Giro invernale sul Pala Fontana

Bel sabato soleggiato per fare un giretto non troppo difficile, così la scelta ricade sull’andare in cima al Pala Fontana partendo dai ripetitori che si trovano lungo la strada che sale verso il Piancavallo. Assieme a Michele, Roberto e Valentina, lasciata l’auto a bordo strada presso la Castaldia, ci incamminiamo per asfalto verso la busa dove nasceva casera Barzan.

Lasciata l'auto ci incamminiamo

Lasciata l’auto ci incamminiamo

La busa di casera Barzan

La busa di casera Barzan

Arrivati al bivio in cui si può prendere la strada bianca o continuare per asfalto verso Collalto, usciamo fuori traccia e raggiungiamo la croce della Candaglia. Una foto e riprendiamo il cammino. Torniamo per traccia alla strada che va verso nord passando per il Pradalto.

Salendo verso la croce della Candaglia

Salendo verso la croce della Candaglia

Nel punto più alto della Candaglia

Nel punto più alto della Candaglia

Equilibrismi

Equilibrismi

Fuori traccia

Fuori traccia

Tagliamo qui e lì per non rimanere sempre lungo la carrareccia fino a casera Valfredda. Poi su, con un paio di tornanti, mentre uno strato di neve si presenta sotto ai nostri piedi. Arriviamo alla selletta dove inizia la breve discesa lungo il sentiero CAI 985. Qui uno strato di “polvere” nasconde una lastra di ghiaccio. Si scivola. Facciamo attenzione.

Verso casera Valfredda

Verso casera Valfredda

Casera Valfredda

Casera Valfredda

Ammirando i panorami

Ammirando i panorami

Sulla selletta oltre casera Valfreda. In lontananza il Resettum

Sulla selletta oltre casera Valfreda. In lontananza il Resettum

Arrivati al bivio con il sentiero 988 lo prendiamo e saliamo a forcella Giais dove Roberto ci regala un ottimo spuntino a base di salame, formaggio e vino rosso. Ottima ricarica per il corpo e per lo spirito. Nel mentre ci godiamo lo spettacolo che si apre verso valle. Sempre bello da qui sopra.

Bivio per forcella Giais

Bivio per forcella Giais

Finestra verso la pianura a forcella Giais

Finestra verso la pianura a forcella Giais

Forcella Giais

Forcella Giais

Autoscatto a forcella Giais

Autoscatto a forcella Giais

Dopo la pausa, è ora di salire al Pala Fontana. Ci portiamo al pendio che cade verso valle e da qui per sentiero lungo facile cresta risaliamo fino alla dorsale della Pala. La neve non è molta ma il ghiaccio persiste. Conosco bene questo posto e scelgo la parte più semplice per raggiungere la croce tralasciando a volte i bolli bianco/rossi.

Sulla dorsale del Pala Fontana

Sulla dorsale del Pala Fontana

Gruppo del Cavallo

Gruppo del Cavallo

Pala Fontana, 1636 metri slm

Pala Fontana, 1636 metri slm

Sulla cima la sosta è breve, giusto per ammirare il gruppo del Cavallo e nuovamente la pianura. Peccato che qui sopra ci sia quell’enorme ripetitore che brutalmente si erge proprio a fianco della cima. Passiamo sotto a tale struttura, ancora verso nord. I saliscendi si susseguono. Un attimo di attenzione nei punti un po’ esposti (si scivola e non poco) e poi via più veloci in direzione del Ciastelat.

Lasciando la cima del Pala Fontana

Lasciando la cima del Pala Fontana

Monte Raut

Monte Raut

Meglio non scivolare

Meglio non scivolare

Raggiungiamo ora il bivio che porterebbe a casera Giais. Prendiamo la direzione opposta, verso i ruderi di casera Dietro Ciastelat. Tutti scivoliamo almeno una volta, rilassati e senza grossi patemi d’animo visto dove ora ci troviamo. Meglio qui che prima. Passiamo la vecchia struttura ormai quasi irriconoscibile e poi sempre in discesa fino al bivio fra i sentieri CAI 971 e 985. Riprendiamo quest’ultimo che in lieve ma costante salita ci riporta alla selletta sopra casera Valfredda.

Nuovamente in discesa verso i ruderi di casera Dietro Ciastelat

Nuovamente in discesa verso i ruderi di casera Dietro Ciastelat

Pieno di neve... si scivola!

Pieno di neve… si scivola!

Nei pressi dell'ex casera Dietro Ciastelat

Nei pressi dell’ex casera Dietro Ciastelat

Gruppo del Cavallo

Gruppo del Cavallo

In rientro lungo il sentiero CAI 985

In rientro lungo il sentiero CAI 985

Dalla selletta il percorso di rientro sarà pressoché uguale a quello dell’andata, tranne che nella zona di casera Barzan dove useremo la strada bianca per tornare fino all’auto.

Il ghiaccio nascosto che ci ha accompagnati per gran parte dell'escursione

Il ghiaccio nascosto che ci ha accompagnati per gran parte dell’escursione

Mappa del giro

Mappa del giro

Una bel giretto, con un dislivello non eccessivo (fra sali scendi vari 800 metri) ma con uno sviluppo di tutto rispetto (22 km circa). Gran bella uscita.

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Una risposta a “Giro invernale sul Pala Fontana

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