Giro per casere sopra Ospitale di Cadore

L’autunno quasi convince con l’essere arrivato, con le sue giornate grigie dove il sole sembra solo un ricordo. Non per questo la voglia d’andare in montagna viene meno e quindi eccomi con Marco per andare a fare un giretto relativamente vicino a casa, poco sopra a Ospitale di Cadore, al cospetto del Bosconero.

Inizio dell'escursione

Inizio dell’escursione

Siamo in località Laste a circa 800 metri slm e un cartello di divieto ci avvisa che dobbiamo parcheggiare. Presi gli zaini ci incamminiamo sempre lungo la strada che corre dentro questa bella valle e dopo circa 400 metri di dislivello ecco apparirci casera Valbona.

Rui Nero

Rui Nero

Molta acqua in questa zona (Rui Bianco)

Molta acqua in questa zona (Rui Bianco)

Monte Sterpezza e Borgà

Monte Sterpezza e Borgà

Saliamo alla struttura e vediamo che dentro c’è un bel fuoco. Entriamo salutando e così conosciamo due signori che sono responsabili di questa ex malga. Cacciatori? Controllori? Mah… almeno sono simpatici e dopo qualche storiella riguardante il posto riprendiamo il nostro andare.

Prime formazioni dolomitiche

Prime formazioni dolomitiche

Casera Valbona

Casera Valbona

Continuiamo verso la casera Campestrin

Continuiamo verso la casera Campestrin

Prossimo traguardo è la casera Campestrin. Seguiamo il sentiero CAI 483 che nel bosco prende quota velocemente. Cerchiamo di mantenere un buon passo e così divoriamo, anche con nostra sorpresa, il percorso.

Sentiero CAI 483

Sentiero CAI 483

Quasi alla bella casera

Quasi alla bella casera

La Campestrin è bellissima, sia per posizione che per struttura. Ben tenuta e pulita, molta legna fatta e acqua che scorre forte nella fontana lì vicina. Peccato che le nuvole coprano gran parte delle cime che ci sovrastano ma riusciamo a intravedere la cima del Bosconero, forcella Piccola e qualche pulpito della Torre Campestrin. Ci godiamo il tutto aggiungendo un pezzo di formaggio e un bicchiere di vino; insomma, il massimo.

Casera Campestrin

Casera Campestrin

Bosconero

Bosconero

Casera Campestrin

Casera Campestrin

Casera Campestrin (interno)

Casera Campestrin (interno)

Torre Campestrin

Torre Campestrin

Momento di relax

Momento di relax

Cominciamo la discesa e torniamo alla prima casera. La gente s’è moltiplicata e c’è pure un bel cagnolino. Salutiamo e procediamo verso Est, sentiero CAI 488 che ora nel primo tratto è stato soppiantato da una larga strada bianca. Qualche colore autunnale e poi dentro nuovamente nel bosco, il bosc de la Cesa, passando vicino anche a una vecchia carbonaia.

Si torna giù

Si torna giù

Casera Valbona

Casera Valbona

Generatore

Generatore

Casera Valbona

Casera Valbona

Qualcuno si diverte

Qualcuno si diverte

Tabelle, qui non mancano

Tabelle, qui non mancano

Ponticello "old style"

Ponticello “old style”

La nuova strada che da casera Valbona porta al Rui Bianco

La nuova strada che da casera Valbona porta al Rui Bianco

Inizio d'autunno

Inizio d’autunno

Sentiero CAI 488

Sentiero CAI 488

Resti di carbone

Resti di carbone

Carbonaia

Carbonaia

Tabella al Bosc de la Cesa

Tabella al Bosc de la Cesa

Poi quando gli alberi lasciano spazio a una stretta radura ecco la terza casera di oggi, quella della Girolda. Un ponticello in legno ci fa attraversare il secco torrente e alla casetta ecco delle altre persone vestite sempre in verde con i loro pile che ricordano che sono i “guardiani” della zona. Qui la simpatia non si spreca, anzi. Sembra quasi che siano scocciati che qualcuno passi di lì. Non stiamo a disturbare e decidiamo di salire la valletta che si apre poco sopra dove scorre il Rui Nero.

Nel Bosc de la Cesa

Nel Bosc de la Cesa

Casera Girolda

Casera Girolda

Il ponte a casera Girolda

Il ponte a casera Girolda

Nel Rui Nero, seguendo la flebile traccia dove passa il sentiero CAI 481

Nel Rui Nero, seguendo la flebile traccia dove passa il sentiero CAI 481

Siamo sul 481 che porta a forcella de le Ronce, ma non vogliamo arrivare fin là su. Quello che salendo impressiona sono gli alberi abbattuti, verosimilmente dalle abbondanti nevicate di tre anni fa che anche qui con le slavine avevano fatto qualche danno, mentre la traccia risulta poco marcata e i bolli sono inesistenti.

Danni da slavina

Danni da slavina

Casera Pian de Fontana

Casera Pian de Fontana

Arriviamo alla quarta e ultima casera della giornata, quella di Pian de Fontana. Questa ha avuto evidentemente meno fortuna delle sue sorelle perché è lampante che da un bel po’ versa in stato di abbandono. Peccato perché è in una bella posizione. Comunque decidiamo per una pausa e così ci accomodiamo nel vecchio ricovero dove venivano tenute le vacche e qui finiamo il poco vino rimasto e ci concediamo un caffè caldo.

Casera Pian de Fontana

Casera Pian de Fontana

Dopo la seconda pausa decidiamo per il rientro. Nuovamente giù per la valletta disastrata e poi ancora oltre la Girolda verso l’auto. Il sentiero ha una bella pendenza, ci fa scendere molto velocemente e siamo ben felici d’esser saliti dall’altra parte.

Monte Borgà, Palazza e Zita

Monte Borgà, Palazza e Zita

Nuovamente a casera Girolda

Nuovamente a casera Girolda

Sentiero CAI 481

Sentiero CAI 481

Arrivati!

Arrivati!

Giornata, come detto, autunnale e dai pochi panorami ma i colori cominciano a essere stupendi e scoprire queste belle casere c’ha fatto camminare più del previsto in posti nuovi, facendoci sentire come dei bambini curiosi e felici.

Pubblicità

Una risposta a “Giro per casere sopra Ospitale di Cadore

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...