Salita lungo il Viath Luonc e visita alla sorgente Panerate

22 maggio, primi caldi di stagione ma ancora sopportabili, soprattutto se la propria compagna ha voglia di sole. E’ da un bel po’ che Valentina per vari impegni non riesce a venire a farsi qualche giretto in montagna e così prendiamo questa mezza giornata per fare un sentiero che da Marsure d’Aviano porta ai pascoli delle malghe che precedono il Piancavallo.

Mappa dell'escursione

Mappa dell’escursione

Selezioniamo fra i vari itinerari il Viath Luonc che parte da poco sotto la chiesetta degli alpini (dove noi lasciamo l’auto). La salita comincia subito faticosa per una mulattiera, ma fortunatamente un sentiero che sale a tornanti lì a fianco ci fa penare un po’ di meno. Giungiamo a un capitello dedicato alla Madonna dove facciamo una pausa brevissima che dura il tempo di una foto e ripartiamo subito.

Inizio del sentiero

Inizio del sentiero

La mulattiera

La mulattiera

Capitello della Madonna

Capitello della Madonna

La mulattiera è sparita e ha lasciato spazio a un bel sentiero che sale senza strappi, costante nel bel bosco che a volte più fitto e altre dove lascia filtrare i caldi raggi di sole. Lungo il percorso abbiamo la fortuna dell’incontro con un Giaggiolo Susino nascosto fra l’erba, le belle e grandi Peonie Selvatiche e i piccoli e profumati Mughetti.

Viath Luonc

Viath Luonc

Giaggiolo Susino

Giaggiolo Susino

Peonia Selvatica

Peonia Selvatica

Peonia Selvatica

Peonia Selvatica

Mughetti

Mughetti

Valentina contenta vicino ai "suoi" mughetti dai mille ricordi

Valentina contenta vicino ai “suoi” mughetti dai mille ricordi

Arrivati a quota 900 metri slm usciamo dall’ombra degli alberi e saliamo per verdi. Il sentiero resta comunque perfetto. Un paio di zecche provano a far colazione sulle nostre gambe ma vengono cacciate prima che possano banchettare. Intanto qualche Genziana e tantissimi Narcisi a foglie strette compaiono sui prati vicini. Valentina comincia ad arrancare un po’ ma tiene duro e non molla.

Fuori dal bosco

Fuori dal bosco

Forcella Giais e Pala Fontana

Forcella Giais e Pala Fontana

Genziana

Genziana

Valentina sale lungo i verdi pendii che regalano un magnifico panorama verso la pianura

Valentina sale lungo i verdi pendii che regalano un magnifico panorama verso la pianura

Narciso a foglie strette

Narciso a foglie strette

Raggiunte le tabelle che indicano la fine del sentiero ci dirigiamo presso i cavi che servivano una volta alla tosatura delle pecore e lì su un comodo masso ci riposiamo gustandoci la tranquillità del posto mentre una leggera brezza contrasta la calura del mezzogiorno.

Fine del sentiero, qui si tosavano le pecore

Fine del sentiero, qui si tosavano le pecore

Tranquillità

Tranquillità

Autoscatto

Autoscatto

Decisi a rientrare, ancora nel mezzo dei pascoli delle malghe, fuori da qualsiasi percorso battuto, ci imbattiamo in una vecchia carbonaia. I piccoli pezzetti neri bruciati si fanno vedere fra l’erba. Rimango incredulo, attratto da questi come un bambino. Non ne avevo mai trovata una!

Carbonaia che affiora fra l'erba

Carbonaia che affiora fra l’erba

Carbone

Carbone

Poi riprendiamo al contrario il sentiero di salita. A circa metà percorso però deviamo, dove una vistosa tabella blu ne indica l’esistenza, verso la sorgente Panerate. Per raggiungerla più che un sentiero bisogna seguire una traccia, per un breve tratto leggermente esposta, e poi alla fine salire per sassi instabili ma non pericolosi.

Tempo di rientrare

Tempo di rientrare

Valentina scenda il Viath Luonc

Valentina scenda il Viath Luonc

Narcisi a foglie strette

Narcisi a foglie strette

Andiamo a vedere...

Andiamo a vedere…

Verso la sorgente

Verso la sorgente

La sorgente cade dall’alto in una stretta e piccola gola scavata dall’erosione dell’acqua. Un posto selvaggio e sicuramente poco frequentato a dispetto del vicino sentiero tanto conosciuto. Non ero mai stato qui nemmeno io e ne rimango affascinato.

Sorgente Panerate

Sorgente Panerate

Tornati sul tratturo di rientro la discesa vola via veloce, con un breve stop per il forte profumo che il timo selvatico regala e che possiamo raccogliere per insaporire in futuro qualche pietanza.

Timo selvatico

Timo selvatico

Quasi alla fine dell'escursione

Quasi alla fine dell’escursione

Rientrati all’auto siamo pronti per andare a pranzo, felici di questa uscita in una bella giornata di sole.

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7 risposte a “Salita lungo il Viath Luonc e visita alla sorgente Panerate

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. Ciao mi chiamo Daniele ed è un bel po che ti seguo, volevo solo fare una piccola precisazione, quello non sono fili, o pali dve tosavano le pecore, ma il pali x fissare le reti di una bressana.

    • Vedendo della lana che penzolava qua e là m’ero fatto un’idea completamente diversa e ora scopro pure sbagliata. Grazie infinite per la precisazione! E grazie anche per seguire il blog. Però scusami per l’ignoranza, ma cos’è una bressana? Ora hai acceso la mia curiosità…

  3. Ciao! Davvero bel blog, utilissimo e utilizzatissimo per preparare escursioni in zona…il bellissimo e sconosciuto viath luonc l’avevo fatto a maggio prendendo la bellezza di 11 zecche…ti è parso che ora sia meno frequentato?

    • Dalle zecche no… ma nemmeno dalle persone. Anzi, è stato pulito molto bene e so che è utilizzato. Magari meno del sentiero che porta a forcella Giais o quello della val d’Aga, ma qualcuno ci va. Il problema zecche quest’anno investe tutte le preAlpi pordenonesi. Con il gran caldo diminuiranno…

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