Sentiero del Dint a Barcis

Seconda domenica dell’anno e tempo bruttino. Finalmente è arrivata la pioggia e una spruzzata di neve in montagna. Obbligati quindi dal tempo piovoso ma secondo le previsioni con possibilità di qualche schiarita, Valentina e io ci portiamo fino a Barcis per percorrere il facile sentiero del Dint che non abbiamo mai fatto. Parcheggiamo subito oltre ponte Antoi e rimaniamo sbalorditi per la poca acqua che c’è nel lago.

Lago di Barcis

Lago di Barcis

Messi gli scarponi partiamo verso la diga ma dopo una cinquantina di metri sulla sinistra troviamo la tabella che indica l’inizio della nostra escursione facendoci salire nel bosco. Un grande cartello, uno dei molti ubicati lungo il giro, ci indica ben bene dove ci troviamo e i tratturi che si possono fare. Comunque ogni bivio qui è ben segnalato e perdersi è impossibile.

Inizio del sentiero del Dint

Inizio del sentiero del Dint

Uno dei tanti utili cartelli

Uno dei tanti utili cartelli

Valentina all'inizio del sentiero

Valentina all’inizio del sentiero

Dopo poche decine di metri ci imbattiamo nel classico fenomeno carsico delle forre con il “Pozzo della Pioggia” e subito oltre possiamo salire sul primo belvedere che sporge nel vuoto della val Cellina, proprio di fronte alla diga. Bellissima la prima visuale.

Pozzo della pioggia

Pozzo della Pioggia

Diga del lago di Barcis dal primo belvedere

Diga del lago di Barcis dal primo belvedere

Proseguiamo poi il sentiero e dopo poco raggiungiamo il secondo punto panoramico dove si possono notare le vecchie strade che salivano la stretta valle da Montereale fino al lago. Un cartello ne racconta brevemente anche la storia. Che peccato che non sia stata ripristinata completamente per poterla percorrere a piedi in bicicletta, ma io continuo a sperare che ciò accada.

Le vecchie strade della Val Cellina

Le vecchie strade della Val Cellina

Brevi ma interessanti cenni sulle vecchie strade

Brevi ma interessanti cenni sulle vecchie strade

Continuiamo seguendo l’ampio sentiero fra la varia vegetazione, anche se il faggio la fa sicuramente da padrona. Lasciamo perdere il bivio che porterebbe a forcella del Dint (e che dimezzerebbe l’escursione) e tiriamo dritto fino al terzo e ultimo punto d’osservazione. Da questo ci dovrebbe essere un magnifico panorama verso il Raut, ma oggi le nuvole tengo tutto ben nascosto.

Valentina lungo un tratto del sentiero del Dint

Valentina lungo un tratto del sentiero del Dint

Funghi!!!

Funghi!!!

Terzo belvedere

Terzo belvedere

Panorama insolito

Panorama insolito

Dopo un altro pezzo verso Est, finalmente il sentiero scende fino a raggiungere la strada asfaltata, ma non prima d’aver trovato un quarto belvedere naturale che si erge sulla forra che scende dalla Molassa. Poi raggiunta la strada il rientro verso ponte Antoi è relativamente veloce il che non lo rende noioso.

Si rientra...

Si rientra…

Fossili

Fossili

Autoscatto

Autoscatto

Strada di rientro

Strada di rientro

Nuovamente a ponte Antoi

Nuovamente a ponte Antoi

Un sentiero semplice, per famiglie che hanno anche bambini o per chi vuole passare al massimo un paio d’orette nella natura senza faticare. Le difficoltà in pratica non ci sono, ne fisiche e ne d’orientamento. Per noi una mezza giornata molto piacevole che siamo fortunatamente riusciti a tirar fuori nella breve finestra in cui non c’è stato spazio per la pioggia.

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Una risposta a “Sentiero del Dint a Barcis

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