Cima Manera e il canale “alternativo”

Ci sono quei giorni in cui non sai bene cosa fare e quindi ti butti sulla solita cima che sovrasta Pordenone perché è da un po’ che non ci vai, giusto per allenamento… Così ho pensato quella mattina e così sono salito fino in Piancavallo al mattino presto, quando ancora tutto tace.

Lasciata la macchina nei pressi degli impianti di risalita vicino al palazzetto, mi sono subito recato a casera Capovilla dove ha inizio il sentiero CAI 924 che irto sale nel bosco soprastante.

Casera Capovilla

Casera Capovilla

Inizio del sentiero CAI 924

Inizio del sentiero CAI 924

La gamba c’è e il tempo lo dimostra. La val Sughet mi si apre davanti sempre bellissima. Anfiteatro naturale che mi fa fermare ogni volta che lo vedo, magari per poco, ma il suo abbracciare chi arriva fino al suo imbocco ha sempre qualche cosa di magico.

Fragoline di Bosco

Fragoline di Bosco

Splendida val Sughet

Splendida val Sughet

Continuo a sinistra delle pareti Sud-Ovest del Cimon dei Furlani che fortunatamente mi riparano dal sole e da questa calura di un luglio bollente. La Palantina si mette in posa per una foto ed eccomi all’attacco della ferratina che sale al Cimon del Cavallo, la meta odierna.

Fossili

Fossili

Cima Palantina

Cima Palantina

Linaiola Alpina

Linaiola Alpina

Stella Alpina

Stella Alpina

Guardo bene quel canale che avevo fatto con la neve che sale a sinistra del cavo: un salto verticale iniziale, un altro poco sopra e poi ancora un terzo. Come posso lasciarmeli perdere? Attacco di conseguenza quel largo colatoio, altro non posso fare. Il primo risalto è su roccia ottima con arrampicata sul II grado. Salgo e mi diverto. La seconda verticale l’affronto con più cautale visto che la roccia non è più sana come sotto e visto che a quel “secondo” si deve aggiungere almeno un “più”. Al terzo muretto, sempre verticale, mi ritrovo fra erba e roccia “fraida” su un III che lascia scivolare il divertimento aprendo spazi alla stretta di chiappe. Si sfalda tutto e quindi decido di uscirne indenne verso sinistra, maledicendomi e tenendo una velocità bradipo, aggrappandomi a tutto quello che trovo e trovando i ciuffi verdi più saldi del grigio e marcio calcare.

Canale "alternativo"

Canale “alternativo”

Stella Alpina

Stella Alpina

Passato il terzo risalto il canale si addolcisce e in breve, senza altre difficoltà, mi riporta alla traccia che avevo abbandonato depositandomi poco sotto forcella dei Furlani. Ancora qualche metro ed eccomi sbucare vicino alla parte attrezzata. Una breve pausa per una sorsata d’acqua e via di nuovo.

Verso la fine del canale, la parte semplice

Verso la fine del canale, la parte semplice

Finita la grande fatica

Finita la grande fatica

Cimon dei Furlani

Cimon dei Furlani

Potentilla Rosea

Potentilla Rosea

Seguendo ma non utilizzando la fune d’acciaio mi ritrovo ben presto in cima alla Manera, sotto al sole ma con una brezza che smorza il caldo e che mi invita a godermi il posto per un po’. Accetto e mi siedo a guardare quello che il panorama propone: il solito programma ma che non stanca mai!

Verso la cima

Verso la cima

Madonnina sulla cima

Madonnina sulla cima

Cima Manera, 2251 metri slm

Cima Manera, 2251 metri slm

Guslon, Cornor, Cima Vacche, rifugio Semenza

Guslon, Cornor, Cima Vacche, rifugio Semenza

Ripreso il cammino, la direzione di discesa è verso Ovest seguendo la bella cresta. Anche qui mi godo il tragitto ed evito il cavo che oggi mi sembra quasi dar fastidio. Arrivato in forcella incontro un escursionista con il quale scambio due parole e do un paio d’indicazioni visto che lui è forestiero ed io quasi indigeno.

Scendendo lungo la cresta Ovest

Scendendo lungo la cresta Ovest

Ancora Stelle Alpine

Ancora Stelle Alpine

Forcella del Cavallo

Forcella del Cavallo

Nuovamente sul sentiero CAI 924 e da qui la discesa verso valle. Ripasso vicino al canale fatto in salita e penso “ma chi me l’ha fatto fare”, ma comunque mi faccio scappare anche un sorrisetto come quei bambini che dopo una marachella sono riusciti a scamparla.

Ripassando vicino al canale

Ripassando vicino al canale

Le gambe scendono veloci, il sole comincia a bruciare la fronte che ormai sembra una nuova sorgente salata, ma una bella giornata me la sono portata a casa anche questa volta.

Verso casa

Verso casa

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Una risposta a “Cima Manera e il canale “alternativo”

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