile lungo la val Bona e poi risalendo lo spallone che sovrasta questa e la val Sperlonga. Saliamo tranquilli godendoci i panorami che questa zona regala.

In salita fra qualche nuvole

In salita fra qualche nuvole

Fabrizio

Fabrizio

Ecco il Cornor

Ecco il Cornor

Cima Val Grande e la Caulana

Cima Val Grande e la Caulana

Arrivati sotto il Cornor dobbiamo toglierci gli sci per salire. Altre due persone sono già sulla cima e hanno lasciato le “tavole” sotto. Fabrizio le mette nello zaino e io lo copio, come un signore che ci segue. Penso “mal che vada scendo nuovamente a piedi”. Il pendio infatti è bello ripido e scoprirò su un’altra relazione arrivato a casa che siamo sui 40° o poco meno. Saliamo.

Ultimo tratto da fare a piedi

Ultimo tratto da fare a piedi

Appena sotto la cima

Appena sotto la cima

Sulla cima, 2170 metri slm, il panorama è magnifico. Le creste che uniscono il Cornor al Castelat e a cima Vacche sono stupende. Verso sud cima Manera mostra il suo lato meno visto. La neve è tanta, soprattutto in ombra, infatti il bivacco invernale del Semenza è completamente sommerso.

Monte Cornor, 2170 metri slm

Monte Cornor, 2170 metri slm

Ma è ora di scendere. L’altro scialpinista è ridisceso a piedi. Dalla cima ci portiamo sotto il cornicione e da lì mettiamo gli sci. Fabrizio parte e scompare verso destra. So che è lì sotto a qualche metro da me, ma non lo vedo. Un attimo di esitazione. Ci provo. Parto e faccio un piccolo traverso, sbuca fabrizio a una decina di metri, faccio una curva con molta paura ma la neve è fantastica, morbida al punto giusto e liscia come un biliardo. Mi fermo di fianco all’amico con un sorrisone.

Quasi pronti a scendere

Quasi pronti a scendere

Fabrizio riprende a scendere per il pendio che ora non mi fa più paura. Aspetto che arrivi alla fine e poi scendo anch’io. Copio le sue curve in maniera speculare, andando a incrociare le sue linee per poi rifarle di fianco. Bellissimo!

Sulla sinistra, le nostre linee di discesa

Sulla sinistra, le nostre linee di discesa

Proviamo a scendere per la val Sperlonga. Mi faccio guidare dall’esperienza di Fabri che decide che è meglio non rischiare, ancora molti pendii devono scaricare e sono ancora pieni di neve. Risaliamo per un tratto e poi riprendiamo la sciata lungo la dorsale che porta verso la val Salatis. Ci teniamo molto a destra per non entrare nella val Bona che è sciata e così ci gustiamo una discesa “vergine”.

Fabrizio

Fabrizio

Sui pendii vergini

Sui pendii vergini

Poco prima di casera Pian di Stele dobbiamo tagliare per il bosco che fortunatamente (per me) non è fitto e scendiamo facendo le ultime curve tra gli alberi. Da qui in poi lasciamo andare le tavole fin dove possibile e infine a piedi torniamo all’auto.

Nel bosco

Nel bosco

Quasi arrivati

Quasi arrivati

Soddisfazione al 100%

Soddisfazione al 100%

Giornata strepitosa!!! Una sciata magnifica e una cima veramente spettacolare. Partire da lì sopra poi è stata una cosa che porterò sempre con me. Grazie Fabrizio!!!

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3 risposte a “Scialpinismo sul Cornor

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. Grande Andrea. Come al solito sempre molto preciso e dettagliato. Manca una cosa però: il magnifico Cheesburger che abbiamo mangiato a Tambre a come giusto coronamento di questa splendida giornata

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