Relazione di salita della via al Tac Grande (monte Ciastelin)

RELAZIONE via al Tac Grande

Ripetitori (09/7/2016): Fulvio Tuti e Andrea Favret

Zona: Dolomiti Cadorine

Gruppo: Marmarole

Cima: Tac Grande, spalla Sud-Ovest del monte Ciastelin

Parete: Ovest

Sviluppo: 335 metri

Dislivello: 300 metri

L’attacco si raggiunge partendo dal rifugio Baion e seguendo il sentiero che porta a forcella Baion. Entrati nella bella valle, usciti dal bosco, s’incontrano dei grandi massi. Qui lasciare il sentiero e puntare alla grossa fessura che spacca a metà la parte bassa della parete. Uno spit e un cordone in clessidra circa cinque metri a sinistra della fenditura indicano il punto esatto di partenza.

Linea della via

Linea della via

Primo tiro. Salire dallo spit la bella placca lavorata fino alla comoda sosta su catena (III+ e IV, 3 spit). 30 metri

Secondo tiro. Arrampicare lungo il diedro mantenedosi sulla parete appoggiata di sinistra (IV+ con un passo di V- a metà, due spit e un chiodo). Salire oltre il piccolo tetto (IV+, uno spit) e poi dentro al breve camino fino alla sosta (III). 35 metri

Terzo tiro. Puntare allo spit salendo sulle rocce articolate di destra per poi spostarsi a sinistra (IV+); continuare lungo il rotto canale fino alla sosta (III). 35 metri

Quarto tiro. Spostarsi due metri a sinistra della sosta e risalire verticalmente la stupenda placca (un passo di IV poi III+) fino al primo spit. Obliquare verso sinistra fino al secondo spit (III) e poi continuare in traverso fino a un’evidente canale (II con passi di II+, altri due spit); risalirlo per cinque metri fino alla sosta su clessidra con cordone e spit (II). 45 metri

Quinto tiro. Salire all’interno del canale seguendolo verso sinistra (III, uno spit poco oltre la sosta); dove questo perde in difficoltà lasciarlo e proseguire leggermente a destra per alcuni metri, poi verticalmente (I con qualche passo di II, clessidra con cordino) fino alla sosta su un unico spit (II poi I). 60 metri

Sesto tiro. Ancora dritti su facili rocce (II) fino a uscire su un’ampia cengia verde (possibile via di fuga in caso di maltempo) e tendere a destra per una quindicina di metri, si rinviene così uno spit con cordino per la sosta sulla parete (elementare). 40 metri

Settimo tiro. Arrampicare lungo il camino che diparte appena a destra e seguirlo fino al suo termine (IV fino al secondo spit, poi III+ e III). Sosta nuovamente su uno spit. 30 metri

Ottavo tiro. Spostarsi a sinistra per tre metri prima di attaccare la soprastante parete. Arrampicare puntando direttamente allo spit (III+), da qui proseguire tendendo a sinistra fino a un’ottima sosta su chiodi con cordone (I e II con qualche passo di III). 60 metri

Seconda lunghezza, tiro chiave

Seconda lunghezza, tiro chiave

Finite le difficoltà non può mancare la foto ricordo

Finite le difficoltà non può mancare la foto ricordo

Per la discesa proseguire verso Nord lungo la cresta (vari ometti) fino al primo grande canale che cade nella valle. Si trova facilmente anche uno spit con moschettone. Ora si hanno due possibilità: scendere lungo le placche appoggiate disarrampicando vicini alla parete di destra (faccia a valle) con passaggi dal I al II e con molti detriti, oppure optare per due calate a corda doppia da 60 metri (una dallo spit sopra indicato e una da cordini passati su masso incastrato) per poi disarrampicare solo un breve passaggio e scendere lungo le ghiaie finali. Da lì a breve al sentiero di salita.

Note. Bella via su roccia stupenda e seguendo una logica d’altri tempi che difficilmente fa perdere la direzione. I gradi sono decisamente pieni e continui, richiedendo una bella arrampicata tecnica, quindi non va presa troppo sottogamba benché ci siano chiodi e spit lungo le varie lunghezze (forse la catena con moschettone, che fa tanto falesia alla prima sosta, è utile proprio per coloro che s’aspettano una “passeggiata”). Utili sei rinvii, qualche friend medio e cordini per allungare le protezioni. Fino al terzo tiro c’è la possibilità di calarsi, oltre invece c’è la facoltà di scegliere come via di fuga l’ampia cengia verde che deposita per verdi sul vallone sottostante, il che ne fa un percorso ottimo in caso di tempo instabile.

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Una risposta a “Relazione di salita della via al Tac Grande (monte Ciastelin)

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