Ritorno sulla Croda Negra lungo la “Gianleo”

Mattinata dettata dal tempo instabile quando invece doveva essere una splendida giornata, ma a questo meteo estivo ormai pazzerello ci stiamo abituando. Senza qualche mugugno siamo quasi al limite sul ripiegare verso le Cinque Torri quando un raggio di sole al passo Giau ci fa decidere d’andare comunque alla Croda Negra.

Anemoni

Anemoni

Verso la Croda Negra

Verso la Croda Negra

Tornati al rifugio Fedare cominciamo l’avvicinamento molto velocemente cercando di lasciarci le nubi sotto di noi. Veloci e con il fiatone siamo sotto la verticale alla ricerca di una via da fare e puntiamo il dito verso la “Gianleo”. Cerca un po’ di qui e un po’ di là, ecco finalmente l’attacco. Veloci veloci ci prepariamo, ci leghiamo (Fulvio e Miki, Marco e io) e cominciamo l’arrampicata.

Dalla prima sosta

Dalla prima sosta

Prima sosta

Prima sosta

Seconda lunghezza

Seconda lunghezza

Magnifica vista dalla parete

Magnifica vista dalla parete

I tiri scivolano via veloci e senza grossi problemi. Saliamo i primi quattro tiri praticamente accavallando le due cordate, poi per gli ultimi due faremo i “bravi” facendo i tiri un po’ come si deve.

Turisti... hehehe

Turisti… hehehe

Ultima parete con roccia stupenda

Ultima parete con roccia stupenda

Fulvio sul penultimo tiro

Fulvio sul penultimo tiro

Michele

Michele

Marco mi recupera

Marco mi recupera

Fuori dalla via una stretta di mano e una foto molto velocemente visto che il meteo ha optato per un cambiamento dal poco sole al tanto nuvolo. Veloci scendiamo verso il rifugio Averau dove non ci fermiamo perché inizia e piovere e poi giù veloci fino all’auto.

Fuori dalla parete

Fuori dalla parete

Autoscatto a fine via

Autoscatto a fine via

Rientrando verso forcella Averau

Rientrando verso forcella Averau

Alla fine una bella giornata su una vietta semplice semplice in ambiente spettacolare. Graziati dal tempo anche oggi qualche cosa s’è fatto.

Croda Negra

Croda Negra

RELAZIONE via “Gianleo” alla Croda Negra

Ripetitori (02/7/2016): Andrea Favret e Marco Redolfi, Fulvio Tuti e Michele del Fiol

Zona: Dolomiti Bellunesi

Gruppo: Averau – Nuvolau

Cima: Croda Negra, 2516 metri slm

Parete: Sud-Ovest

Sviluppo: 200 metri

Dislivello: 170 metri

Per raggiungere l’attacco partire dal rifugio Fedare e passare sotto alla seggiovia seguendo la strada bianca. Dopo un centinaio di metri seguire la mulattiera di destra che porta a un tabià. Da questo puntare direttamente a una croce posta sopra una grotta di guerra e poi a sinistra verso un’altra grotta sotto a un torrione (ben visibile dal tabià). Da questa salire per ghiaie alla forcella soprastante e poi stando a sinistra puntare la parete della Croda Negra. Non abbassarsi troppo ma rimanere alti, l’attacco si trova sul lato destro della parete, su un piccolo pianerottolo erboso, a circa un centinaio di metri dalla sella che divide la nostra parete e la Torre Esperia. Alla base si rinviene una piccola piccola freccia di colore rosso con pallino.

Primo tiro. Risalire per rocce lavorate fino a una sosta su due chiodi (IV- poi III). 20 metri

Secondo tiro. Proseguire ora lungo la larga fessura che sale leggermente a destra (III) per poi riportarsi verso sinistra (IV-) alla sosta su dei spit. 35 metri

Terzo tiro. Arrampicare i tre metri soprastanti (III o IV, dipende dove si sceglie di salire) per poi delle ghiaie alla sosta su spit e clessidra (I). 25 metri

Quarto tiro. Salire ancora per ghiaie e detriti (I, attenzione a non smuovere sassi) fino a un’evidente parete nera, alla sua base si perviene uno spit ove sostare. 50 metri

Quinto tiro. Verticalmente fino a una clessidra, poi obliquare a destra superando una seconda clessidra e puntando allo spit (III+). Dalla protezione metallica spostarsi un po’ a destra e salire verticalmente (IV) per poi nuovamente in obliquo verso destra fino alla sosta sempre su uno spit (III+ poi III). 35 metri

Sesto tiro. Con andamento obliquo verso destra e trovando un paio di spit si arrampica fino all’uscita della parete (III con un passo di IV) dove si sosta su spuntone. 35 metri

Per la discesa seguire le tracce e gli ometti che portano al sentiero CAI 441, poi per questo al rifugio Averau e da lì per comoda mulattiera al rifugio Fedare.

Note. Via semplice dai gradi “morbidi” di Cipriani e con buone soste. Consigliati 6 rinvii e qualche friends medio.

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Una risposta a “Ritorno sulla Croda Negra lungo la “Gianleo”

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