Spigolo Nord-Ovest del Sernio

Una splendida giornata accompagna Michele e il sottoscritto per un giro che avevo da tempo idea di fare. Raggiungiamo Lovea e poi arriviamo agli Stali Chiampees (800 metri slm) dove, finite le case, troviamo uno spiazzo per parcheggiare e dove le tabelle indicano la salita verso il rifugio Monte Sernio. Messi gli scarponi cominciamo l’escursione attraverso il sentiero CAI 416 che sale senza grandi pendenze e in mezzo a un magnifico bosco.

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Sentiero CAI 416

Sentiero CAI 416

Ci godiamo la frescura della mattina e in un’ora e un quarto siamo alla splendida struttura sempre aperta e completamente rinnovata. Facciamo una breve pausa e scrivendo nel libro del rifugio ci imbattiamo in alcuni scritti di Roberto Mazzilis che descrive ripetizioni e nuove vie. E’ sempre bello leggere di certe ascensioni.

Breve finestra sullo spigolo Nord Ovest del Sernio

Breve finestra sullo spigolo Nord Ovest del Sernio

Rifugio Monte Sernio

Rifugio Monte Sernio

Scritto di Roberto Mazzilis

Scritto di Roberto Mazzilis

Ripartiamo dopo qualche minuto, lasciamo perdere il sentiero che sale a sinistra e saliamo come da indicazioni delle tabelle. Passiamo un breve tratto di ghiaie e poi un canale lavorato dall’acqua in maniera quasi artistica. Qui il sentiero non è dei migliori fra erba alta, tratti che lasciano posto a un sol piede e qualche tratto un po’ franato, ma è comunque ben evidente.

Si sale ancora

Si sale ancora

Spettacolo naturale della lavorazione dell'acqua

Spettacolo naturale della lavorazione dell’acqua

Il sentiero non è più quello fatto fino al rifugio

Il sentiero non è più quello fatto fino al rifugio

Quasi fuori dalla vegetazione

Quasi fuori dalla vegetazione

Intanto lo spigolo si fa vedere in tutta la sua bellezza mentre gli alberi cominciano a lasciar spazio a un pendio erboso dove questo inverno la neve deve aver apportato i suoi cambiamenti scivolando a valle. I segni sulla vegetazione sono evidenti. Procediamo con calma, senza correre come i matti, ci vogliamo godere la giornata.

Lungo il pendio erboso, ecco lo spigolo

Lungo il pendio erboso, ecco lo spigolo

Fatica, qui la pendenza non è poca

Fatica, qui la pendenza non è poca

Arrivati sulla sella che divide il Sernio dalla Creta di Mezzodì, seguiamo la traccia che ci porta proprio all’inizio dello spigolo. Lo lasciamo alla nostra sinistra e saliamo per ghiaie verso dei bolli rossi e altri bianco/gialli dove, una volta raggiunti, ci prepariamo e mangiamo qualche cosa.

Verso l'attacco

Verso l’attacco

Ultimo tratto su ghiaione

Ultimo tratto su ghiaione

Messi il casco e per sicurezza l’imbrago con appesi un paio di cordini, due moschettoni e nello zaino uno spezzone di corda, cominciamo ad attaccare lo spigolo. In realtà non saliremo mai lungo la convergenza fra la parete Nord e quella Ovest, ma ci terremo sempre su quest’ultima per tutta la salita, seguendo le due colorazioni di bolli che raramente si discostano di qualche metro. Passate le prime roccette e una fascia di mughi, eccoci sotto la verticale, bellissima.

Dopo i mughi, ecco la parete

Dopo i mughi, ecco la parete

Il primo passaggio di II lo incontriamo subito. Un traverso in salita verso destra su delle placchette solcate da fessure, bello e divertente che regala il giusto approccio alla via. Poi rimaniamo sotto la verticale, andando a salire un paio di canali. Uno impegna un po’ con un passo di II+ di tre metri, per poi continuare nella stessa direzione.

Le prime placchette che si incontrano

Eccomi sulle prime placchette che si incontrano

Serie di canali/camini

Serie di canali/camini

Michele sul primo canale

Michele sul primo canale

Il secondo canale (II+)

Il secondo canale (II+)

Troviamo ancora due traversi da fare, di certo non banali. Il primo più esposto del secondo ma leggermente più semplice (II e II+). Al loro termine deviamo a sinistra per ghiaie e rocce con passaggi elementari.

Primo traverso

Primo traverso

Secondo traverso, utilizzando delle belle lame

Secondo traverso, utilizzando delle belle lame

Un canale ci fa salire un po’. Poi una meravigliosa cengia dove alla fine bisogna risalire un masso. Un altro traverso che sale (II+) questa volta con buona esposizione. Ci ritroviamo su un terrazzino sotto all’ultimo tratto di bella e divertente arrampicata. Cominciamo a salire l’ultimo canale, sarà un I con qualche movimento appena superiore, ma non c’è esposizione e risulta molto semplice. Finito quest’ultimo, finalmente vediamo la campana e subito dopo la croce. Lasciamo quindi perdere i bolli e ci dirigiamo sulla cresta. Da qui per traccia evidente, mentre la corda è sempre rimasta nello zaino, siamo sulla vetta del Sernio a quota 2187 metri slm.

