Perdersi sopra casa

Ogni tanto anche sopra casa è bello perdersi. Con questa falsa idea parto in una fredda mattina di gennaio dal solito Bar da Stale fra Coltura e Mezzomonte mentre il sole rosso come in un tramonto si alza lentamente a Est.

Alba

Alba

Alba

Alba

Salgo tranquillo per il sentiero senza correre, godendomi la giornata. Non ho nemmeno troppa voglia di far foto, ho solo voglia di camminare.

Giornata fredda

Giornata fredda

Sentiero CAI 981

Sentiero CAI 981

Arrivato a quel che resta del ricovero che come sempre incontro a metà salita, do uno sguardo al Toriòn e lascio il sentiero. Salgo dritto per dritto lungo una dorsale erbosa a gran fatica già pensando a che “bella” idea che ho avuto. E si che non sembrava così ripida.

I resti del ricovero

I resti del ricovero

Raggiunti gli alberi faccio un ometto per segnare il passaggio e riprendere fiato, tanto il sentiero è ormai distante e di sicuro la colonnina di pietre non si vede, quindi non può sviare qualche futuro viandante. Avrò percorso si e no centocinquanta metri di dislivello e da qui in poi salgo poco o nulla seguendo una traccia d’animali o forse quella traccia segnata a trattini neri sulla Tabacco che ormai non esiste più…

Seguendo vecchie tracce

Seguendo vecchie tracce

Ad un certo punto, un po’ stufo di non vedere ancora la strada forestale che so essere poco sopra di me, mi decido a tagliare nuovamente verso l’alto, ancora verdi ripidi e alquanto scivolosi, ma esco così nei pressi dei ruderi di casera Bos. Da qui vado via nuovamente spedito e senza pensieri verso i Col dei S’Cios, passando per la depressione dov’era posta casera Bravin.

Nuovamente per sentieri

Nuovamente per sentieri

La croce e il Torion

La croce e il Torion

Giovane capriolo che scappa nei pressi di casera Bos

Giovane capriolo che scappa nei pressi di casera Bos

Casera Busa Bravin

Casera Busa Bravin

Casera Busa Bravin (particolare)

Casera Busa Bravin (particolare)

Casera Busa Bravin (particolare)

Casera Busa Bravin (particolare)

Dietro a busa Bravin

Dietro a busa Bravin

Nel bosco: resina

Nel bosco: resina

Col dei S'Cios, 1342 metri slm

Col dei S’Cios, 1342 metri slm

Giunto in cima mi si apre un panorama spettacolare aiutato anche dal cielo azzurro che mi sovrasta. Comincia però ad alzarsi il vento e quindi mi fermo ben poco. Seguo la dorsale che va verso Nord-Est e arrivo a una delle grandi “lame” che oggi è completamente ghiacciata. Come non tornare bambini? Due scivolate, qualche rumore strano che proviene dalla liscia e fredda superficie, qualche fessura che corre lunga lunga da una parte all’altra della grande pozza, le bolle d’aria imprigionate che formano dei strani pois…

La malga de "i Sordi" e il Civetta

La malga de “i Sordi” e il Civetta

Gruppo del Cavallo

Gruppo del Cavallo

Autoscatto sulla cima del Col dei S'cios

Autoscatto sulla cima del Col dei S’cios

Seguendo la parte alta dei pascoli

Seguendo la parte alta dei pascoli

Lama ghiacciata

Lama ghiacciata

Tornando bambino

Tornando bambino

Ripreso il controllo sulla mia personalità, salgo sulla strada bianca che mi porta verso casera Busa Bernart, ma invece di girare a destra al bivio giro a sinistra. Ancora qualche decina di metri e poi abbandono la forestale nei pressi di un vecchio ometto a cui cerco di dare nuova vita e nuovo vigore.

Forestale ghiacciatissima (e un volo fatto)

Forestale ghiacciatissima (e un volo fatto)

Seguo una stondata crestina invasa dalla vegetazione. Un altro ometto. La continuo e un terzo ometto lo innalzo io. La direzione è quella giusta. Infatti eccomi sulla cima del Toriòn. L’ho azzeccata!

Lungo la crestina invasa dalla vegetazione

Lungo la crestina invasa dalla vegetazione

Fossili

Fossili

In cima al Torrione

In cima al Torrione

Dalla solita cima usata come allenamento non me la sento di scendere per il sentiero. Oggi va di pendii erbosi. Così mi porto oltre il Col della Gallina e da lì mi decido a scendere visto che in teoria non ci dovrebbe essere alcun salto. Quella spalla che propende verso la Lobia a vederla da sotto sembrava molto meno inclinata, ma ormai sono qui e mi decido a percorrere questa non-via per il rientro.

Verso il Col della Gallina

Verso il Col della Gallina

Il crocefisso in Toriòn

Il crocefisso in Toriòn

Il Toriòn

Il Toriòn

Verso la Lobia

Verso la Lobia

Un po’ sbuffando e un po’ divertendomi riesco a scendere a vista sulla destra della Valle delle Pale arrivando poco sopra il piccolo ricovero per poi rimettermi nel più agevole sentiero. Niente pausa, continuo il rientro; in fondo da lì all’auto è quasi un attimo.

Scendendo velocemente per il ripido spallone

Scendendo velocemente per il ripido spallone

La Lobia

La Lobia

Primula. Quest'anno non c'hanno mai abbandonato

Primula. Quest’anno non c’hanno mai abbandonato

Sentiero CAI 981

Sentiero CAI 982

Giornata andata un po’ così, in posti visti e rivisti per me, ma la ricerca di altri percorsi è sempre gratificante anche se poco redditizia e molto faticosa. In compenso mi son tolto la curiosità di come sia quel pendio e bene o male ho passato una giornata diversa anche se sempre sopra casa.

Mappa

Mappa

Advertisements

Una risposta a “Perdersi sopra casa

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...