Sentiero partigiani di Budoia

Sono a casa a Polcenigo e non so cosa fare. Voglia d’andar distante prossima allo zero però una camminatina me la vorrei gustare. Niente Toriòn però. Esco e prendo l’auto, vado a bermi un caffè al bar e nel frattempo abbozzo l’idea di salire fino in val de Lama per un giro tranquillo. Mi porto quindi oltre Dardago, fino “al Rifugio” dove parcheggio, e inizio a salire con il mio mini zainetto quasi vuoto.

Inizio dell’escursione

Prendo il sentiero CAI 984 che sale abbastanza continuo, a parte un paio di piccoli strappetti, fino al bivio che a sinistra porterebbe verso Mezzomonte. Qui tiro diritto e fatto pochissimo dislivello mi ritrovo a camminare a mezza costa verso Sud-Ovest per poi riprende la salita con alcune svolte fino al Ciavalir dove incontro un po’ di neve.

Attraversando la Venezia delle Nevi e seguendo il sentiero CAI 984

Sentiero CAI 984

Peonia selvatica

Si segue il 984

Monte Candole

Fioriture

Panorama sulla pianura

Ciavalir

Ancora un po’ di fatica e finalmente ecco la lama. Dopo la solita foto di rito mi accorgo che nell’acqua ghiacciata sono intrappolate salamandre e rane! Incredibilmente sono ancora vive perché battendo sul ghiaccio tendono a fare piccoli movimenti, per quello che gli è concesso.

Val de Lama

19 aprile 2017, autoscatto alla lama

Salamandra

Salamandra

Salamandre

Rana

La lama

Decido di salire ancora ma dopo poco vedo un cartello che fino a poco tempo fa non c’era e che mi indica il sentiero partigiani di Budoia e il cippo dedicato a Zambon Giovanni. Incuriosito vado a vedere…

Nuove tabelle

Inizio del “sentiero partigiani di Budoia”

Il tratturo è stato di recente scavato a suon di pala e piccone, un lavorone! Passa quasi dritto lungo i verdi e ripidi pendii della costa Curta prima e della costa Lunga poi. Dopo 10 minuti ecco il cippo con un pennone ove sventola il tricolore.

Lungo il nuovo sentiero

Cippo

Tricolore

Il nuovo sentiero

Decido di non rientrare da dove sono venuto ma di proseguire. Il sentiero è ancora molto buono per un lungo tratto ma poi, dove comincia la discesa, si “trasforma” e seguendo una vecchia traccia perdo quota velocemente ma su un fondo sporco, fra pietre mobili e molti vecchi rami, oltre a erba abbastanza alta. Insomma, con quello sputo di neve che ha imbiancato e reso bagnato il tutto, ringrazio il cielo di aver messo gli scarponi, cosa molto inusuale per me nell’ultimo anno.

L’ottima traccia scavata nel pendio

Qui invece la traccia è quasi inesistente

Ed ecco il ghiaione

Mi ritrovo così nel ghiaione della val Grande. Lo attraverso seguendo qualche ometto e poi continuo, un po’ per curiosità, verso la mia sinistra, senza scendere verso la Venezia delle Nevi. Involontariamente mi ritrovo nel proseguo di questo nuovo sentiero che mi collega al bollato 984a, non senza avermi fatto passare prima sotto una parete piena di anfratti che mi fa fermare e girare un po’ a destra e a sinistra come un bambino che ha trovato un tesoro.

Nella val Grande

Sulla sinistra orografica della valle

Pareti piene di cavità

Piccolo landre

Cavità

Verso il sentiero CAI 984a

Dal sentiero CAI raggiungo la vecchia strada che doveva essere il nuovo collegamento con Piancavallo (che in realtà fu il primo leggendo qualche testo) e non contento decido di salirla per un tratto. Faccio un po’ di tornanti e poi comincio la discesa attraverso il sentiero della memoria.

Scendendo dal 984a

Venezia delle Nevi

Briglia

Profondissima forra

Si segue il 994

Sentiero CAI 994

Sentiero CAI 994

Quasi all’auto

Sono praticamente all’auto ma non voglio fermarmi. Una breve visitina alla chiesetta di San Tomè e un mini giro lungo le prese del Rujal. Ecco, ora sono soddisfatto.

Chiesetta di San Tomè

Nuovi sentieri per visitare il Rujal

Nel torrente resti di vecchie strutture per incanalare l’acqua

Presa del Rujal

Sorgente dell'Agaroi

Sorgente dell’Agaroi

Madonnina alla sorgente

Giro finito

Torno all’auto con il sorriso, appagato del giro e felice. Felice d’aver camminato senza pensieri fra le mie montagne.

Vuoi la traccia GPS di questa escursione o maggiori informazioni a riguardo? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

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Una risposta a “Sentiero partigiani di Budoia

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