Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

Dopo un paio di tentativi d’andare a provarlo ma andati non bene a causa del meteo, ecco finalmente salire il Campanile del Rifugio ben due volte nel giro di pochi giorni. Nella prima salita siamo in quattro e quindi due cordate (Saul e Michele, Fulvio ed io), mentre per la seconda saremo un’unica cordata a tre (Michele, Alessio e naturalmente lo scrivente).

Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

Il primo giro per arrivare all’attacco, appena usciti dal bosco che sta dietro al rifugio Pordenone, saliamo alla vista di un ometto verso la nostra meta per poi incappare in una maxi ravanata tra i mughi. La seconda volta invece, coscienti di ciò, ci informiamo da Marika e Ivan (gestori del rifugio) per dove sia meglio salire e naturalmente le indicazioni precise ci fanno saltare la lotta con i bassi pini.

Nuova falesia poco prima dell'attacco della via

Nuova falesia poco prima dell’attacco della via

La via di salita, pulita l’anno scorso dopo un lungo abbandono, è stata percorsa per la prima volta dalla coppia Carlesso-Soravito; si trova ancora un vecchissimo chiodo con anello lungo la via, sicuramente usato dai primi salitori (ora inutilizzabile). Comunque oltre alla pulizia, l’itinerario è stato completamente attrezzato aggiungendo spit e chiodi lungo i tiri e rendendo le soste a prova di bomba (due spit con maglie rapide).

Primo tiro

Primo tiro

Seconda lunghezza

Seconda lunghezza

Ombre

Ombre

Unica cosa che c’ha lasciati molto perplessi sono le difficoltà date dalle varie relazioni trovate in internet: in un caso non troppo precise, in un altro caso completamente sbagliate e troppo alte. Così dopo grande consulto durato circa 28 secondi, siamo giunti alla conclusione di gradare le lunghezze e i passaggi come da relazione sottostante.

Durante il traverso nel terzo tiro

Durante il traverso nel terzo tiro

Ripartenza della quarta lunghezza (IV)

Ripartenza della quarta lunghezza (IV)

Quarto tiro

Quarto tiro

In ogni caso una vietta carina da farsi in mattinata, assolutamente da non sottovalutare vista la roccia spesso precaria, anche se ben protetta. Se poi ci mettiamo un avvicinamento veloce e il bel rifugio Pordenone lì vicino dove ci si può fermare a mangiare un super piatto preparato da Marika, allora ne vale sicuramente la pena!

Con Fulvio sulla cima

Con Fulvio sulla cima

Prima calata

Prima calata

RELAZIONE

Ripetitori (31/7/2015): Michele del Fiol e Saul Gattel, Fulvio Tuti e Andrea Favret

Ripetitori (07/8/2015): Michele del Fiol, Alessio Bazzo e Andrea Favret

Zona: Dolomiti Friulane

Gruppo: Monfalconi

Cima: Dente del Giudizio (o Campanile del Rifugio), 1508 metri slm

Parete: Parete Ovest

Sviluppo: 115 metri

Dislivello: 100 metri

L’attacco si trova, salendo verso il più famoso Campanile di Val Montanaia, a destra del diedro Soravito. Seguire la traccia che porta a esso, poi poco prima deviare a destra stando sotto le pareti Sud del monte Meluzzo ove sono stati attrezzati dei monotiri. Seguendo la parete s’arriva all’attacco formato da un canale che sale fra questa parete e la nostra meta. Due chiodi alla base sulla sinistra.

Disegno della via

Disegno della via

Primo tiro. Attaccare la fessura camino e arrampicarla fino a passare dei massi incastrati (IV+). Poco oltre sosta su comodo terrazzo. 20 metri

Secondo tiro. Continuare salendo la prosecuzione del camino sulla sinistra (III) stando poi attenti al ghiaino e all’erba (II). Superare un piccolo risalto verticale (III) e poi ancora per via quasi obbligata (II) fino alla sosta sull’aereo intaglio. 20 metri

Terzo tiro. Seguire la cresta che unisce la parete sud della Cima Meluzzo al Dente del Giudizio (I) per poi scendere su un terrazzino (II) dove s’incontrano due soste: scegliere quella con le maglie rapide inserite. 15 metri

Quarto tiro. Arrampicare la paretina aggettante (IV) e deviare subito a sinistra seguendo lo spigolo della parete sovrastante (II). Arrivati allo spit, deviare a destra con delicato passaggio su placca (IV+) per poi salire nel centro della parete, al limite del marcio, fino alla sosta (III). 40 metri

Quinto tiro. Da qui si aggira praticamente la cima da Nord a Sud in senso orario, seguendo un’evidente traccia in mezzo ai mughi (elementare) e, poco prima della stretta cima, facendo attenzione ad uno sporco passaggio (II). 20 metri

Per la discesa bisogna tornare indietro rifacendo il breve passaggio finale (II) e seguire la cengia che a destra (guardando la vetta) porta a una sosta attrezzata. Da qui calarsi in doppia fino alla terza sosta (45 metri) e poi nuovamente in corda doppia fino alla base (35 metri)

Note. C’è la possibilità di unire i primi due tiri saltando la prima sosta. Consigliato nel quarto tiro allungare con cordini le protezioni per avere meno attrito di corda (visto che non si può consigliare di proteggersi solo sul primo chiodo e sul passaggio di IV+…). Utili 6 rinvii e qualche cordino oltre alla NDA. Attenzione durante la discesa se sono presenti altre cordate impegnate nella salita, la caduta di sassi è pressoché sicura. Nella prima calata far passare le corde nella maglia rapida di destra, quella di sinistra molto probabilmente non è conferme alle norme UIAA ma sembrerebbe una comprata in un ferramenta.

Rifugio Pordenone

Rifugio Pordenone

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Una risposta a “Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

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