La bella casera Campestrin e la “vispa Teresa”

[Testo di Valentina De Gobbi]

Domenica 2 Aprile

Sono due/tre giorni che controllo il meteo assiduamente sperando in un miracolo, ma l’alto rischio pioggia non fa ben sperare, eppure questa è una delle rare domeniche libere per un’uscita in montagna… rinunciare sarebbe più saggio ma la voglia di andare è troppa.

Tabella

La meta? Mi piacerebbe tanto andare alla Casera Campestrin, oppure rimanere più bassi in quel di Vittorio Veneto; alla fine Andrea se ne esce con un “Se dobbiamo rischiare di prendere la pioggia, rischiamo dove abbiamo più voglia di andare”. Perciò partiamo con una buona dose di ottimismo, raggiungiamo Ospitale di Cadore, saliamo in macchina fino al divieto e finalmente indossiamo gli scarponi e procediamo a piedi.

Inizio dell’escursione

Sfornioi di Mezzo

Il primo tratto è su strada sterrata (segnavia CAI 483) un po’ noioso se non ti lasci conquistare dai dettagli che osservi salendo: arbusti con germogli a batuffoli, eriche fiorite di un viola intenso, campanelle blu… fino a raggiungere Casera Valbona dove incontro il primo crocus! Poco tempo fa abbiamo visitato questa casera con la neve perciò non ci soffermiamo e procediamo seguendo le indicazioni.

Erica

Bosconero

Casera Valbona

Casera Valbona

Crocus

Fra monti, sole e nuvole spicca il Duranno

Si entra nel bosco

Ora il sentiero è molto vario a tratti ripido ma con un sottosuolo “morbido” come piace a me, non abbiamo incontrato nessuno soli noi due ad ammirare panorami e ce lo godiamo tutto questo silenzio… Tanto più che il cielo non è così coperto come ci aspettavamo e anzi il sole ci riscalda con delicatezza. Incontriamo anche dei fior di stecco e altri di cui non conosco il nome ma che fotografo lo stesso. Saranno passate circa due ore e attraversiamo qualche cumulo di neve ghiacciata finché intravedo il tetto della Casera Campestrin.

Lichene

Lichene

L’acqua del rio da attraversare

Attraversando il rio

Fior di Stecco

Lungo il sentiero CAI 483

Scorcio verso Sud

Ultimo tratto di salita

Si intravede la casera

E’ situata in un posto incantevole, con un panorama mozzafiato dal Bosconero fino al Sassolungo di Cibiana, passando per la Torre Campestrin e gli Sfornioi; e la struttura è carinissima e tenuta molto bene, perfetta per tornarci anche con le mie figlie e magari fermarsi una notte, visto che oltre ad una stufa c’è anche l’acqua!

Casera Campestrin

Casera Campestrin, 1649 metri slm

Fontana della Campestrin

Fontana della Campestrin

Perlustriamo un po’ la zona, Andrea si scatena con le fotografie visto che il cielo glielo permette e trovo un bel gruppo di crocus, ogni tanto un rumore di rami spezzati attira la nostra attenzione; mi avvicino, se fosse stato un animale sarebbe già scappato, ma ciò che vedo mi fa sorridere: un abete tutto ghiacciato si sta sciogliendo per il caldo. Mi chiederete: come può esserci un abete tutto ghiacciato… ebbene, un foro in una tubatura d’acqua che arriva alla casera fa fuoriuscire un zampillo d’acqua che pian piano con le basse temperature ha ghiacciato i rami dell’abete creando un incantevole scenario.

Torre Campestrin

Torre Campestrin

Crocus

Magia?

Come uno zampillo può creare una scultura

Assieme alla Campastrin

Le nuvole cominciano a minacciare il cielo perciò ci apprestiamo a scendere di buon passo. Il ritorno è veloce, incontriamo un paio di persone che salgono e oltrepassando Casera Valbona scorgiamo qualche escursionista. Scendendo per la strada sterrata mi accorgo di alcune farfalline gialle sulle eriche viola, tutto questo mi mette allegria, ma il massimo arriva quando ne vedo una verde menta brillante, in realtà sono molto più di una… mi sentivo come “la vispa Teresa”… solo che in mano avevo il cellulare per catturare una foto, dopo vari tentativi uno scatto mi soddisfa. Ora possiamo raggiungere la macchina.

Si rientra

In discesa sul sentiero

Ca casera Valbona, uno sguardo verso i monti di sinistra Piave

Farfalla

Insomma per fortuna non siamo stati saggi, alla fine non abbiamo preso nemmeno una goccia di pioggia e ne è uscita una bellissima giornata piena di fiori, panorami, progetti e farfalle!

Mappa del giro

Vuoi la traccia GPS di questa escursione? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

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Una risposta a “La bella casera Campestrin e la “vispa Teresa”

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