Da Mezzomonte alla Busa del Glath

Questo è un giretto che ho deciso di fare per proporlo ai lettori del blog come una bella escursione che difficilmente annoia. La partenza, come da titolo, è a Mezzomonte (479 metri slm), nel grande piazzale retrostante la chiesa. La giornata è stupenda, il sole scalda e non poco ma l’aria è fresca e perfetta per questo giro. Mi avvio con lo zaino in spalla continuando lungo la strada asfaltata fino a incontrare una grande croce addobbata con vecchi attrezzi e proprio lì devio a sinistra salendo una strada che in breve diventa mulattiera e poi, finite le case, si trasforma ancora in sentiero.

Piazza retrostante la chiesa di Mezzomonte

Piazza retrostante la chiesa di Mezzomonte

La croce in paese

La croce in paese

Da asfalto a mulattiera

Da asfalto a mulattiera

Lungo il sentiero iniziale

Lungo il sentiero iniziale

Cammino lungo il Troi dei Mui, che segue anche il breve tratto finale della strada bianca che corre sopra il paese di partenza in direzione del Col Scussat, fra gli alberi che in questo periodo sono verdissimi, mentre i colori viola della “finta ortica” Lamium Purpurea attirano la mia attenzione qua e là.

Lungo l'ultimo tratto di strada che corre sopra Mezzomonte

Lungo l’ultimo tratto di strada che corre sopra Mezzomonte

"Finta ortica"

“Finta ortica”

In una mezzoretta raggiungo il bivio con il sentiero CAI 984 e naturalmente giro a sinistra continuando la salita. Gli alberi vanno e vengono e spesso mi ritrovo a zigzagare fra i verdi pendii che lasciano spazio a un bel panorama verso valle. Di buon passo mi ritrovo ai ruderi del Ciavalir, a passare un tratto di abeti, fra i dolci pascoli nei pressi della casera Val de Lama e al suo laghetto dove, come al solito, mi piace fare una pausa.

Bivio con il sentiero CAI 984

Bivio con il sentiero CAI 984

Sentiero CAI 984

Sentiero CAI 984

Genziana a foglie acute

Genziana a foglie acute

Ciavalir

Ciavalir

Entrando fra gli abeti

Entrando fra gli abeti

I dolci pendii nei pressi di casera Val de Lama

I dolci pendii nei pressi di casera Val de Lama

La "lama"

La “lama”

Riprendo a camminare seguendo ancora i bolli bianco/rossi. La salita continua, mai ripida ma costante ancora per 200 metri di dislivello; poi in direzione Nord attraverso in quota fino ai ruderi di casera Centolina e ancora fino al bivio con il sentiero CAI 984a, sempre fra ampie zone erbose che si mescolano con il bosco di faggio, ora con alcuni Anemoni dei Boschi e con qualche primula ritardataria.

Continuando lungo il sentiero CAI 984

Continuando lungo il sentiero CAI 984

Anemone dei Boschi

Anemone dei Boschi

Ruderi casera Centolina

Ruderi casera Centolina

Primula

Primula

Bivio con il sentiero CAI 984a

Bivio con il sentiero CAI 984a

Al bivio l’ascesa è ancora in direzione Nord. I Bucaneve qui sono ovunque ed il bosco è stupendo. Un piccolo strappo un po’ più ripido e sono nei pressi di casera Val de Friz (1515 metri slm). Un profumo di legna bruciata mi fa subito capire che molto probabilmente non sarò solo. Infatti arrivato in casera due coppie di signori mi salutano e mi invitano a sedermi. Accetto e in un lampo sono lì a chiaccherare e ad ascoltare storie di paese. Passa un’ora senza nemmeno che me ne accorga. E’ l’arrivo di una jeep dei vigili del fuoco che mi distrae dalle parole e che mi fa guardare l’orologio, così saluto tutti, anche i pompieri saliti per fare delle manovre, e proseguo.

