Marmarole 3 x 2 (2)

Siamo solo Fulvio ed io. Dopo il divertente giro sullo spallone Sud-Est del monte Ciareido ci spostiamo verso la Torre Pian dei Buoi. In realtà non sappiamo bene dove sia perché come al solito non abbiamo una mappa, ma almeno una stringata relazione in tasca con foto è fortunatamente presente. Ci teniamo alti sotto la parete da poco salita e così guadagnamo un po’ di metri senza fatica, ma poi scendiamo lungo delle ghiaie che ampie si fanno spazio fra i mughi verso il rifugio Ciareido. Di una pausa birretta non se ne parla nemmeno visto che è già pomeriggio avanzato e anzi aumentiamo il passo.

Alla ricerca della Torre

Alla ricerca della Torre

Di colpo la torre si fa vedere con tutta la sua verticalità e così cominciamo a puntare alla sua base. La salita si fa ripida mentre il mio fiato sempre più corto. Cortissimo. Mi dovrò fermare per qualche istante per tre volte per non sputare un polmone e arrivare all’attacco.

Attacco

Attacco

Il punto di partenza è evidente e dopo esserci legati parto io. Mi sorbisco i primi due tiri che salgono impegnano sul terzo grado con rispettivamente la prima lunghezza un passo di III+ e la seconda con un passo di IV. Le soste sono fatte con i piedi (molto alte e con i resinati mezzi fuori) e i chiodi di sicuro non abbondano lungo i tiri, ma sarebbe facile proteggersi. I gradi poi sono decisamente più “pieni” di quelli trovati nella via fatta la mattina, ma si sa che questi possono variare da apritore a apritore.

Fulvio sale il primo tiro

Fulvio sale il primo tiro

Dalla seconda sosta

Dalla seconda sosta

Al terzo tiro parte Fulvio e si gusta una fessura che impegna sul IV+ continuo fino alla sosta. Lo raggiungo e guardo in alto: tiro corto ma già si vede dov’è il famoso passaggio di V, ovvero un bello strapiombo formato da una lama che sembra essere conficcata alla fine di un bellissimo diedro fessurato. Ancora il compagno da primo e dopo poco sparisce oltre la difficoltà. La corda scorre un po’ e poi si ferma. Capisco che qualcosa non lo convince.

Terza lunghezza

Eccomi sulla terza lunghezza

Quarto tiro, quinto grado

Quarto tiro, quinto grado

Mi metto a sedere bello comodo mentre passano i minuti. Fulvio alla ricerca della sosta non la trova e così pianta due chiodi. Quando la musica metallica finisce mi dice di salire. Il tiro è breve ma bello e il passo duro è atletico; comunque la giornata è di quelle positive e ne esco tranquillo (buono che Fulvio non ti tira su, ma farlo da primo di sicuro non sarebbe stata la stessa cosa). Discutiamo della non presenza di una sosta dove doveva esser fatta e poi vado alla ricerca dei resinati che sono proprio dietro un masso a 15 metri di distanza. Mah…

In attesa guardando lo spettacolare panorama

In attesa guardando lo spettacolare panorama

Quarto tiro, quinto grado

Quarto tiro, quinto grado

Dopo esserci spostati parte ancora l’amico. Una bellissima ampia fessura sale a formare un camino e bisogna arrampicarci in mezzo. Fulvio si creerà qualche problema prendendola “di petto”, io tenendomi a sinistra sulla parte alta di questa, vedendo fortunatamente un chiodo che mi consiglia la direzione, la troverò più semplice. L’arrampicare è anche questo. Poi ultima lunghezza e siamo quasi in vetta.

Verso i Cadini di Misurina

Verso i Cadini di Misurina

La magnifica fessura del quinto tiro

La magnifica fessura del quinto tiro

Fulvio parte per l'ultima lunghezza

Fulvio parte per l’ultima lunghezza

Per raggiungerla ci sleghiamo e saliamo per loppe fino alla cima. Che dire, uno spettacolo!!! Le Tre Cime di Lavaredo fanno bella vista, ma i Cadini non sono da meno. La luce del tramonto rende tutto più suggestivo e magico. Oltre a una bella via qui ci possiamo godere anche un panorama sulle più belle montagne del mondo. Fantastico!

Felici sulla cima

Felici sulla cima

Super tramonto sulle Tre Cime di Lavaredo

Super tramonto sulle Tre Cime di Lavaredo

Torniamo dove abbiamo lasciato tutto il materiale e cominciamo le calate. Dopo tre corde doppie siamo nuovamente alla base della parete, quasi all’attacco e felici ce ne torniamo verso il rifugio Baion.

Seconda calata

Seconda calata

Panorama sul Cridola e sugli Spalti di Toro

Panorama sul Cridola e sugli Spalti di Toro

Al rifugio, appena entrati non riusciamo nemmeno a vedere la prima birra grande che ci portano di corsa: finisce in un battibaleno! Poi dopo una super cena abbondante e buonissima preparata dalla simpatica e brava Lucia, e dopo un’altra birra e una serie di grappe fra cui una di quelle che stende anche un toro, ci dirigiamo in camerata dove la notte non avremo nessun problema nel dormire assieme ad altra gente e intonando (per la loro “gioia”) un breve concerto.

Torre Pian dei Buoi

Torre Pian dei Buoi

Continua…

Per la relazione della via potete andare a questo link

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3 risposte a “Marmarole 3 x 2 (2)

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