Il bell’anello delle Postegae

Mattinata fresca e un bel giro in programma, cosa c’è di meglio? Mi ritrovo solo in Pian Meluzzo e mi metto subito a camminare di buon passo lungo le ghiaie che portano verso la val Postegae. La temperatura è ideale e il sole è ancora dietro i profili delle montagne così mi tengo volentieri lo smanicato addosso e vado via veloce.

Si parte da Pian Meluzzo

Si parte da Pian Meluzzo

Il sole si nasconde ancora dietro i profili dei monti

Il sole si nasconde ancora dietro i profili dei monti

Al bivio con la val Meluzzo mi viene quasi voglia di deviare per salire al bivacco Marchi-Granzotto, la scatola rossa che preferisco, ma ho già in testa dove andare e così tiro dritto. Sono ancora quasi in piano lungo le ghiaie quando alcuni ometti dall’altra parte del torrente mi fanno capire che devo attraversare per prendere quello che fino a qualche anno fa era il sentiero CAI 387 oggi dismesso.

Val Postegae

Val Postegae

Il punto in cui si attraversa il Cimoliana

Il punto in cui si attraversa il Cimoliana

Attraverso senza particolari difficoltà e comincio a seguire la traccia. Un cartello del parco delle Dolomiti Friulane mi dice che non c’è segnaletica e che il tratturo è abbandonato; in realtà scoprirò un bel sentiero con ancora ottimi bolli fino al passo Pramaggiore.

Attenzione

Attenzione

Vecchi segni del 387

Vecchi segni del 387

Ex sentiero CAI 387

Ex sentiero CAI 387

La via alla forcella sale senza particolari pendenze dentro a un bosco meraviglioso, perdersi è impossibile. Poi dal bosco si passa alle ghiaie terminali, non faticose, che depositano sul passo dove il tappeto verde è puntinato dalle bianche Stelle Alpine. Mi fermo un attimo a guardare il gruppo Caserine-Cornaget anche se sono le pareti del Pramaggiore che mi rubano maggiormente l’attenzione.

Attraversando una valletta dove l'acqua scorre limpida

Attraversando una valletta dove l’acqua scorre limpida

Val Postegae e panorama sugli Spalti di Toro

Val Postegae e panorama sugli Spalti di Toro

Verso il passo Pramaggiore

Verso il passo Pramaggiore

Cipollaccio Giallo

Cipollaccio Giallo

Sulle ghiaie sotto al passo

Sulle ghiaie sotto al passo

Chi va piano...

Chi va piano…

Le pareti Sud del Pramaggiore

Le pareti Sud del Pramaggiore

Stella Alpina

Stella Alpina

Dal passo, la cresta che porta a cima Cadin

Dal passo, la cresta che porta a cima Cadin

Riprendo l’escursione verso Ovest in direzione della prima vetta, la Cima Cadin, e in poco ci sono sopra. Mi fermo un attimo per qualche foto: che posto magnifico!!!

Pramaggiore, cima Ovest

Pramaggiore, cima Ovest

Cime Postegae

Cime Postegae

La croce di Cima Cadin

La croce di Cima Cadin

Cima Cadin, 2313 metri slm

Cima Cadin, 2313 metri slm

Ma sono appena a metà dell’anello e quindi non mi concedo che un paio di minuti prima di scendere a forcella Postegae. La camminata è sempre piacevole e la maggior parte delle creste che sto percorrendo sono formate da ghiaie finissime, prodotto di grandi sfregamenti fra faglie. Le nuvole si compattano sulla cima Postagae e giunto qui non posso che continuare…

Cima Cadin vista durante il percorso sulle cime Postegae

Cima Cadin vista durante il percorso sulle cime Postegae

Nuvole sulla punta più alta delle cime Postegae

Nuvole sulla punta più alta delle cime Postegae

Passata quasi senza accorgermene la cima, scendo verso il Sciol de Mont sotto la bella vista delle Torri Postegae. Qui forse il tratto dove stare più attenti, subito oltre i mughi, dove qualche roccia instabile in mezzo al sentiero veramente ripido e pieno di detriti mi fa rallentare e non poco. Giunto all’ultima forcella guardo dubbioso le ghiaie che mi riporteranno all’auto.

Torri Postegae

Torri Postegae

Torre Sud Postegae

Torre Sud Postegae

Genzianelle

Genzianelle

Monte Ferrara

Monte Ferrara

Breve discesa fra i mughi, impossibile perdersi

Breve discesa fra i mughi, impossibile perdersi

Verso il Sciol de Mont, tratto ripido e dalla roccia poco sana

Verso il Sciol de Mont, tratto ripido e dalla roccia poco sana

Monte Turlon

Monte Turlon

I dubbi sorgono a causa di un paio di relazioni che indicano questo tratto come pericoloso. Sarò che smuovo poco, che trovo dove andare e che c’ho pure fortuna, ma la discesa lungo la val Sciol de Mont la trovo veloce e divertente. In poco mi ritrovo così sul sentiero CAI 370 che sotto s’appiana per arrivare al punto da dov’ero partito.

Discesa nel vallone che porta a Pian Meluzzo

Discesa nel vallone che porta a Pian Meluzzo

Spalti di Toro, magnifico panorama

Spalti di Toro, magnifico panorama

Scorcio durante il rientro

Scorcio durante il rientro

Val Montanaia e il famoso Campanile

Val Montanaia e il famoso Campanile

Un anello spettacolare! Non difficile ma dove bisogna essere ben allenati (alla fine saranno circa 1500 i metri di dislivello fatti), dove sicuramente si continuerà ad ammirare per tutto il percorso panorami meravigliosi.

Mappa dell'escursione

Mappa dell’escursione

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2 risposte a “Il bell’anello delle Postegae

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