Rifugio dei Loff

26 febbraio, si parte alla scoperta delle prealpi trevigiane! Sono assieme alla mia compagna Valentina e decidiamo per un’escursione in una zona che nessuno dei due ha mai visitato, ovvero quella dov’è sito il famoso rifugio dei Loff. Dopo aver dato uno sguardo in internet e a una cartina sommaria, propendiamo per la partenza da passo San Boldo.

Passo San Boldo

Lasciata l’auto seguiamo i cartelli nei pressi del ristorante Laris e iniziamo la salita lungo la strada asfaltata che attraversa il paese. Con noi alla fine anche Zoe, la nostra cagnolina. Al primo bivio, dopo circa 200 metri, proseguiamo verso sinistra. Sotto gli abeti nei vari prati che circondano le case sempre più distanziate fra loro, ecco apparire centinaia di splendidi Bucaneve. Questi non ci abbandoneranno fino a quando la strada non si trasformerà in sentiero.

Indicazioni sulle varie tabelle

La salita ha inizio lentamente

Agner

Bucaneve

Schiara e Gusela del Vescovà

Simpatico capitello

Esplosione di Bucaneve

A caccia di Bucaneve

La passeggiata è piacevole e qualche cartello didattico indica la flora che ci circonda. I cartelli che indicano dove andare non mancano e perdersi è praticamente impossibile. Passato l’ultimo grande casolare, con un caminetto che per grandezza farebbe invidia a molti ristoranti, ecco che ha inizio il sentiero vero e proprio.

Qua e là qualche bollo bianco/rosso del CAI

Ancora una tabella, impossibile perdersi

Inizio del vero sentiero

Stiamo seguendo il tratturo segnato dal CAI con la numerazione 991. Subito oltre gli alberi ci portiamo per un breve tratto sulla dorsale di salita di cima Agnelezze per poi tagliare a mezza costa sotto di questa fino a una dolce forcella. Nel mezzo un’infinità di primule giallissime.

Sentiero CAI 991

Erica

Vista verso la pianura. Il sole si specchia nel mare!

Zoe controlla la via di salita

Crodon del Gevero a destra e subito oltre la cima Vallon Scuro

Primula

Passaggio naturale

Zoe

Dalla forcella decidiamo di salire il Crodon del Gevero. Un minimo d’attenzione per la neve iniziale e poi per qualche sporca roccetta. L’ultimo tratto invece è nuovamente una passeggiata su traccia appena marcata ma visibile. Sulla cima una madonnina dentro ad un proiettile d’artiglieria pesante. Qui si combattè la prima Grande Guerra.

Verso il Crodon del Gevero (a sinistra si arriverebbe in pochissimo al rifugio dei Loff)

Breve tratto dove è meglio appoggiare le mani e fare attenzione

Verso la prima cima

Madonnina sulla cima del Crodon del Gevero (1254 metri slm)

Scesi ad una sella puntiamo ora alla cima del Vallon Scuro, 1286 metri slm. Giunti alla seconda vetta odierna è ora di puntare al famoso rifugio! Scendiamo fino alla forcella Foran e da lì, nuovamente per il 991 e ancora a mezza costa, per un bel sentiero panoramico arriviamo alla famosa struttura.

Verso cima Vallon Scuro

Cima Vallon Scuro (1286 metri slm)

Discesa alla forcella Foran

Nuovamente sul sentiero CAI 991

Sentiero CAI 991

A mezza costa

Bel sentiero a tratti un po’ esposto

Bucaneve

Il rifugio non è gestito. In realtà è una casera ben tenuta, con un caminetto interno spettacolare. La particolarità è però che la casetta è incastonata nella roccia. Ci prendiamo il nostro tempo e ci rilassiamo una mezz’oretta, mentre la gente va e viene.

Interno del rifugio dei Loff

Autoscatto al rifugio

Rifugio dei Loff

Rifugio dei Loff

Tornati alla prima forcella incontrata deviamo verso la bivacco casera Costa Curta. Anche qui il sentiero è ben battuto ma i panorami fantastici vengono nascosti dal bosco che attraversiamo. Poi di colpo, su un pianoro, ecco la vecchia casera e il nuovo bivacco. Il secondo è una piccola perla fatta di sassi a vista e di mobili in legno spartani ma allo stesso tempo nuovi e che ben si addicono al luogo.

Fra le conifere

Il sentiero di rientro

Nel bosco con ancora un po’ di neve

Ruderi di casera

Ruderi di casera Costa Curta

Bivacco casera Costa Curta

La pausa è brevissima e continuiamo la discesa fino a ritrovarci lungo una mulattiera che ci riporta fino alle case del passo. Giunti poi al ristorante decidiamo di fermarci per il pranzo e consiglio vivamente a tutti di fermarsi a gustare qualche piatto fatto molto bene e sicuramente non caro.

Sentiero CAI 2

Felici in discesa

Passo San Boldo

Alla fine una splendida giornata con Valentina e in un luogo poco distante da casa ma del quale non ne conoscevo l’esistenza; e se non ci siete mai stati è decisamente da visitare questo “rifugio”.

Vuoi la traccia GPS di questa escursione o maggiori informazioni a riguardo? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

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2 risposte a “Rifugio dei Loff

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