Giro ad anello sul Jof di Maniago

Uscita con ali amici Michele e Marco sulle montagne di casa. Una vita che non andavo sul monte Jof di Maniago, così assieme ai due si decide per un giro ad anello su questo, ma un anello che non scende per l’omonima malga come fanno in molti ma che rientra quasi lungo lo stesso percorso.

Parcheggiata l’auto ha inizio l’escursione

Partiamo dal ponte poco oltre la diga di Ravedis dove delle tabelle CAI ci indicano la direzione. Camminiamo verso il bacino senza prendere quota per un paio di centinaia di metri. Poi entriamo nella val de Sant’Antonio.

Tabelle all’inizio del sentiero

Senza prendere quota, poco sopra la strada

Solchi delle slitte

Sentiero CAI 967

Panorama verso valle

Qui il sentiero che stiamo percorrendo è stato per secoli la via che collegava la val Cellina alla pianura. Sull’antico lastricato rimasto si possono notare ancora i segni delle slitte che venivano usate per trasportare la legna e ogni tipo di bene lungo il percorso con meno fatica.

Solco

Val de Sant’Antonio

Passiamo vicino alla vecchia chiesetta dedicata a Sant’Antonio, una foto veloce e via. Il sentiero, fin qui mai faticoso, quasi si appiana e di buon passo raggiungiamo la forca de La Croce.

Chiesetta di Sant’Antonio

Forca la Croce

Lasciamo il sentiero CAI 967 e ci immettiamo nel 983. La pendenza si fa subito notare e il respiro diventa sempre più corto. Il bosco in compenso è stupendo e dopo aver guadagnato 250 metri di dislivello ci ritroviamo sulla dorsale che porta alla cima del monte.

Sentiero CAI 983

Abbandonando i bolli proseguiamo lungo la dorsale

Scilla a due foglie

Non seguiamo più i bolli bianco/rossi ma una traccia che ci tieni sulla parte più elevata della salita. Poi raggiungiamo la vera cima del Jof di Maniago a quota 1224 metri slm, anche se questa non è considerata tale. Scendiamo quindi su dei vecchi pascoli per raggiungere le cima “ufficiale” dove parecchie antenne e una croce ci fanno compagnia durante la meritata pausa.

Lungo la dorsale

Cime d’Alpago e della val Cellina

Scorcio sul Raut

Dal punto più alto

Gruppo del Cavallo

Monte Raut

La croce del Jof di Maniago

Gruppetto di Crocus

Le antenne sulla cima

Autoscatto sulla cima (03/4/2017)

Ripresa l’escursione torniamo indietro fino alla zona di pascolo e poi invece di risalire al punto più alto deviamo alla nostra destra verso pianura dove dei bolli indicano il sentiero segnato. Un tornantino e poi via veloci a tagliare sotto la cima e sotto la dorsale verso forcella la Croce.

Si rientra

Scendendo lungo il sentiero CAI 983

Non raggiungiamo la forca, ma una scorciatoia ci fa arrivare ripidamente più in basso. Evitiamo il sentiero dell’andata stando appena più alti e perdendo veramente poca quota nella val di Sant’Antonio.

Sentiero alto di rientro

Quando usciamo dalla valle e siamo di fronte alla pianura, dopo altri 10 minuti quasi in piano, ecco che il sentiero si dirama  e comincia a scendere. Teniamo sempre la nostra destra e ora perdendo si quota molto velocemente siamo all’auto.

Vista sulla diga di Ravedis

Giornata piacevole lungo antichi sentieri. E’ sempre un piacere girare con gli amici, soprattutto se oltre alla camminata poi si va a finirsi in falesia (e un po’ al bar)!

Falesia di Dardago

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2 risposte a “Giro ad anello sul Jof di Maniago

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