Zaino Escape 50 e bastoncini Arpenaz 200: abbinata perfetta

Come si può notare anche dalle foto nel blog, personalmente mi trovo molto bene con gli zaini Simond e Quechua. Con il salto qualitativo che questi due brand hanno fatto negli ultimi anni li considero alla pari di altri di marche più blasonate o conosciute. Così quando sono stato contattato per provare il nuovo Escape 50 non mi sono fatto scappare l’occasione ben sapendo che avrei trovato un prodotto molto interessante. In realtà le aspettative già ottime sono state subito superate durante la presentazione. Ma veniamo alla giornata e al test.

Tenuta Valcurone

Svegliato molto presto al mattino raggiungo sonnecchiando la bella location alla Tenuta Valcurone a Montevecchia. Sono il primo di quelli che devono testare i prodotti mentre già parecchi ragazzi, che si fermano a salutarmi, stanno preparando il tutto per ricevere gli invitati. Chiedo un caffè e mi accomodo su un muretto a leggere un po’ senza disturbare.

Tenuta Valcurone

Alle 10 ci sono tutti. Cavoli quanta gente! Non me l’aspettavo. Veniamo fatti accomodare in una sala dove vengono presentati molto brevemente quello che ci aspetta e il marchio Quechua. Il tutto in pochissimo tempo visto che la giornata seguirà un iter veloce ed il marchio ha bisogno di ben poche presentazioni. Così subito dopo veniamo portati fuori dove ha inizio il bello: la presentazione dello zaino.

Breve presentazione

Il prodotto presentato ci viene subito consegnato. E’ l’Escape 50. Uno zaino per trekking di più giorni su sentieri e non solo. Vengono esposte le qualità di fabbricazione e sentendolo in mano ci si rende conto che di economico non c’è nulla a parte il prezzo. Un tessuto molto resistente (1000 denari) e cuciture ottime. La capienza da 50 litri è più che sufficiente per portarsi tutto quello che serve anche per 7 giorni di cammino e con le sue 7 tasche il tutto può essere distribuito in maniera eccellente. Inoltre lo scomparto principale è accessibile grazie a una grande cerniera che fa si d’aprire lo zaino come se fosse una valigia.

Presentazione dello zaino

Poi mi stupisco per tre particolari caratteristiche dell’Escape 50. La prima è il cappuccio. Questo va a coprire molto bene la parte superiore dello zaino e in pochi secondi si può staccare e trasformare in una comoda borsa a tracolla. Forse alcuni trekker non saranno interessati a questa cosa, ma un backpacker che oltre ai sentieri vuole visitare anche paesi e città, in questo modo può lasciare il grosso del bagaglio dove magari pernotterà per portarsi dietro solo lo stretto necessario e le cose più importanti che è bene avere sempre con se. Ultima cosa: senza il cappuccio lo zaino rientra nelle misure del bagaglio a mano degli aerei, fondamentale in tante occasioni!

Il cappuccio trasformato in borsa a tracolla

Altra caratteristica estremamente interessante è la possibilità di lucchettare lo zaino. E’ stato studiato da Quechua un semplice metodo per poter chiudere con un lucchetto lo scomparto principale. Questo abbinato al cappuccio staccabile è una cosa veramente geniale!

Quechua Escape 50

Ultima ma non meno interessante è la sacca copri zaino in caso di pioggia. Resistentissima e naturalmente idrorepellente, trova alloggio nella tasca inferiore dell’Escape 50. Durante la dimostrazione appena viene coperto lo zaino non ci vedo nulla di nuovo: gli spallacci restano fuori mentre tutto il resto è ora protetto. Poi quando la sacca viene aperta completamente e va a chiudere totalmente lo zaino, trasformandolo in un borsone grazie a due manici, rimango a bocca aperta. Fantastico! Una cosa tanto semplice e mai pensata! In questo modo s’è risolto in un secondo il problema di mettere lo zaino nella stiva di un aereo o, perché no, anche di un autobus.

Il telo antipioggia può trasformare lo zaino in sacca

Però è ora di provare questo magnifico prodotto. Assieme ci vengono forniti anche i nuovi bastoncini Arpenaz 200 che regolo senza problemi anche se la modalità di blocco è cosa nuova e mai vista su questi oggetti… ma ne parlerò dopo.

Consegna zaini e bastoncini

Semplice il Push Pin per la regolazione del bastoncino

Messo sulle spalle lo zaino lo trovo per un attimo scomodo. La cosa svanisce in un battibaleno appena lo regolo. Anche in questo caso la procedura è estremamente semplice e velocissima, Quechua ha pensato a un nuovo sistema di regolazione chiamata EasyFit e ha fatto centro. Lo zaino è leggero e ha la giusta rigidità che non disturba, fascia molto bene senza traballare a destra e sinistra e alla fine dell’oretta di camminata, benché sia un’incredibile calda giornata, mi ritroverò con la schiena non grondante di sudore.

Tutti assieme durante il test

Durante il test

Durante l’ora ci viene mostrato anche il bastoncino. Ricordando che questi attrezzi ben aiutano nella progressione, nella stabilità, nell’equilibrio e per scaricare peso dalle gambe alle braccia, l’Arpenaz 200 mi sorprende per la resistenza. Infatti questo, nel tubolare più ampio, ha un diametro di 20 millimetri, cosa inusuale e che a prima vista lo rende tozzo e da l’impressione di pesantezza. Invece la lega d’alluminio con cui è costruito lo rende molto leggero (230 grammi).

Bastoncini Arpenaz 200

Si rientra verso la tenuta

Il blocco con Push Pin è la vera innovazione e chiunque può regolarlo così a proprio piacimento in maniera veloce. Da chiuso ha una lunghezza di 58 centimetri, abbastanza compatto, mentre completamente esteso arriva a 130, quindi ottimo anche per persone più alte della media. Forse questo prodotto così resistente perde un po’ in flessibilità e quindi su sentieri impegnativi (parliamo di discese ripide su terreni duri e dislivelli da un migliaio di metri in su) potrebbe alla lunga trasmettere un po’ troppe vibrazioni al trekker stancando maggiormente il braccio; ma per un uso normale, cioè per il 90% della gente e delle uscite, sono ottimi e il rapporto qualità prezzo li rende imbattibili.

Bastoncini Arpenaz 200

Così finisce la giornata di test. Anzi, in realtà finisce con un ottimo pranzo tutti assieme, ma questa è un’altra cosa. In conclusione posso comunque affermare che il bastoncino Arpenaz 200 è un buon prodotto per camminate in montagna o per chi si appresta a lunghi cammini con poche difficoltà tecniche. Lo zaino Escape 50 invece è un prodotto fenomenale che veramente m’ha lasciato impressionato positivamente oltre ogni previsione e che personalmente diventerà il mio nuovo compagno d’avventura non solo durante i trekking ma anche durante i viaggi.

Zaino Escape 50

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