Valmenon, una facile cima poco frequentata nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane

Alle sette di mattina sono seduto fuori dal rifugio Pordenone con una grossa tazza di caffè nero e un’ottima fetta di dolce preparata da Marika. Il giro da fare ce l’ho già in mente e dopo la colazione mi metto in moto lungo la val Meluzzo.

Colazione al rifugio Pordenone

Colazione al rifugio Pordenone

Chi tiene pulito?

Chi tiene pulito?

Ecco uno di quelli che tengono pulito!

Ecco uno di quelli che tengono pulito!

Amanite

Amanite

Camminando in val Meluzzo

Camminando in val Meluzzo

Dopo aver camminato per una mezzora lungo il sentiero che porta anche al Pramaggiore, alle tabelle del primo bivio giro verso la Caseruta dei Pecoli entrando così nel tratturo 361. Sono nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e ovunque mi giri lo spettacolo verso le guglie dei Monfalconi o verso l’imponente cima Preti è comunque fantastico.

Primo bivio, verso sinistra

Primo bivio, verso sinistra

Scorcio sui Monfalconi

Scorcio sui Monfalconi

Cima Preti

Cima Preti

Ometto legnoso

Ometto legnoso

La camminata passa tranquilla fino al cason dei Pecoli dove in un’ora ho fatto solo 200 metri di dislivello ma uno sviluppo di tutto rispetto, però da qui è giunto il momento di salire di quota. Ancora tabelle e la direzione è quella nella val di Brica. In pratica giro attorno al Campanile Gambet che mi sovrasta alla mia sinistra e mi ruba l’attenzione in continuazione.

Cime dei Pecoli e di Urtisiel

Cime dei Pecoli e di Urtisiel

Cason dei Pecoli

Cason dei Pecoli

Altro bivio, questa volta vado verso destra

Altro bivio, questa volta vado verso destra

Campanile Gambet

Campanile Gambet

Salgo nel bel bosco e prendere metri verso l’alto è molto semplice e veloce, il sentiero è costante e mai difficile. Mi ritrovo ben presto a 1745 metri slm dove sorge il cason di Brica. Una bella struttura, semplice, tenuta discretamente. Ormai il campanile ha preso un profilo meno avvincente, in compenso lì in fondo riconosco quelle colonne che salgono sopra a un catino che ospita un puntino rosso ancora nascosto: il Monfalcon di Forni e la sua valle.

Crodon di Brica

Crodon di Brica

Bacche di Ginepro

Bacche di Ginepro

Monfalcon di Forni e la sua valle

Monfalcon di Forni e la sua valle

Cime Fantulina

Cime Fantulina

Eufrasia Alpina

Eufrasia Alpina

Sentiero CAI 379

Sentiero CAI 379

Dopo una breve pausa e una firma nel libro della casera riparto lungo il sentiero 379. Subito oltre incrocio la buona fonte e poi su veloce senza distrarmi molto fino a quando i larici lasciano spazio alle rocce e alle delicate pareti che mi si ergono ora di fronte. Un altro bivio e via verso forcella Brica dove un gendarme sembra farne buona guardia.

Cason di Brica

Cason di Brica

Monfalcon di Forni e bivacco Marchi-Granzotto

Monfalcon di Forni e bivacco Marchi-Granzotto

Sorgente sopra al Cason di Brica

Sorgente sopra al Cason di Brica

Parte alta della val di Brica e sullo sfondo cima Valmenon

Parte alta della val di Brica e sullo sfondo cima Valmenon

Deviazione... sinistra!

Deviazione… sinistra!

Forcella Brica

Forcella Brica

Genziana di Froelich

Genziana di Froelich

Arrivato in forcella, invece di scendere verso il casone Camporos, salgo lungo la cresta che si sviluppa verso Est fino alla cima Valmenon. All’inizio la traccia è evidente e qualche ometto aiuta l’ascesa, poi il tutto sparisce. Punto direttamente all’anticima per sfasciumi dove bisogna muoversi con un po’ d’attenzione e poi aggiro sulla destra le ultime basse pareti friabili della prima punta. Una piccola selletta in cui devo scendere e poi nuovamente su fino al piccolo ometto che segna il punto più alto della giornata a 2250 metri slm.

Il gendarme a forcella Brica

Il gendarme a forcella Brica

Inizio della salita verso cima Valmenon

Inizio della salita verso cima Valmenon

L'ampia cresta di salita

L’ampia cresta di salita

Dall'anticima verso la cima

Dall’anticima verso la cima

Mi lascio abbandonare alla bellezza del luogo. Sono su una terrazza naturale dove posso girare su me stesso e ammirare uno spettacolo unico.

Punte e cima Fantulina in primo piano, dietro il gruppo della cima Val di Guerra e il Pramaggiore

Punte e cima Fantulina in primo piano, dietro il gruppo della cima Val di Guerra e il Pramaggiore

Spalti di Toro e Monfalconi. Aguzzando la vista, il Pelmo

Spalti di Toro e Monfalconi. Aguzzando la vista, il Pelmo

Tre Cime di Lavaredo

Tre Cime di Lavaredo

Dopo una mezzora sulla cima Valmenon è ora di scendere. Faccio la facile cresta a ritroso fino in forcella, salgo un attimo a fianco del gendarme, saluto tre signori che sono le prime persone che incontro durante il giro e poi continuo con la mia camminata verso casera Val Binon.

Cima Valmenon, 2250 metri slm

Cima Valmenon, 2250 metri slm

Tornando verso forcella Brica

Tornando verso forcella Brica

La discesa è semplice e anche qui la vista magnifica. Passo un’ottima e gelida sorgente e poi ecco sbucare le strutture dove sono diretto. Mi fermo e subito arriva il gestore che si presenta: Denis. Un omone simpaticissimo che mi prepara un pranzo regale, ovvero un etto e mezzo di pasta all’amatriciana con un quarto di buon vino rosso. Passo un’oretta a parlare con lui mentre i clienti, che qui giungono rigorosamente a piedi dopo una bella camminata, vanno e vengono fermandosi per il luogo e una bibita a prezzi onesti.

Sentiero CAI 369

Sentiero CAI 369

Verso casera Val Binon

Verso casera Val Binon

Casera Val Binon

Casera Val Binon

Assieme a Denis

Assieme a Denis

Congedatomi procedo verso valle. Il sentiero ora scende veloce e in breve mi ritrovo nuovamente al cason dei Pecoli. Mi guardo ancora in giro, sempre con il naso all’insù, senza smettere di far gioire gli occhi.

Facile trasporto o amoreggiamento?

Facile trasporto o amoreggiamento?

Rientrando verso cason dei Pecoli

Rientrando verso cason dei Pecoli

Panorama verso la val di Brica

Panorama verso la val di Brica

Poi, prima di riprendere l’auto per la via verso casa, un altro caffè da Marika e Ivan al rifugio Pordenone è diventato praticamente un rito.

Dopo una splendida camminata, si torna verso casa

Dopo una splendida camminata, si torna verso casa

Giornata stupenda, in due valli che incredibilmente non avevo ancora visto e una salita su una facile cima ma che sa regalare una vista a 360 gradi che fa invidia a tanti altri posti più blasonati. Ormai l’estate giunge al termine, ma il prossimo anno sicuramente di qui ripasserò!

Mappa dell'escursione

Mappa dell’escursione

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