Gratificazione

“[…] Mi preme sottolineare una cosa che può sembrare provocazione ma nella quale credo molto. I bambini, ragazzi, oggi sono saturi di gratificazione. Ovviamente non tutti, ma molti sì. Li gratifichiamo appena proferiscono un vagito che somiglia a una parolina. Secondo me questo li indebolisce. Crescendo cercheranno solo questo, non il piacere di fare le cose che potrebbero riuscir loro bene. Sentiranno la gratificazione come un diritto. Il mondo dovrà accontentarli così come nell’infanzia sono stati coccolati a casa. E’ un rischio serio. In questo modo non impari a vivere, non assimili quella resistenza che la realtà esercita su ciascuno di noi e che devi imparare a governare. Non capisci nemmeno che la gratificazione più grande è quella che può arrivarti da dentro, quando vedi che qualcosa ti riesce un pochino bene. Se poi arrivano i complimenti degli altri, fanno piacere, ma non devono essere la prima cosa. Invece oggi mi sembra proprio questa la linea. Ci riconosciamo il diritto alla gratificazione, soprattutto i più giovani. Smettiamola di coccolare eccessivamente i ragazzi! Lasciamo che facciano cose, che si misurino col mondo perché la gratificazione più grande è quella che può arrivargli dall’esperienza, del loro vivere concreto, dal loro mettersi alla prova nella vita.”

Mauro Corona e Luigi Maieron (foto di Piero Cavagna)

Tratto dal bel libro di M. Corona e L. Maieron “QUASI NIENTE”

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