Suisaibes… e non solo!

Primo maggio, festa dei lavoratori. Gruppone pronto per un’escursione un po’ diversa, alla ricerca di un non so che che attrae attraverso magnifiche valli, rocce ed acqua, per poi concludere il tutto attraverso il sentiero dei Suisaibes. Siamo Loredana, Giovanna, Paola, Giuseppe, Graziano, Roberto e il sottoscritto. Con le macchine raggiungiamo la frazione di Sott’Anzas, nel comune di Andreis, e da qui cominciamo l’escursione attraverso il sentiero CAI 979 che ci porta sul greto del torrente Susaibes.

Sott'Anzas

Sott’Anzas

Inizio dell'escursione lungo il sentiero CAI 979

Inizio dell’escursione lungo il sentiero CAI 979

Roccia, nuvole e sole

Roccia, nuvole e sole

Passata una vecchia fornace risaliamo il corso d’acqua, quasi dimenticandoci dell’esistenza del sentiero e proseguendo un po’ a casaccio nella magnifica valle, dove si può ammirare la magia della faglia periadriatica che crea delle pareti disegnate da linee parallele che salgono verso il cielo. Il torrente invece scorre veloce e da movimento allo sguardo, che è sempre alla ricerca di pozze azzurre nascoste fra i grossi massi lisci dall’erosione. Magie della natura.

Faglia periadriatica

Faglia periadriatica

Attraversando il torrente Susaibes

Attraversando il torrente Susaibes

Forza della natura

Forza della natura

Arrivati al bivio dove c’è anche la sorgente dell’Aga dal Muscle (acqua del muschio) invece di deviare a destra per il monte Toc, proseguiamo ancora dritti fino alla confluenza dei rii di Plangiaria e De Raudelin. Fin qui seguiamo una flebile traccia che di colpo sparisce, infatti anche sulle mappe non è segnato nulla. Ma oggi vogliamo andare alla ricerca di quel non so cosa e si decide di proseguire da prima seguendo il primo rio.

Pareti Sud del monte Castello

Pareti Sud del monte Castello

Presso la sorgente dell'Aga dal Muscle

Presso la sorgente dell’Aga dal Muscle

Contrasti

Contrasti

Magnifiche pozze

Magnifiche pozze

Incontro fra il rio Plangiaria e il rio De Raudelin

Incontro fra il rio Plangiaria e il rio De Raudelin

Risaliamo fra grossi massi e rocce che si rompono come dei grissini fino a una stretta gola. Saliamo per alcuni salti rocciosi fino a delle splendide cascatelle e poi torniamo indietro. Prendiamo così l’altra valle, quella che risale nel rio De Raudelin, sotto le pareti Sud del monte Castello. Dopo poco mollo lo zaino e i bastoncini dietro un masso e gli altri fanno altrettanto. Saliamo così più agilmente fra i massi e l’acqua fino alla curva che aggira lo Zuccul de Zan Modest. Anche qui magnifici i giochi d’acqua che creano meravigliose cascate. Con Roberto vorremmo continuare per salire quelle più in alto, ma oggi non c’è tempo e forse sarebbe bene venire con qualche cosa in più. Ci promettiamo di tornarci questa estate.

Rio Plagiaria

Rio Plagiaria

Monaco valligiano

Monaco valligiano

Salamandra

Salamandra

Il gruppo lungo il rio De Raudelin

Il gruppo lungo il rio De Raudelin

Sotto le cascate del monte Castello

Sotto le cascate del monte Castello

Ripercorriamo a ritroso la via fino alla sorgente e da lì decidiamo di salire per l’anello del Plangiaria Albins facendo il sentiero CAI 979a. Questo sale subito con notevole pendenza fra rocce rotte per poi entrare in una piccola valletta difficile da salire. Infatti la traccia porta verso destra per pochi metri, uscendo su una crestina esposta che fa guadagnare i pendii erbosi del monte Toc.

Inizio del sentiero CAI 979a

Inizio del sentiero CAI 979a

Si sale per facili roccette e ghiaie

Si sale per facili roccette e ghiaie

L'aquilotto

L’aquilotto

Sentiero CAI 979a

Sentiero CAI 979a

Vista verso il gruppo del Cavallo

Vista verso il gruppo del Cavallo

Lungo pendii erbosi

Lungo pendii erbosi

Qui un anello vero e proprio ci fa camminare lungo queste scoscese zone, fra pini Strobo e l’erba bagnata che ci fa porre la massima attenzione. Poi guadagniamo la dorsale della montagna che ci fa girare in un lungo semicerchio. I bolli non sono mai troppi e il sentiero a volte non evidentissimo, ma la via è abbastanza logica.

Salita con ottima pendenza

Salita con ottima pendenza

Il Fara e la Pala d'Altei

Il Fara e la Pala d’Altei

Gruppo del Cavallo

Gruppo del Cavallo

Troviamo poi un gruppo di noccioli poco sotto di noi. Mi faccio ingannare dai bolli che salirebbero mentre Giuseppe mi corregge e mi dice che bisogna scendere. Ci fermiamo allora per una sosta e Luciana ci offre una buonissima torta di mele. Grazie! Dopo la pausa scendiamo. Per chi volesse fare l’anello, attenzione proprio a questo punto: quando il bosco si apre un po’, fate attenzione che è ora di scendere proprio in direzione dei noccioli. Da qui ancora pochi bolli e traccia che va e viene, ma seguendo la logica è impossibile sbagliarsi rimanendo nella parte più bassa del piccolo valloncello che stiamo facendo.

Discesa fra i noccioli

Discesa fra i noccioli

Pochi bolli e molto sbiaditi

Pochi bolli e molto sbiaditi

Usciti dal bosco, ancora rocce rotte ma la traccia torna evidente. Scendiamo verso destra e in breve ci ritroviamo sul greto del Susaibes che attraversiamo e in un attimo siamo nuovamente alla macchina.

Scendendo verso il Susaibes

Scendendo verso il Susaibes

Bisogna attraversare di nuovo

Bisogna attraversare di nuovo

Verso l'auto, sentiero CAI 979

Verso l’auto, sentiero CAI 979

Mappa della zona

Mappa della zona

Una bella giornata, decisamente diversa, in luoghi selvaggi ma dal fascino naturalistico eccezionale.

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Una risposta a “Suisaibes… e non solo!

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