Bell’anello inaspettato passando per forcella della Meda

Uscita con Fabrizio per salire al monte Cornaget visto che è da un po’ che entrambi non ci andiamo, o almeno questo doveva essere. Percorriamo quella mattina in macchina quasi tutta la val Settimana fino al ponte che s’incontra prima d’arrivare al rifugio Pussa (913 metri slm) e lì parcheggiamo. L’aria è fresca, si sta  bene, ma a dispetto delle previsioni le nuvole sono molte. Partiamo ugualmente e cominciamo la salita lungo il sentiero CAI 375.

Val della Meda

Val della Meda

Bivio lungo il sentiero CAI 375

Bivio lungo il sentiero CAI 375

Sculture naturali

Sculture naturali

Saliamo tranquilli benché la pendenza sia sempre buona e il terreno a volte non dei migliori. La nuvole non ne vogliono sapere di sparire e i panorami si smorzano su di esse. Che peccato. Fra chiacchere e qualche racconto “epico” di Fabrizio seguiamo comunque le tabelle per il bivacco Anita Goitan che dopo meno d’un paio d’ore raggiungiamo.

Torre della Meda

Torre della Meda

Bivacco Anita Goitan

Bivacco Anita Goitan

Dopo una lunga pausa in inutile attesa che il cielo si apra, decidiamo per non salire il Cornaget ma di provare a salire forcella della Meda per poi scendere verso forcella Pregoane; “provare” perché nelle nuove tabacco il sentiero non è più segnato e anche al bivacco un foglio del CAI indica il tratturo come abbandonato e non più segnato.

Autoscatto al bivacco

Autoscatto al bivacco

La fresca e buona sorgente sopra al bivacco

La fresca e buona sorgente sopra al bivacco

Inizialmente seguiamo il vecchio sentiero ancora evidente fin sotto la prima e più alta forcella. Un bel cadino si apre davanti a noi, ai piedi della cima della Meda, e mentre un raggio di sole ci illumina per un attimo saliamo fino all’insellatura ormai seguendo semplicemente i tratti più comodi e senza badare gli sbiaditi bolli bianco/rossi che a oggi servono a ben poco visto che la traccia non esiste più.

Verso forcella della Meda

Verso forcella della Meda

Per un attimo il Cornaget si mostra

Per un attimo il Cornaget si mostra

Disegni "rocciosi"

Disegni “rocciosi”

Stambecchi

Stambecchi

Forcella della Meda, 2087 metri slm

Forcella della Meda, 2087 metri slm

Raggiunta la forcella cominciamo la discesa sulle ghiaie mobili e con notevole pendenza. Saltando qua e là perdiamo in breve circa 150 metri di dislivello fino a rincontrare dei bolli sulla nostra sinistra: un breve passo di I+ per risalire su una piccola spalla che quasi sbarra il canalone che stiamo scendendo e poi via ancora stando sotto le pareti che ci sovrastano.

Discesa verso forcella delle Pregoane

Discesa verso forcella delle Pregoane

La spalla dove salire

La spalla dove salire

Il breve passaggio di I+ da affrontare

Il breve passaggio di I+ da affrontare

Fabrizio sale tranquillo

Fabrizio sale tranquillo

Sulla piccola spalla

Sulla piccola spalla

Il sentiero compare nuovamente e in breve siamo a forcella Pregoane, al cospetto del Bortolusc; altro non riusciamo a vedere. Scendiamo verso la valle di Senons, lasciandoci alle spalle il Cadin di Soraus ed entrando in quello dell’omonima forcella.

Torna il sentiero in prossimità di forcella Pregoane

Torna il sentiero in prossimità di forcella Pregoane

Tornano anche i bolli CAI

Tornano anche i bolli CAI

Cadin di Soraus

Cadin di Soraus

Cadin de le Pregoane

Cadin de le Pregoane

Dopo un tratto di ghiaie ci inoltriamo in un bel bosco di larici, abeti bianchi e rossi intramezzati più in basso dal faggio. L’ultimo tratto prima di sbucare sulla forestale che porterebbe verso casera Senons è molto ripido, ma il fondo è morbido e non ci crea problemi di sorta.

Cadin de le Pregoane

Cadin de le Pregoane

Nei pressi di forcella Ciadinut, noi proseguiamo lungo il sentiero CAI 376

Nei pressi di forcella Ciadinut, noi proseguiamo lungo il sentiero CAI 376

L'autunno avanza

L’autunno avanza

Larice

Larice

Guardando un paretone strapiombante

Guardando un paretone strapiombante

Giunti in val Senons non ci resta che seguire la strada verso il rifugio Pussa e poi verso l’auto, allungando di qualche metro per passare lungo un bel prato verde dove un’altra pausa è d’obbligo.

Valle di Senons

Valle di Senons

Quasi all'auto

Quasi all’auto

Alla fine niente cime per questo giro, ma la giornata uggiosa che ha impedito panorami ci ha fortunatamente fatto deviare lungo un percorso ad anello in ambiente fantastico e quasi dimenticato. Bello e basta.

Mappa del giro

Mappa del giro

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2 risposte a “Bell’anello inaspettato passando per forcella della Meda

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