Malga Civertaghe, il sogno di una famiglia

Il nostro Team è composto da tre fratelli che sono uniti in un unico obbiettivo quello di riaprire ex rifugio malga Civertaghe, è STATO IL PRIMO RIFUGIO MALGA DEL TRENTINO ALTO ADIGE PRIVATO E LA MALGA PIù ANTICA DEL TRENTINO nata come stalla e fienile nel 1905, appartenuto ai nonni Giovanni & Angelina fino all’anno 1992 poi chiuso per una serie di eventi familiari che ha portato alla cessazione dell’attività.

Giovanni presso malga Civertaghe

Di prima mattina ecco Giovanni presso malga Civertaghe

Oggi nel 2013 dopo un lunghissimo periodo durato 21 anni noi tre spinti per l’amore per questo bellissimo posto dove nostro papà Giulio e la mamma Alma hanno unito il loro amore e il concepimento di noi tre fratelli. Per sentirsi realizzati e realizzare il sogno di nostro papà, che purtroppo non è più con noi, vogliamo unire le nostre energie per riaprire ex-rifugio.

Questo purtroppo per le molte nuove norme e leggi vigenti comporta un investimento di ristrutturazione molto ingente sicuramente il periodo per iniziare nuove attività non è dei migliori ma noi siamo convinti che facendo piccoli passi e non guardando al profitto come unica ragione di vita ma al cliente, che con la nostra semplicità e professionalità, io e i miei fratelli ci siamo fatti conoscere sia nel mondo del lavoro e pubblico, nel soddisfare il cliente e renderlo soddisfatto non solo con un buon piatto o un bel posto ma soprattutto con un sorriso vero.
Un altro motivo che ci spinge nel perseguire il nostro sogno è una frase che i nostri genitori si sono detti all’inizio della loro unione… in riferimento ad un sogno di nostra Mamma che voleva fare un esperienza in Africa per aiutare i medici nelle cure verso i più bisognosi… Beh nostro papà che non era di molte parole causa la sua sordità e il montanaro che era in lui, le disse :”Alma sono io la tua Africa”… piansero e si abbracciarono… ed è cosi che inizia la nostra storia…

Non la ho raccontata per avere più favori o solidarietà ma per far conoscere la nostra motivazione che ci spinge verso questo sogno che vuole diventare realtà… e regalare alle persone che ci seguono e ci stimano un po di quella magia che tanti anni fa ha dato inizio a questa unione…

Un saluto

Giovanni Josephine Giuliano

Nei pressi della malga

Nei pressi della malga

Ecco, così si può leggere nel sito di malga Civertaghe (http://malga-civertaghe.it) quello che dal cuore di tre fratelli sta nascendo. Un progetto ambizioso per i tempi che corrono, ma ce la stanno mettendo tutta. Ambizioso come lo era il nonno, che quarant’anni fa e più volle essere un innovatore, riuscendo a mettere in piedi la prima malga privata del Trentino che dava la possibilità ai villeggianti, ora più comunemente chiamati turisti, di mangiare i prodotti della malga e quindi di uscire da quella mentalità dove il malgaro produceva e basta.

Cima della Madonna e Sass Maor visti dalla malga

Cima della Madonna e Sass Maor visti dalla malga

Come detto, una rivoluzione per i tempi, mal vista dagli altri che facevano lo stesso lavoro del nonno, ma l’idea era quella giusta. Basti vedere oggi quanti agriturismi o simili siano nati, e dove molti si fregiano di nomi che non potrebbero nemmeno avere solo per il Dio denaro. Qui invece di base c’è l’amore per un luogo.

Non si scrive Zivertaghe, ma Civertaghe!

Non si scrive Zivertaghe, ma Civertaghe!

Per cercare di riaprire la malga le iniziative proposte sono molteplici. Si va dai chioschi dove la famiglia lavora, alla possibilità d’usare la zona della malga per i propri pic-nic. In questo secondo caso Giovanni e i suoi fratelli non chiedono nulla, l’utilizzo della zona e anche dei grill esterni per cucinare le proprie cose sono completamente gratuiti, ma sta al buon senso della gente fare un’offerta o aiutare il progetto magari prendendo le bibite da loro.

Il guardiano della malga

Il guardiano della malga

Ma la cosa non finisce qui: nei pressi della struttura si può trovare anche un bel percorso per andare alla ricerca della chiave d’oro, oppure cercare il proprio albero dove lasciare la scatola dei sogni, o ancora dormire a stretto contatto con la natura nella casa degli Hobbit. Non mancano poi gli animali, compresi i miei fratelli asini con i quali ho passato momenti felici, e naturalmente i prodotti tipici della malga e quelli prodotti dalla famiglia. Per finire, i giri escursionistici nella zona sono meravigliosi e come punto di partenza la Civertaghe è perfetto.

Asino

Asino

Consiglio a tutti una visita o anche solo un breve passaggio, magari per un caffè, e vedrete che sicuramente avrete modo di scambiare quattro parole e subito dopo deciderete di fermarvi o di tornare a breve, come è successo a me. Assicurato!

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