Anello Bar da Stale – Col dei S’Cios

Giornate dal tempo incerto si susseguono in questo fine aprile, ma la voglia di camminare continua inesorabile. La montagna è sgombra da nuvole ma in pianura è l’esatto opposto, così decido per un giretto dietro casa e come spesso accade ultimamente mi ritrovo a salire il sentiero CAI 981 che parte dal ristorante Bar da Stale.

Il sole nasce

Il sole nasce

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Sentiero CAI 981/982

Sentiero CAI 981/982

Sentiero CAI 981

Sentiero CAI 981

Durante l’escursione appaiono dei bei fiori d’Erba Trinità, Draba Gialla e delle piccole piante dal lungo stelo e dalle infiorescenze bianche magnifiche di cui non conosco il nome. La salita risulta come sempre piacevole e il sole fra le nuvole regala per un attimo dei giochi di luce fantastici.

Acqua che scorre lungo una valletta

Acqua che scorre lungo una valletta

Erba Trinità

Erba Trinità

Giochi di luce

Giochi di luce

Il Torrione

Il Torrione

Bellissime infiorescenze

Bellissime infiorescenze

Draba Gialla

Draba Gialla

Quasi giunto alla strada forestale incrocio una persona: è Fabrizio che scende! Anche lui in giro da queste parti, ci fermiamo a parlare un po’. Dopo i saluti lui continua la discesa e io la mia salita. Di colpo mi ritrovo fra le nuvole che si alzano e si abbassano, anche se la mia attenzione è dedicata per un attimo ai piccoli di salamandra che trovo dentro a una lama.

Il pendio che cade sulla pianura

Il pendio che cade sulla pianura

Verso le nubi

Verso le nubi

Genzianelle

Genzianelle

Ultime primule

Ultime primule

Girini di salamandra

Girini di salamandra

La prima lama che s'incontra

La prima lama che s’incontra

Procedo sempre lungo il 981 e salgo il piccolo promontorio sopra malga Costa Cervera dove mi fermo per decidere che fare. Scelgo d’andare fino al Col dei S’Cios ma questa volta passando per i ruderi di casera Busa Bravin. Seguo quindi la forestale e poco prima della grande Croce, presso la curva che la precede, devio a destra guidato da un ometto e un bollo rosso.

Sul colle sopra malga Costa Cervera

Sul colle sopra malga Costa Cervera

Malga Costa Cervera

Malga Costa Cervera

La lama di casera Bos e la grande croce

La lama di casera Bos e la grande croce

Salamandra

Salamandra

Uova di salamandra

Uova di salamandra

Carsismo

Carsismo

Subito oltre ecco i ruderi della vecchia casera. Riprende la salita e poi si susseguono dei saliscendi. Ci sono un’infinità di bolli rossi che a volte risultano quasi fatti in maniera convulsiva, anche ogni 5 metri; assurdo. Ma la zona è stupenda, soprattutto un tratto dove un tappeto di verdissimo e morbido muschio stellato fa da base per delle alte conifere mentre alcuni Fior di Stecco spiccano per la loro colorazione e il loro forte profumo.

Ruderi casera Busa Bravin

Ruderi casera Busa Bravin

Verso la malga dei sordi

Verso la malga dei sordi

Nel bosco

Nel bosco

Muschio stellato

Muschio stellato

Fior di Stecco

Fior di Stecco

Fior di Stecco

Fior di Stecco

Uscito dal bosco su una selletta mi ritrovo sui pascoli presso la malga “dei sordi”. Non voglio perdere troppa quota e quindi cerco di rimanere nei punti più alti per poi puntare il Col dei S’Cios che è lì vicino. Seguo i vecchi pali che reggono il filo spinato, e che hanno visto giorni migliori, e in pochi minuti eccomi sulla sommità del colle (1342 metri slm). Continuo lungo i grossi legni piantati a terra fin quando non ne trovo uno che mi indica dove rientrare fra gli alberi per dirigermi verso casera Busa Bernart.

Pascoli presso il Col dei S'Cios

Pascoli presso il Col dei S’Cios

Crocus

Crocus

Vecchi confini

Vecchi confini

Col dei S'Cios

Col dei S’Cios

Alla ricerca della traccia per tornare verso casa

Alla ricerca della traccia per tornare verso casa

Nuovamente fra gli alberi ma questa volta in discesa. Dopo poco sto camminando sulla strada forestale lasciata in precedenza. Girando a sinistra , oltre un paio di tornanti, eccomi alla casera gestita dal gruppo degli alpini di Polcenigo che oggi sono qui a sistemare al meglio il posto in attesa della festa che faranno il primo maggio. Saluto tutti ma è ora di scendere.

Nuovamente nel bosco

Nuovamente nel bosco

La strada forestale

La strada forestale

Lavori presso casera Busa Bernart

Lavori presso casera Busa Bernart

Inizio del sentiero CAI 982 per il rientro

Inizio del sentiero CAI 982 per il rientro

Da questo momento il sentiero di rientro è il CAI 982, sempre fra l’umidità e le nuvole. Scendo veloce senza vedere nulla, passando per fontana Buset e poi per la Lobia, dove finalmente mi lascio le nuvole sopra la testa e dove la temperatura torna ad alzarsi. Ancora veloce in discesa e dopo qualche ora di cammino rieccomi all’auto.

Sentiero CAI 982

Sentiero CAI 982

Sentiero CAI 982

Sentiero CAI 982

Fontana Buset fra le nuvole

Fontana Buset fra le nuvole

Sopra la Lobia e sotto le nuvole

Sopra la Lobia e sotto le nuvole

Anemone

Anemone

Sentiero CAI 982

Sentiero CAI 982

Bel giro, anche se fra le nubi per quasi tutto il tempo, ma merita veramente. 1100 metri di dislivello che non si sentono e non annoiano. Decisamente consigliato!

Mappa dell'escursione

Mappa dell’escursione

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4 risposte a “Anello Bar da Stale – Col dei S’Cios

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