Un breve camino che ci porta sulla cengia

Un breve camino che ci porta sulla cengia

Questa cengia è meravigliosa, ma attenzione al ghiaino

Questa cengia è meravigliosa, ma attenzione al ghiaino

Equilibrismi rocciosi

Equilibrismi rocciosi

Altro traverso che impegna con un altro passaggio di II+

Altro traverso che impegna con un altro passaggio di II+

Ultimo divertente canale dello Spigolo Nord Ovest del Sernio

Ultimo divertente canale dello Spigolo Nord Ovest del Sernio

Michele nell'ultimo tratto in cui si arrampica

Michele nell’ultimo tratto in cui si arrampica

Verso la cima

Verso la cima

Michele si lascia andare con un urlo di gioia. Lo capisco benissimo, avevo già provato quella sensazione. Sorrido e gli tendo la mano. Bravo Miki, la tua prima via alpinistica e nemmeno una via banale. Bravo!

Monte Sernio, 2187 metri slm. Complimenti Michele!

Monte Sernio, 2187 metri slm. Complimenti Michele!

Sulla cima ci godiamo un po’ il sole assieme al panorama strabiliante, anche se un po’ viene nascosto dalle nuvole. Bella soprattutto la vista verso Nord, con il Cavallo di Pontebba e la Creta di Aip. Ma è ora di scendere. Un grosso masso con una scritta gialla ci indica la via normale che imbocchiamo.

La croce di vetta. Sullo sfondo Creta di Aip e Cavallo di Pontebba

La croce di vetta. Sullo sfondo Creta di Aip e Cavallo di Pontebba

Si scende da quella parte... credo...

Si scende da quella parte… credo…

Si scende con ottima traccia per ghiaie e qualche saltino. Poi un paio di passaggi elementari ma non banali dove prestiamo attenzione. Di fronte a noi Torre Nuviernulis, cima dai Giai e la Grauzaria. Bello paesaggisticamente il primo tratto con una lunga parete inclinata sulla destra e, più sotto, un intaglio che cade verso Nord. Scendiamo fino alla forcella Ovest della Torre, dove un bollo giallo ci indica la possibilità di discesa per un ghiaione.

Discesa per la via normale del Sernio

Discesa per la via normale del Sernio

Facili passaggi

Facili passaggi

La Creta Grauzaria

La Creta Grauzaria

Guarda di là

Guarda di là

Vista verso il Foran de la Gjaline

Vista verso il Foran de la Gjaline

Ultimi passaggi scendendo dalla normale

Ultimi passaggi scendendo dalla normale

Torre Nuviernulis

Torre Nuviernulis

I bolli giallo/bianchi continuano a darci al direzione

I bolli giallo/bianchi continuano a darci al direzione

Scendiamo abbastanza bene fin quando l’occhio non incrocia un passaggio che va verso la casera del Mestri tagliando in quota. Lasciamo perdere la discesa e prendiamo questa via. Ci ritroviamo in mezzo a una mugaia dove questa via si perde dopo alcune decine di metri. Cominciamo a ravanare come i matti ma scendendo senza troppi indugi sbuchiamo sul sentiero CAI 437. Maledetti mughi! Da qui alla casera (o meglio, bivacco) il passo è breve e anche qui è decisamente da ammirare l’ambiente che ci circonda.

Vista verso Paularo e lo Zermula

Vista verso Paularo e lo Zermula

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Simpatici incontri

Simpatici incontri

Ecco la traccia che resta in quota verso casera del Mestri

Ecco la traccia che resta in quota verso casera del Mestri

Scendendo sotto la Torre Nuviernulis

Scendendo sotto la Torre Nuviernulis

Mughi, mughi e ancora mughi

Mughi, mughi e ancora mughi

Splendide fioriture nascoste nei bassi pini

Splendide fioriture nascoste nei bassi pini

Altra sosta, parlando con una coppia che si fermerà lì per la notte. Passiamo una buona mezzora seduti per poi riprendere il rientro. Ora siamo nuovamente sul sentiero CAI 416 che con vari zig zag ci porta fino alla Creta di Mezzodì e appena scavalcata la sua cresta, giù veloci al rifugio Monte Sernio e poi alla macchina.

Casera (o bivacco) del Mestri

Casera (o bivacco) del Mestri

Risalita verso la Creta di Mezzodì

Risalita verso la Creta di Mezzodì

Creta Grauzaria, Torre Nuviernulis e Sernio

Creta Grauzaria, Torre Nuviernulis e Sernio

Scendendo dalla Creta di Mezzodì

Scendendo dalla Creta di Mezzodì

Manca poco a Lovea

Manca poco a Lovea

Ultimo tratto di sentiero

Ultimo tratto di sentiero

Uscita bellissima con un Amico con la “A” maiuscola. Bella lunga (1700 metri di dislivello) in un ambiente eccezionale. Questa si che prima o poi la ripeterò!

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2 risposte a “Spigolo Nord-Ovest del Sernio

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. Ciao, ho monitorato il tuo blog nelle scorse settimane. Ti contatto perché vorrei stringere una collaborazione a carattere informativo di notizie di rilievo del mio territorio (Valle Brembana, Bergamo). Nel link che vedi sotto, c’è un articolo relativo al primo Torneo Mondiale di Mungitura a Mano, organizzato dal Comitato Fiera San Matteo di Branzi, Latteria di Branzi, Formaggio Tipico di Branzi e Noi, che siamo la Baita dei Saperi e dei Sapori e avrà luogo il 28 Settembre nel paese di Lenna (Bergamo) Noi proponiamo due articoli di rilievo e nota a settimana, e se il blogger è interessato può riproporli sul proprio blog (integrali e anche rielaborati) e noi in cambio lo linkiamo e promuoviamo sui nostri canali social e di ritorno, quindi, daremmo ampia visibilità al tuo blog, ringraziandoti con nome e cognome e indirizzo del link.

    http://baitadeisaperiesapori.com/2014/09/09/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

    Francesco Maroni

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