Sentiero CAI 969, faticosa salita al Rodolino

27 marzo, con Marco e Michele continuano i lunedì montani, dove la mattina si fa dislivello e il pomeriggio si va in falesia e consumare le ultime forze rimaste. Questa volta la meta mattutina è il Rodolino sopra a Poffabro e raggiunto il paese iniziamo l’ascesa.

Partenza da Poffabro

La strada asfaltata ci fa scaldare le gambe prima della faticosa salita. Passiamo a fianco a Villa Santa Maria e poco sopra ad alcune case. Una vera “vasca” ci fa sorridere e poi, appena oltre a dove la strada diventa in sassi, due ometti ci indicano l’inizio del sentiero CAI 969.

Salendo lungo la strada asfaltata

Precisamente una vasca

Di là

C’è ben poco da dire: il sentiero sale ripido. Punto. Unica cosa: fin poco oltre al ricovero in mattoni, non segnato in mappa, si rimane fra gli alberi mentre nella seconda parte si sale per verdi. Una tirata continua che non lascia mai riposo alle gambe e al fiato.

Inizio del sentiero CAI 969

Bucaneve

Ricovero

Rodolino

Nevaio

Ripidi verdi verso forcella Racli

Faticosa salita

Sentiero CAI 969

Forcella Racli

Raggiungiamo sudando forcella Racli. Da questa si potrebbe proseguire verso Nord, seguendo il sentiero, fino all’omonima casera. Noi invece deviamo a destra e passate alcune roccette (I grado) rimontiamo sulla cresta (a metà un altro breve passo sempre di I grado) che seguiamo fino alla cima del Rodolino.

Ammirando i panorami che si aprono dalla forcella

Tabella forcella Racli

Passaggio di I grado sopra la forcella

Lungo la cresta

Altro passo di I grado

Panorama verso il Duranno e i Preti dalla cima

Dalla cima il panorama è superbo, soprattutto verso il Raut e le Dolomiti Friulane. Da qui poi si notano, oltre a Duranno e Preti, anche le più selvagge e meno conosciute.

Uno sguardo alle Alpi Giulie

Sulla cima del Rodolino

Monte Raut

Dopo una ventina di minuti di riposo decidiamo di ridiscendere per la stessa via di salita. Il fiato questa volta non è più un problema ma le gambe sanno che dovranno ancora lavorare e non poco.

Verso forcella Racli

Si scende

Michele in discesa

Antica fornace

Poffabro

Alla fine una salita ripida e faticosa, ma allo stesso tempo una cima dai panorami meravigliosi. Poi al pomeriggio in val Colvera ci concediamo un po’ di tiri in falesia per finire alla grande la giornata.

Arrampicando in val Colvera [foto di Michele]

Vuoi la traccia GPS di questa escursione o maggiori informazioni a riguardo? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

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