Ancora verso casera Val de Friz

Ancora verso casera Val de Friz

Bucaneve

Bucaneve

Casera Val de Friz

Casera Val de Friz

Casera Val de Friz

Casera Val de Friz

Seguo la strada bianca che conduce verso casera Busa Bernard per poco più di un chilometro per poi deviare a destra al primo bivio dove una sbarra blocca il passaggio ai mezzi motorizzati ma non agli escursionisti. Pochi metri e un ometto vicino a dei ruderi mi ricordano che devo nuovamente voltare a destra per andare a vedere le Busa del Glath, buca del ghiaccio. La trovo, c’è ancora un po’ di neve a terra ma scendo comunque e entro nell’anfratto; di ghiaccio non ce n’è molto, ma quel poco fa sempre il suo effetto. Scatto un paio di foto e ritorno fino alla sbarra precedente per proseguire lungo la strada principale.

Oltre la casera, lungo la strada forestale

Oltre la casera, lungo la strada forestale

Ometto e ruderi che indicano la posizione della Busa del Glath

Ometto e ruderi che indicano la posizione della Busa del Glath

Crocus

Crocus

Busa del Glath

Busa del Glath

Busa del Glath

Busa del Glath

Dall'intero della "busa"

Dall’intero della “busa”

Cima Manera

Cima Manera

Ancora un migliaio di metri ed ecco i pali che cercavo. Sono due, su uno c’è ancora una freccia (sempre in legno) mentre sull’altro ormai è sparita. Quattro falchi mi volteggiano poco distante con il loro volo elegante. Scendo a sinistra in una valletta per traccia quasi inesistente. Un ometto mi dice che sono nella giusta direzione e mi adopero per erigere un altro paio di coni in pietra. Mi tengo sul lato destro del pendio mentre scendo, fin quando la traccia torna nuovamente evidente e il passaggio per scendere obbligatorio.

Falchi

Falchi

Il sentiero di discesa

La traccia di discesa torna evidente

Interseco la strada “verde”, una volta bianca, e ancora due pali come i precedenti che non lasciano alcun dubbio alla direzione, che resta comunque logica. Più sotto incontro anche un’altana dove qualcuno veniva ad osservare i cervi qualche tempo fa. Di persone però mi sa che è da un po’ che questo luogo non ne vede, al contrario dei grossi mammiferi visto che m’hanno lasciato anche il corno d’un palco come regalo.

Attraversando la strada sottostante, ancora i pali segnaletici

Attraversando la strada sottostante, ancora i pali segnaletici

Flebile traccia

Flebile traccia

Punto d'osservazione

Punto d’osservazione

Palco

Corno

Entrato nella depressione più bassa che forma questa valle, devio a sinistra in direzione Est, rientro nel tratturo del CAI e in breve mi ritrovo sopra la Lama. Seguo a ritroso il sentiero fatto in salita e poco prima del laghetto mi mantengo in quota per andare a fotografare la casera dall’alto.

Verso il sentiero CAI

Verso il sentiero CAI

Ancora Genzianelle

Ancora Genzianelle

Casera Val de Lama

Casera Val de Lama

Torno lungo la via precedentemente fatta in salita, deviando brevemente per il vecchio sentiero ormai in disuso che porta sempre al Ciavalir, e poi giù veloce fino a Mezzomonte.

Lungo il vecchio sentiero dismesso

Lungo il vecchio sentiero dismesso

Splendidi colori che la natura regala

Splendidi colori che la natura regala

Verso Mezzomonte

Verso Mezzomonte

Mezzomonte

Mezzomonte

Un bel giro, veramente, all’interno di una bella giornata dove ho incontrato gente simpatica, una flora stupenda e qualche regalo che la natura ancora sa offrire. Consigliato vivamente a tutti e con la possibilità di raggiungere anche lo Zuc di Valliselle ove è possibile, durante le giornate terse, vedere anche i profili delle Dolomiti!

Mappa dell'escursione

Mappa dell’escursione

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Una risposta a “Da Mezzomonte alla Busa del Glath

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