Un giovedì del benessere

Giovedì mattina nemmeno troppo presto, anzi, sono assieme all’amico (e AMM) Fabrizio e al “suo” gruppo delle Escursioni del benessere nel parcheggio del Pian Meluzzo per andare al belvedere del Campanile della Val Montanaia.

Pian Meluzzo, vista sul Campanile del Rifugio e la parete Sud della cima Meluzzo

Pian Meluzzo, vista sul Campanile del Rifugio e la parete Sud della cima Meluzzo

Con tutte le volte che ho girato da queste parti non sono mai stato a vedere il famoso “urlo di pietra” da quel punto e la curiosità alla fin fine non è poca. Saliamo comunque in fila indiana il sentiero, a tratti anche bello ripido, con Fabrizio in testa a fare da buon capogruppo con alcune pause riempite da spiegazioni sull’ambiente che ci circonda, mentre io me ne sto alla fine a chiudere la fila.

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Rifugio Pordenone

Rifugio Pordenone

Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio)

Verso il belvedere

Verso il belvedere

Il gruppo sale composto

Il gruppo sale composto

Autunno e i suoi colori

Autunno e i suoi colori

Piano piano arriviamo al primo punto d’osservazione ma ahimè solo la punta della famosa torre si fa vedere fra le nuvole. Un po’ delusi proseguiamo fino al secondo posto panoramico ma ora è ancor peggio. Nulla. Solo grigio. Dopo qualche minuto si decide di proseguire lungo il sentiero Marini e Fabrizio ha già in testa su dove portare la curiosa carovana appiedata.

Il Campanile non si vuol far vedere

Il Campanile non si vuol far vedere

Porcino Malefico (Boletus Satanas)

Porcino Malefico (Boletus Satanas)

Alla fine, dopo circa 500 metri di dislivello, eccoci sotto la parete delle Cime le Corde e dove gli alberi si interrompono a causa dei ghiaioni che scendono da due canali che stanno lì più in alto, una torre gialla magnifica che pensiamo sia quella di San Lorenzo. Una struttura bellissima, che si erge con una parete verticalissima di fronte a noi, maestosa. Rimaniamo qualche minuto tutti con il naso all’insù e a guardare i volti della gente quasi estasiati capisco cosa prova Fabrizio a portare le persone in montagna a scoprire luoghi meravigliosi. Poi riprendiamo il sentiero, tornando tranquillamente verso il belvedere.

Qui la fortuna non manca!

Qui la fortuna non manca!

Salendo lungo il sentiero Marini

Salendo lungo il sentiero Marini

Torre San Lorenzo

Torre San Lorenzo

Torre San Lorenzo

Torre San Lorenzo

Fungo "segna tempo"

Fungo “segna tempo”

Scesi, eccoci sulla finestra naturale: le nuvole sono sparite! Magnifico ecco lì. “Strano, mostruoso e imponente, sorge isolato nel centro del circo terminale della Val Montanaia, dritto, su dalla larga fiumana di massi e di ghiaie. Le crode si levano nude d’intorno, a corona, più alte, quasi a difendere la cosa meravigliosa. Tutto tace ed è fermo. Tutto è sublime. Il paradiso in una bolgia. […]” (A. Berti).

Campanile di Val Montanaia

Campanile di Val Montanaia

Campanile di Val Montanaia e la sua valle

Campanile di Val Montanaia e la sua valle

Campanile di Val Montanaia

Campanile di Val Montanaia

Campanile di Val Montanaia

Campanile di Val Montanaia

Dopo quasi una mezzora si decide di rientrare. Tornati al pian Meluzzo l’escursione è finita e alcuni prendono l’auto per tornare a valle soprattutto per motivi lavorativi. La maggior parte però, me compreso, si reca al rifugio Pordenone per pranzare con l’ottima cucina di Marika.

Piccoli germogli crescono

Piccoli germogli crescono

Monte Ferrara da Pian Meluzzo

Monte Ferrara da Pian Meluzzo

Pranzo al rifugio Pordenone

Pranzo al rifugio Pordenone

Dopo il pranzo e una grappetta siamo pronti per rientrare anche noi e, salutati tutti al parcheggio, ci lasciamo felici e ci dirigiamo verso la piana. Certo che Fabri ci sa proprio fare nel portare in giro la gente!

Grappa!

Grappa!

Campanile Gambeit

Campanile Gambeit

Arrivato a Dardago ho però un paio d’ore da dedicare a me stesso e così invece di dirigermi a casa salgo per la val de Croda oltre Dardago e, dove ha inizio il sentiero CAI 984, parcheggio l’auto e infilo nuovamente lo zaino. Inizio a camminare per puro allenamento, quasi di corsa, senza una meta vera anche se mi basterebbe arrivare al Ciavalir.

Sentiero CAI 984

Sentiero CAI 984

Panorama verso la pianura

Panorama verso la pianura

Stupenda Mantide Religiosa

Stupenda Mantide Religiosa

Salendo verso il Ciavalir

Salendo verso il Ciavalir

Fossili

Fossili

Dopo tre quarti d’ora e 600 abbondanti metri di dislivello eccomi dove volevo. Un paio di foto al sole che è già sceso oltre la montagna e sono pronto a rientrare. Nuovamente di buon passo giù veloce fino all’auto, stanco ma molto soddisfatto di una giornata così piena.

Arrivato!

Arrivato!

Il sole è già sceso dietro la montagna

Il sole è già sceso dietro la montagna

Colchici

Colchici

Stupendo panorama

Stupendo panorama

Rientrando

Rientrando

Funghi

Funghi

Per chi volesse avere maggiori informazioni delle escursioni che propone Fabrizio vi rimando al suo sito e alla pagina FaceBook che gestisce. Lì potrete avere tutte le informazioni che vi interessano oltre a un contatto diretto con l’AMM.

www.ilmountainrider.com

Escursioni senza stress

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Una risposta a “Un giovedì del benessere

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