Casera Bitter

Testo di Valentina De Gobbi

Il sentiero innevato (CAI 978) ci aspetta; alle nostre spalle la valle è immersa nella foschia ma guardando verso il cielo io e Andrea vediamo che il sole illumina la montagna, rasserenata da questo partiamo. Nel primo tratto la neve è ghiacciata, posso camminare senza sprofondare, uno strato apparentemente soffice mi separa dalla terra quasi a fluttuare e così anche la mente fluttua… penso a tutto ciò che ho fatto il giorno prima per ritagliarmi un po’ di ore per me oggi. Penso all’amore infinito per le mie figlie e a cosa sono disposta a fare per loro, a volte forse anche troppo, ma non posso farne a meno se loro sono felici e serene lo sono anch’io, anche se sono consapevole che le delusioni e le difficoltà aiutano a crescere a farsi forti. Ma forse la vita le ha penalizzate già da piccoline e allora perché non dare loro tutto ciò che posso. So anche che devo dedicarmi un po’ di tempo, solo volendomi bene facendo delle cose per me poi ho l’energia e la positività da dare a loro.

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Ora le mie impronte si imprimono un po’ sulla neve, lascio traccia del mio passaggio, ma basterà un po’ di sole o un’altra nevicata o una pioggia per cancellare tutto… a volte vorrei fosse così facile anche per alcune persone (poche per fortuna…) che hanno lasciato impronte poco gradite sulla mia vita…
Siamo arrivati al sole e qui la neve sotto ai piedi diventa poltiglia, rimane ben poco di quello strato candido; tutto si trasforma, cambia, è il bello della vita che ti apre scenari sempre nuovi e di ti chiede di adattarti con lei o per lei.

Monte Caulana

Monte Caulana

Un cartello ci indica una sorgente “LA FONTANA”, procediamo in uno zig zag tranquillo e continuo e anche i miei pensieri vanno zigzagando da un ragionamento all’altro. Andrea mi riporta alla realtà parlandomi del dentista, intanto un altro cartello “IL BOSCO” e poi ricomincia uno strato di neve.

La Fontana

La Fontana

Continuiamo a camminare e ora seguiamo le impronte di qualcuno che ci ha preceduto presumibilmente il giorno prima. Passo dopo passo metto il piede nelle buche delle impronte, non è sempre facile seguire il cammino di un altro, un po’ mi sento costretta dall’andatura non mia, ma dall’altra parte meglio sfruttarle piuttosto che sprofondare di 20 cm ad ogni passo. Ancora un cartello: “IL BELVEDERE” questi cartelli hanno un non so che di rassicurante nel mezzo del turbinio dei miei pensieri… Ci fermiamo ad ammirare il panorama, il Lago di Barcis attorniato dalle sue montagne, riconosco il Monte Lupo e il San Daniele del Monte, ci siamo stati in autunno. Andrea mi interroga sulle altre cime, quelle più imponenti, ma non le conosco anche se le ho sentite nominare da lui, allora cerco di memorizzare: Resettum, Raut, Caulana.

Lungo il sentiero CAI 978

Lungo il sentiero CAI 978

Splendidi panorami salendo verso casera Bitter, dal Resettum al Raut passando per il Ciastelat

Splendidi panorami salendo verso casera Bitter, dal Resettum al Raut passando per il Ciastelat

Comincia la neve

Comincia la neve

Qui si sprofonda!

Qui si sprofonda!

Monte Laura

Monte Laura

Funghi su albero

Funghi su albero

Dal "belvedere" vista sul lago di Barcis

Dal “belvedere” vista sul lago di Barcis

Riprendiamo il cammino, ora i nostri passi affondano di 40 cm e le buche dei nostri “predecessori” sono di grande aiuto e così inizia un gioco di equilibri con il sorriso. Finalmente la mente sgombra. Dopo poco ecco chi ha lasciato le impronte: tre ragazzi che ora scendono, hanno passato la notte a Casera Bitter (la nostra meta) un saluto cordiale e via.

Ultimo tratto nel bel bosco

Ultimo tratto nel bel bosco

Ormai ci siamo ancora dieci quindici minuti e si intravede la Casera, molto carina contornata dalla neve. Entriamo e la cenere del caminetto nasconde un po’ di braci, Andrea riaccende il fuoco (tralascio lo show dello spaccalegna e il fumo che ci ha affumicati…) rimaniamo lì ad osservare le fiamme, a bere il tè e a scherzare, le risate riempiono la casera.

Fuoco nel camino della casera, per scaldarci e affumicarci

Fuoco nel camino della casera, per scaldarci e affumicarci

Due cuori e una casera

Due cuori e una casera

Siamo partiti tardi questa mattina perciò dobbiamo rientrare, il calcolo del tempo interrompe quella magica spensieratezza che ci aveva avvolti. Il rientro è veloce per lo stesso sentiero dell’andata.

Tempo di rientrare

Tempo di rientrare

Ripercorrendo il sentiero fatto

Ripercorrendo il sentiero fatto

La neve aiuta a scendere velocemente

La neve aiuta a scendere velocemente

Un giro molto carino arricchito dalla bellezza della neve, dal sole che ci riscalda e dal sorriso  del mio amorevole  compagno che mi sopporta!

Caulana

Caulana

Mappa e informazioni sull'escursione

Mappa e informazioni sull’escursione

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Una risposta a “Casera Bitter

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