Resettum, una salita inaspettata

12 giugno, il gran caldo di questo mese continua senza dar tregua. Invece di correre in Dolomiti, decido per una cima che non ho mai fatto e che si trova relativamente vicino a casa, ossia il Resettum (o Ressetum-Ressettum-Resetum?!?! Mah…). La scelta ricade su questo itinerario perché si svolge prevalentemente lungo il versante Nord, passando per il rifugio Pradut, partendo dal parcheggio oltre il Ponte degli Alpini a Lesis (Claut – PN), quindi al fresco del bosco e senza il sole battente! Mi ritrovo di conseguenza con lo zaino in spalla a salire il sentiero CAI 960a.

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Sentiero CAI 960a

Sentiero CAI 960a

La salita è semplice, qualche tratto un po’ più inclinato di altri, ma sempre ben segnato e battuto. Gli alberi mantengono il fresco e posso salire veloce. In poco più di un’ora mi ritrovo al rifugio, dove il bosco si apre su una radura e qui mi fermo per girarmi e guardare il panorama, anche se oggi la foschia lascia spazio all’immaginazione.

Sentiero CAI 960a

Sentiero CAI 960a

Il bosco si apre nei pressi del rifugio Pradut

Il bosco si apre nei pressi del rifugio Pradut

I prati sotto al rifugio

I prati sotto al rifugio

Rifugio Pradut

Rifugio Pradut

L’ascesa continua dietro il rifugio lungo la strada forestale. Incrocio alcuni boscaioli intenti nel taglio e nel recupero dei grossi tronchi; saluto e proseguo. Giungo così a una tabella che indica la casera Colciavath e forcella Baldas e svolto a sinistra seguendo la freccia. Qui il CAI ha ripulito il sentiero fino alla suddetta forcella, ribollandolo con i classici segnavia bianco/rossi ma che non risultano assolutamente invasivi e che si alternano ad ometti e ai vecchi bolli rossi pre-esistenti. Salgo quindi attraverso una valletta pulita dagli alberi che mi circondano creando dei muri verdi attorno a me. La vegetazione è molto più rigogliosa e i Botton d’Oro sono disseminati ovunque, puntinando di giallo il percorso.

Boscaioli al lavoro

Boscaioli al lavoro

Bivio per forcella Baldas

Bivio per forcella Baldas

Sentiero CAI 961

Sentiero CAI 961

Botton d'Oro

Botton d’Oro

Poco prima della forcella Baldas posso ammirare le pareti Ovest del Cimon del Pradut che cadono verticali su questo lato. Poi un grosso ometto e un palo mi dicono di essere arrivato all’insellatura; fra gli alberi posso finalmente vedere la cima del Resettum.

Forcella Baldas

Forcella Baldas

Rododendro Ferrugineo

Rododendro Ferrugineo

Resettum

Resettum

Da qui un altro cambio di vegetazione: il bosco lascia spazio ai mughi e a qualche alta conifera. Alcuni alberi risultano adagiati a terra a causa delle abbondanti nevicate dell’inverno 2014, mentre molti Rododendri Ferruginei crescono qua e là con le loro belle fioriture.

Resettum

Resettum

Rododendro Ferrugineo

Rododendro Ferrugineo

Talittro a foglie di Aquilegia

Talittro a foglie di Aquilegia

Genziana

Genziana

Uscito dai mughi, mi dirigo ora per ampi pascoli intervallati da rocce levigate fino alla parete Sud della dorsale che corre dal Colciavas e il Fratte. Sempre alcuni bolli e pochi ometti guidano per una flebile traccia, poi quando mi ritrovo sul lato Est della cima da salire, una freccia mi indica di tagliare un pendio orizzontalmente, quasi a fare dietrofront ma più in quota. Non seguo la direzione da prendere ma continuo dritto, salendo la dorsale Sud-Est.

Prati e placconate appena sotto al Resettum

Prati e placconate appena sotto al Resettum

Verso destra? No, io salgo dritto!

Verso destra? No, io salgo dritto!

Poco prima della cima, la dorsale rocciosa si trasforma in cresta, formata da lastroni rotti dove porre decisamente attenzione visto la roccia abbastanza friabile (anche qui bolli rossi). Il salto della parete Sud è pazzesco benché non ne veda la fine a causa delle nubi che si stanno addensando. Salgo con qualche passaggio di I grado a volte esposto e in breve eccomi sulla cima a quota 2067 metri slm.

Cresta che porta alla cima

Cresta che porta alla cima

Cima del Resettum

Cima del Resettum

Pareti Sud del Resettum

Pareti Sud del Resettum

Dalla cima non posso gustarmi il panorama, un po’ per le nuvole e un po’ per la foschia alzata dal gran caldo. Peccato. Metto a posto la vecchia croce di legno, mi rilasso un po’ dopo gli oltre 1400 metri di dislivello, scatto qualche foto a delle Margherite e a degli Anemoni dai fiori di Narciso e mi sento bene; anzi, benissimo!

Margherite

Margherite

Anemone a fior di Narciso

Anemone a fior di Narciso

Croce di vetta

Croce di vetta

Val de Le Grave da Giere

Val de Le Grave da Giere

Riprendo a muovermi scendendo dove mi indica una freccia: un pendio erboso molto ripido dove presto la massima attenzione. In pratica mi abbasso e giro attorno da Nord a Sud il Resettum, passando per il lato orientale, fino a trovare nuovamente l’indicazione rossa non badata all’andata.

Si scende lungo i ripidi verdi

Si scende lungo i ripidi verdi

Verso la freccia precedentemente abbandonata

Verso la freccia precedentemente abbandonata

Mi chiedo se posso tagliare. Mi guardo un po’ attorno e provo a scendere per il primo pendio a sinistra, pensando di sbucare su delle ghiaie che avevo visto in salita e invece mi ritrovo sotto di esse e sotto una parete verticale che mi spinge verso il basso. Vedo dei mughi in fondo che mi sbarrano la strada, ma continuo, utilizzando anche delle placche solcate da rigole che mi fanno camminare senza problemi in discesa. Arrivato ai bassi pini fortunatamente un risalto un po’ marcio non è invaso da essi e riesco a passare agilmente. Lascio un paio di grossi ometti ai posteri per questa variante e poi mi ricongiungo al sentiero fatto precedentemente.

Sotto la parete Est del Resettum

Sotto la parete Est del Resettum

Splendide placche lavorate

Splendide placche lavorate

Ultima parte della variante di discesa fatta

Ultima parte della variante di discesa fatta

Fulmine che colpì

Fulmine che colpì

Verso Claut

Verso Claut

La discesa fila via tranquilla, con spensieratezza, e senza fretta me ne torno alla macchina, pienamente soddisfatto e veramente felice per questa escursione che non mi aspettavo così bella e appagante.

Scendendo lungo il sentiero CAI 960a

Scendendo lungo il sentiero CAI 960a

Innocui incontri

Innocui incontri

Mappa del giro

Mappa del giro

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Una risposta a “Resettum, una salita inaspettata

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